Ritorna l’Ici sui loculi cimiteriali

di Laura 2

 L’anno scorso é stata finalmente abolita la tassa sulla prima casa, e c’è qualcuno che, non potendola più imporre, ha deciso di tassare l’ultima dimora. Per la serie “La crisi economica non risparmia nemmeno i morti”. Questo avviene a Torre del Greco, cittadina in provincia di Napoli, dove il sindaco Ciro Borriello decide di tassare i cittadini ospitati nel camposanto cittadino. La delibera è stata approvata approvata solo poche settimane fa e arriva al termine di una serie di rincari per rinvigorire le casse del Comune: il pienone di strisce blu per la sosta a pagamento (provvedimento poi sospeso), poi l’aumento del 90% in più rispetto al 2008 della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

E la “tassa sui morti“?

In realtà – spiega l’assessore al cimitero, Raffaele La Pietra – il regolamento cimiteriale in vigore a Torre del Greco già prevedeva una serie di diritti e costi da riconoscere al Comune. Considerati i tagli agli enti locali stabiliti dal Governo, l’amministrazione comunale ha semplicemente deciso di far rispettare rigorosamente le normative vigenti.

Infatti l’idea della tassa sui morti è stata introdotta quarant’anni fa. Il sindaco ha semplicemente dato una spolverata quella voce era scomparsa o quasi dai bilanci comunali. Confermando l’evasione cimiteriale di tutti questi anni, il sindaco prevede le nuove tariffe: 15 euro ogni anno per ogni singolo loculo, più euro vari per gli altri servizi: 36 per le riesumazioni, 44 per le traslazioni.

Ma chi dovrà pagare la tassa? Ovviamente non il caro estinto che, essendo impossibilitato a versare l’importo dovuto, dovrà lasciare l’incombenza agli eredi.

“Naturalmente – continua l’assessore – la tassa non sarà imposta ai proprietari delle nicchie e dei loculi in attesa di ristrutturazione. Non abbiamo intenzione di penalizzare i cittadini, ma semplicemente di incamerare fondi da utilizzare per il restyling del camposanto. Abbiamo già approvato il progetto definitivo per la ristrutturazione del complesso nicchiario Magnolia (inaccessibile ai visitatori da circa 5 anni) e per la costruzione della nuova sala mortuaria, con gli annessi uffici.

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