Contributo di mobilità per l’F24

di Laura Commenta

La risoluzione 129/E del 22 dicembre 2011 dell’Agenzia dell’entrate stabilisce che, le imprese con più di quindici dipendenti ammesse al trattamento straordinario di integrazione salariale, potranno versare all’Inps, tramite F24, l’anticipo sulle somme da corrispondere per attivare la procedura di mobilità, qualora quindi non possano garantire il reimpiego a tutti i lavoratori. La mobilità é un argomento molto attuale in questo periodo di crisi, essa é infatti uno degli strumenti previsti dal nostro Stato per rendere meno drammatiche le conseguenze della perdita del lavoro. Dopo il licenziamento infatti con la procedura di mobilità lo Stato offre un sostegno economico a chi é stato licenziato e attiva i meccanismi necessari per favorirne la rioccupazione.

A tale scopo è stata istituita dal nostro governo l’apposita causale contributo “ACIM” denominata “Datori di lavoro – anticipazione contributo di ingresso mobilità”, per il pagamento del contributo di mobilità, questa causale va esposta nella sezione “INPS”, nel campo “causale contributo”, in corrispondenza, esclusivamente, del campo “importi a debito versati”. Le imprese che avviano la procedura di mobilità devono inviare ai sindacati nonchè alle associazioni di categoria, una comunicazione contenente i motivi che le hanno spinte a questo licenziamento, il perchè abbiano optato per questa scelta e non per altre misure alternative meno drastiche per il lavoratore, il numero e il profilo professionale dei dipendenti, i tempi del programma di mobilità e l’eventuale programma per fronteggiare le conseguenze.

A questa comunicazione occorre allegare una copia della ricevuta del versamento all’Inps dell’importo pari al trattamento massimo mensile di integrazione salariale moltiplicato per il numero dei dipendenti ritenuti in sovrannumero. Questa somma vale a titolo di anticipazione sull’importo totale (articolo 5, comma 4, legge 223/1991). In pratica per ogni lavoratore posto in mobilità, le imprese dovranno versare all’Inps un contributo calcolato in questo modo, ricordiamo inoltre che la procedura per la richiesta di mobilità deve essere attivata dal datore di lavoro.