La sovrattassa del canone Rai 2012

 Il termine ultimo per il pagamento del canone della Rai è scaduto lo scorso 31 gennaio: eppure, i contribuenti possono fare riferimento a una nuova scadenza, la quale consente loro di rinnovare questo abbonamento televisivo attraverso il versamento di un’apposita sovrattassa. Si tratta del prossimo 29 febbraio, quindi c’è a disposizione tutto questo mese per scongiurare il ricorso a qualsiasi tipo di sanzione pecuniaria. Come è possibile rinnovare questo tributo in maniera adeguata? Vi sono varie modalità che possono risultare utili in tal senso. Ad esempio, esiste l’opzione del conto corrente postale, valido per il versamento annuale, semestrale o trimestrale; tra l’altro, tutti coloro che sono titolari del conto Banco Posta hanno la possibilità di porre in essere questo rinnovo direttamente sul sito delle Poste.

Spesometro: come gestire in cassa le entrate maggiori di 1000 euro

 Tracciare i pagamenti significa permettere al Fisco di ricostruire tutti i movimenti che ha fatto il denaro: sapere da dove arriva, chi lo ha trasferito, a chi deve andare, per quale somma.  Per tracciare il denaro è necessario che il suo movimento sia effettuato attraverso strumenti tracciabili, quindi é impossibile con il denaro contante, che come sappiamo non ha nè nome nè possessore. Un pagamento in contanti può anche non esistere se non c’è alcun documento che lo supporti, se non c’è nulla che lo attesti, per cui affinchè un movimento sia tracciabile deve avvenire solo attraverso assegni circolari, bonifici ed altri strumenti.

Favorire l’occupazione incidendo sul cuneo fiscale

 Reazioni indignate da più parti quelle che sono seguite alle affermazioni del nostro premier durante la sua intervista a Matrix: i giovani devono abituarsi all’idea di non avere più il posto fisso a vita perché é monotono. “È bello cambiare e accettare delle sfide”, ha detto Mario Monti ai microfoni della trasmissione condotta da Vinci. Il presidente dell’Eurispes Gian Maria Fara, intervistato da Tiscali, si é espresso in merito all’affermazione del presidente del Consiglio: “Su questo tema ci siamo pronunciati spesso come Istituto” e sottolinea che é stata affrontata la questione con grande attenzione.

La Confcommercio boccia la tassa soggiorno per Pontedera

 La tassa di soggiorno deve incassare l’ennesimo parere negativo: si tratta del giudizio che è stato espresso dalla Confcommercio di Pisa, la quale ritiene che non si tratti della soluzione più adeguata per risolvere gli annosi problemi di bilancio del comune di Pontedera. Tra l’altro, c’è anche la convinzione che l’imposta in questione possa avere degli effetti negativi sul settore turistico ricettivo della zona. Proprio per questi motivi, l’associazione ritiene che la città toscana non abbia alcun bisogno di introdurre questa tassa, nonostante non siano pochi gli assessori comunali che ne parlano in modo diffuso.

L’Agenzia delle Entrate sarà presente al Festival della Vita

 Che cosa ha a che fare la nostra amministrazione finanziaria con il Festival della Vita di Caserta: la risposta potrebbe essere semplice, visto che l’Agenzia delle Entrate sarà presente nella città campana ben due giorni (oggi e domani) proprio per prendere parte alla seconda edizione di questo importante evento, il quale è stato promosso dalla Diocesi casertana, oltre che dalla Società San Paolo. In pratica, si tratta di un modo per celebrare in maniera opportuna la trentaquattresima giornata nazionale della vita, prevista appunto per la giornata di domani. Il festival in questione, iniziato già da qualche giorno, è dedicato ovviamente alla vita, in particolare ai giovani e alla loro apertura.

Le novità del modello per gli enti non commerciali

 Anche gli enti non commerciali ed equiparati hanno a disposizione il loro modello fiscale relativo al 2012: il modello Unico Enc relativo al periodo d’imposta 2011 e da compilare nel corso di quest’anno è disponibile sul web, più precisamente sul sito ufficiale della nostra amministrazione finanziaria. Dopo i modelli dell’Irap e il 730 ora è il turno di questi contribuenti, i quali dovranno prestare la massima attenzione alle innovazioni che sono state apportate nella versione più attuale, anche se le modifiche erano state ampiamente accennate e messe in evidenza nella bozza di qualche tempo fa. In effetti, il cosiddetto Decreto Sviluppo (nello specifico, si tratta del Decreto legge 71 del 2011) ha introdotto delle modifiche sostanziose, senza dimenticare lo stesso contributo da parte del recente Decreto salva-Italia e la Manovra di Ferragosto della scorsa estate.

A Roma una nuova modalità per il pagamento di tributi

 Andare a fare la fila allo sportello perdendo mezza giornata di lavoro o di altre faccende non é certo l’ideale per il cittadino. Risparmiare un’ora e anche più di fila é quello che ci si aspetterebbe, soprattutto quando quello che dobbiamo fare é pagare una semplice bolletta, un canone, una multa. Grazie a un’intesa tra il dipartimento risorse economiche del Comune e il Gruppo Unicredit a Roma sarà possibile pagare alcuni tributi  con il bancomat a uno degli sportelli dell’Istituto bancario. Un metodo che dovrebbe essere veloce, semplice e soprattutto infallibile, secondo gli esperti, a prova di future «cartelle pazze» in cui magari si chiede di versare una seconda volta un tributo già dato.

La nuova carta degli scontrini fiscali

 Due giorni fa l’Agenzia delle Entrate ha espressamente disposto una modifica importante per gli scontrini e gli altri documenti fiscali degli operatori attivi nel commercio: la carta utilizza in questi casi, infatti, dovrà necessariamente cambiare le proprie caratteristiche, in particolare per quel che concerne i rotoli sfruttati solitamente nei vari registratori di cassa. Per quale motivo si è resa necessaria questa operazione? Le caratteristiche utilizzate finora per il rilascio di scontrini e ricevute vengono ormai considerate come superate e obsolete, anche perché esiste una tecnologia produttiva molto migliore che dà vita ad altre carte che però non sono omologabili e quindi utilizzabili da parte degli stessi operatori.

Le navi da pesca costiera godono della non imponibilità Iva

 Le navi da pesca che operano sulla costa beneficiano di un trattamento tributario tutto particolare: in effetti, i rifornimenti che vengono effettuati per quel che riguarda i carburanti e i vari lubrificanti non sono imponibili ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto. La risoluzione 1/E che è stata pubblicata nel corso della giornata odierna dalla nostra amministrazione finanziaria è stata molto chiara in tal senso, ricordando come la materia in questione debba far riferimento alle ultime direttive emanate dall’Unione Europea, in primis in relazione all’export. Volendo essere più precisi, le discussioni principali si sono create nell’interpretazione del Dpr 633 del 1972 (il cosiddetto “Decreto Iva”), il cui articolo 8-bis parla espressamente di cessioni all’esportazione anche nel caso di apparati motori e delle loro parti di ricambio, oltre alla pesca costiera locale e al vettovagliamento.

Categorie IVA

Revisore unico facoltativo per le SRL

 La srl (società a responsabilità limitata) sono delle imprese dove, a rispondere per i debiti aziendali é solo il patrimonio dell’azienda e non quello personale dell’imprenditore. Un tipo di società quindi ideale se si preferisce limitare la responsabilità dell’impresa al suo solo capitale. Proprio per questo motivo la srl appartiene alla categoria di società di capitali. La Legge 183/2011 (legge di stabilità) è intervenuta sulla disciplina dei controlli interni delle società di capitali (al principio di responsabilità solo sul capitale si contrappone quindi un maggiore controllo) modificando due articoli del codice civile: l’art. 2477 e l’art. 2397, é stato introdotto l’obbligo di nomina di un revisore unico, al posto del collegio sindacale costituito da tre o cinque membri, per le S.r.l..

Categorie Srl

La Cassazione interviene sui reati relativi alle fatture false

 La decisione potrebbe sembrare strana, ma dato che proviene dal massimo grado di giudizio, la Corte di Cassazione, non si può che prenderne atto. Quasi tre settimane fa, infatti, i giudici di Piazza Cavour hanno tentato di tracciare un limite tra il reato di emissione e quello che prevede lo sfruttamento di fatture relative a operazioni inesistenti: in pratica, come stabilito in maniera puntuale dagli “ermellini”, il contribuente si macchia del reato di emissione di fatture false quando le sottopone a contabilità dopo averle ricevute, nonostante non le abbia inserite all’interno della dichiarazione dei redditi.

Contributo di mobilità per l’F24

 La risoluzione 129/E del 22 dicembre 2011 dell’Agenzia dell’entrate stabilisce che, le imprese con più di quindici dipendenti ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale, potranno versare all’Inps, tramite F24, l’anticipo sulle somme da corrispondere per attivare la procedura di mobilità, qualora quindi non possano garantire il reimpiego a tutti i lavoratori. La mobilità é un argomento molto attuale in questo periodo di crisi, essa é infatti uno degli strumenti previsti dal nostro Stato per rendere meno drammatiche le conseguenze della perdita del lavoro. Dopo il licenziamento infatti con la procedura di mobilità lo Stato offre un sostegno economico a chi é stato licenziato e attiva i meccanismi necessari per favorirne la rioccupazione.

Categorie F24

Sanzioni pagamenti contanti superiori a 1000 euro

 Il provvedimento che riguarda il limite sui pagamenti in contanti ha, come sappiamo, valore dal 1° Febbraio 2012 e proprio da questa data potrà essere sanzionata la mancata osservazione delle nuove disposizioni. Tracciare i pagamenti è uno dei modi per il Governo di controllare l’evasione fiscale e seguire le grandi somme di denaro visto che in tutti i casi i pagamenti superiori a 999 euro saranno d’ora in poi tracciabili per intero, ma dal punto di vista dei cittadini e delle imprese questo vuol dire adeguarsi alla novità ed attrezzarsi di conseguenza facendo affidamento ai pagamenti bancari, con carte di credito, con bancomat o attraverso uffici postali.

Novità modello unico 2012

 Chi é obbligato a presentare il Modello Unico 2012? La dichiarazione in forma unificata deve essere presentata dai contribuenti tenuti alla presentazione di almeno due delle seguenti dichiarazioni: redditi, IVA, IRAP. Mentre il modello 730 si rivolge ai dipendenti ed ai pensionati, il modello UNICO permette la dichiarazione degli altri tipi di reddito per esempio il reddito derivante da arti o professioni o d’impresa. Ci sono poi casi in cui anche altre persone sono obbligate a presentare il modello Unico, perchè non hanno altra scelta. Ad esempio: non possono compilare il 730 coloro che sono rimasti senza lavoro, o comunque hanno in corso un rapporto di lavoro a tempo determinato la cui durata non copra almeno il periodo giugno – luglio. Il modello Unico é l’unica scelta anche quando si devono dichiarare i redditi di un contribuente deceduto, in questo caso gli eredi devono obbligatoriamente avvalersi del modello Unico.