L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha pubblicato ieri le liste di paradisi fiscali. Decisivo é stato l’incontro del G20 dove si é concluso di agire contro gli Stati che non collaborano in campo fiscale. Come é facile immaginare la lista nera comprende i paesi che non si sono mai impegnati a rispettare gli standard internazionali; quella grigia comprende 38 paesi che pur essendosi impegnati a rispettare le regole dell’Ocse non le hanno concretamente applicate.
Forse il dito puntatp contro darà i suoi effetti? Proprio oggi il Principato del Liechtenstein, che di recente ha allentato il principio del segreto bancario, ha avviato lo scambio di informazioni in materia fiscale con la Gran Bretagna per “controllare” la conformità fiscale dei clienti britannici che hanno conti in Liechtenstein.