Torna la tassa depurazione (anche per chi non ne usufruisce)

di giannip Commenta

Forse qualcuno potrebbe stentare a crederci, ma in Italia ormai nulla é impossibile. Dopo la tassa sui morti (da pagare ovviamente non dai diretti interessati ma dagli eredi), torna la tassa sulla fognatura anche per le abitazioni non collegate ai depuratori. Usufruite del servizio? Ok, dovete pagarla. Non ne usufruite? Pagate lo stesso. La tassa sulla fognatura torna ad essere obbligatoria anche per chi non usufruisce del servizio di depurazione. Lo ha recentemente stabilito un decreto legge dei ministeri dell’Ambiente e del Tesoro.

In passato era stata cancellata da una sentenza della Corte costituzionale: erano tenuti a versare il canone solo i cittadini con un’abitazione collegata ad un impianto di trattamento. La norma torna quindi alla ribaltaa e impone ai cittadini l’obbligo di pagare il costo della depurazione anche se non c’è il servizio.

Acam (la società di La Spezia che si occupa di ambiente e depurazione) aveva quindi cancellato l’importo per le famiglie spezzine che per anni avevano pagato senza utilizzare il servizio di depurazione, ora si torna alla situazione precedente. E non solo, la Consulta dava la possibilità agli utenti che avevano pagato l’imposta pur non essendo collegati di chiedere il rimborso di quanto versato. Si era infatti già aperto un primo contenzioso di carattere legale con Federutility, la federazione delle imprese energetiche e idriche, che sosteneva la limitazione del rimborsabile agli ultimi cinque anni. Le associazioni dei consumatori invece affermavano che il rimborso doveva essere relativo sin dal primo giorno di tasse non dovute ma pagate.

Proprio per esaminare la vicenda e i suoi risvolti, legali ed economici, la dirigenza di Acam Acque ha incontrato nei giorni scorsi l’assemblea ristretta dei sindaci che fanno parte dell’Ato idrico. Acam dovrà infatti fatturare è capire di cosa si tratterà. Probabilmente sarà sotto la voce tassa, ma la società attende circolari attuative.