L’evasione del fisco, qui in Italia, sembra concentrarsi su professioni molto specifiche. I dati più recenti sulle dichiarazioni dei redditi evidenziano una profonda spaccatura nel panorama delle partite Iva in Italia. Le analisi del Ministero dell’Economia mostrano due realtà distinte: da un lato i comparti storicamente più trasparenti, dove oltre il sessanta per cento dei contribuenti risulta in regola, e dall’altro i settori esposti al rischio di infedeltà fiscale, con picchi in cui appena il trenta per cento degli operatori supera i controlli.

La voltura di un contratto è sempre più utilizzata da tutti gli utenti che si ritrovano a cambiare casa e che sono nelle condizioni di poter usufruire di questo cambio nominativo sul contratto, ovvero la voltura, che permette di non dove interrompere e riattivare l’utenza interessata. Infatti la voltura di un contratto è l’adempimento obbligatorio che si attua quando si deve intestare un contratto attivo da una persona ad un’altra senza così interrompere la fornitura.
Il decreto del fare ha introdotto – come noto – lo strumento dell’indennizzo per danno da ritardo. In sintesi, si tratta di un indennizzo che le imprese (e, presto, anche altri soggetti) potranno legittimamente ottenere dagli enti delle pubbliche amministrazioni che agiranno colpevolmente in ritardo nel disbrigo di loro pratiche, e che sarà proporzionale al numero di giorni di ritardo accumulati dalla stessa struttura pubblica. Vediamo di capire come funzionerà l’indennizzo, e come richiederlo.