Decreto liberalizzazioni penalizza settori deboli?

 Il decreto sulle liberalizzazioni che dovrebbe servire a rilanciare il Paese facendo leva sulla concorrenza nei settori strategici, secondo l’opposizione e secondo gli attori dei settori stessi presi in considerazione sembrerebbe essere assolutamente non equo e dannoso per le classi di lavoratori più deboli.

A parte il solito discorso sulla reale utilità delle liberalizzazioni per quanto riguarda la concorrenza, che vede smentita più volte la credenza che queste siano veramente di aiuto, quello che viene portato all’attenzione dell’opinione pubblica da quelle forze politiche contro il decreto è l’aspetto di equità che viene a meno.

Diciamo le cose come stanno: il settore bancario ed il settore assicurativo possono avere tutti i problemi del caso ma continuano “incredibilmente” ad avere profitti da record e stipendi di tutto rispetto per gli innumerevoli manager di medio e alto livello. Questi sono i due settori dove la concorrenza sembra non esserci ed i prezzi aumentano non solo tanto quanto basta per “coprire” l’inflazione ma anche 2-3-10 volte tanto, aumentando nel tempo il potere di questi due settori strategici.

Decreto Liberalizzazioni RC-Auto: cosa cambia?

Tasse universitarie alte e ricorsi al Tar

 Tasse universitarie troppo alte e studenti esasperati: se studiare é un diritto, é altrettanto vero che per alcuni diviene troppo difficile sobbarcarsi spese di trasporto, libri e tasse. Soprattutto quando il reddito é troppo alto per avere diritto a borse di studio o altre agevolazioni, ma troppo basso per permettere un sereno percorso universitario. Nuovi ricorsi contro tasse universitarie fuorilegge perché superano una certa soglia: l’Unione degli universitari ha dato mandato ai propri avvocati di iniziare a presentare nuovi ricorsi nelle facoltà di Modena e Reggio e Pavia. Quest’ultimo già lo scorso anno era stato al centro dell’attenzione mediatica quando condannato lo scorso novembre dal Tar della Lombardia a risarcire gli studenti. E in quel caso il risarcimento era stato di ben 2 milioni di euro. È la stessa legge a stabilire dei limiti: il contributo richiesto agli studenti deve rimanere al di sotto del 20% del finanziamento statale rivolto all’ateneo.

Fisco e risparmio energetico: il requisito della residenza

 Le spese per il risparmio energetico degli edifici richiede in maniera tassativa che vengano rispettati dei requisiti. Quali sono questi ultimi, in modo da capire come si può ottenere la detraibilità del 55% dell’Irpef? Una domanda importante può sorgere in merito alla prova dell’utilizzo reale dell’immobile stesso, vale a dire quello che viene sottoposto a tale intervento; allo stesso modo, ci si può chiedere se anche la residenza non sia forse un elemento essenziale per la prova dell’uso dell’immobile stesso da parte del contribuente.

Le novità sull’eco-bonus edilizio del 55%

 Le tematiche ambientali sono sempre di grandi attualità e anche il nostro paese non è da meno: l’ultimo riferimento importante in questo senso è offerto senza dubbio dall’approvazione di una risoluzione relativa al credito d’imposta per tutte quelle misure che sono volte a favorire e agevolare l’efficienza e il risparmio energetico in ambito edilizio. L’aliquota in questione, quella del cosiddetto “eco-bonus”, ammonta al 55% come è noto ormai da tempo. Questa specifica approvazione è stata resa possibile grazie al voto unanime da parte della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, una decisione senz’altro importante.

Riscossione locale: la nuova versione del Milleproroghe

 Il bilancio e la contabilità rappresentano uno dei momenti più delicati per qualsiasi società o ente: è forse per questo motivo che il Decreto Milleproroghe ha beneficiato di un apposito emendamento che prevede un nuovo termine temporale per l’approvazione dei bilanci preventivi di quest’anno, maggior tempo a disposizione per quantificare in maniera corretta ogni valore relativo agli enti locali. La nuova data in questione è il 30 giugno del 2012, anche se in questa maniera verranno coinvolti nel posticipo anche i termini relativi alle aliquote dell’Imposta Municipale Unica (Imu), dell’addizionale Irpef e di altri tributi che fanno riferimento alle ultime manovre finanziarie del nostro paese.

Gli impegni del governo Monti contro le società di comodo

 Qual è la posizione del governo Monti nei confronti delle società di comodo? Queste ultime, come è noto, sono quelle entità che il legislatore considera non operative e costituite solamente ai fini dell’elusione fiscale, un altro fenomeno da stroncare nel nostro paese: ebbene, l’esecutivo si sta impegnando nel promuovere apposite leggi che siano in grado di stroncare l’elusione stessa, visto che questi comportamenti fiscali vengono troppo spesso trascurati. Bisogna dunque attendersi un vero e proprio giro di vite? I due esempi più classici di società di comodo prevedono aziende che acquistano altre imprese per ridurre la contabilità e versare meno tasse, ma anche la costituzione in spa di un determinato immobile, la strada scelta da coloro che intendono avere meno oneri fiscali nel caso di una eventuale cessione.

Oneri deducibili modello 730: gli interessi passivi su mutui

 Chi ha un mutuo e paga quindi gli interessi, nella compilazione del modello 730 o modello unico può indicare la detrazione per oneri sostenuti a titolo di interessi passivi sul mutuo relativamente all’abitazione principale: gli interessi danno diritto ad una detrazione del 19% sul costo sostenuto e devono essere indicati nel quadro RE della dichiarazione dei redditi, precisamente righi da E7 a E11, per il pagamento delle imposte. Se andiamo a compilare il Modello Univo, questa dichiarazione riguarda il quadro RP, ma la cella è la stessa. Ma non solo gl interessi sono detraibili: a questi si possono sommare anche gli oneri accessori connessi alla stipula del mutuo con la banca oppure altri oneri a titolo di variazioni del cambio di valuta,  commissioni bancarie, imposta di iscrizione o cancellazione di ipoteca. E non finisce qui: possiamo detrarre anche la provvigione per lo scarto rateizzato e le spese notarili sostenute per istruzione la pratica di mutuo.

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Nuovo messaggio dell’Inps sul flusso Uniemens

 Il messaggio numero 966 dell’Inps ha avuto come oggetto specifico l’indennità di disoccupazione relativa a quei soggetti che sono in possesso di requisiti ridotti: in particolare, l’ente previdenziale ha fatto riferimento al rilascio della nuova funzione di prelievo automatico dei dati provenienti dal flusso Uniemens. L’obiettivo della procedura in questione è soprattutto quello di ridurre i tempi di lavorazione, contribuendo quindi a rendere più uniformi i vari comportamenti che vi sono a livello nazionale. Il prelievo automatico viene posto in essere in merito alle giornate di lavoro effettive, con lo stesso sistema Uniemens che viene adeguato allo scopo: tra l’altro, il flusso a cui si sta facendo riferimento viene presentato solitamente dalle imprese non oltre l’ultimo giorno del mese successivo a quello di competenza.

Modello 730 2012, bozza pronta

 Con un comunicato stampa del 23 dicembre 2011, l’Agenzia delle entrate annuncia la pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate della bozza del nuovo modello 730/2012 con le relative istruzioni. Tra le novità di quest’anno, la cedolare secca sugli affitti, i 5 per mille destinato dal prossimo anno, il contributo di solidarietà per chi guadagna più di 300mila euro l’anno, la riduzione dell’acconto Irpef  e le novità riguardanti il “bonus ristrutturazioni”. La dichiarazione può essere presentata entro il 30 aprile 2012, per chi presenta il 730 al proprio sostituto d’imposta, o entro il 31 maggio per chi presenta il 730 a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un professionista abilitato quindi per esempio a un commercialista oppure a un ragioniere o a un consulente del lavoro.

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L’Inps chiarisce le procedure della convenzione con i dipendenti Fs

 La circolare non potrebbe essere più attuale che mai, visto che è stata resa pubblica proprio nel corso della giornata odierna: l’Inps ha comunicato alcuni chiarimenti importanti per quel che concerne il nuovo anno e la convenzione per la riscossione di quote sindacali relative ad alcune prestazioni straordinarie. Il riferimento deve andare necessariamente alle politiche per il reddito e l’occupazione del personale che fa parte del gruppo Ferrovie dello Stato, mentre le convenzioni sono state realizzate dallo stesso ente previdenziale e dai sindacati di settore circa tre anni fa. Quali sono i soggetti che hanno la possibilità di esercitare il diritto di avvalersi di questo servizio di riscossione?

In aumento le aziende fallite e in perdita

 È un quadro allarmante quello che emerge dalle statistiche sulle dichiarazioni Ires e Irap pubblicate dal dipartimento delle Finanze del Tesoro: il numero delle società che hanno presentato la dichiarazione dei redditi per l’anno 2009 segnalando di essere in fallimento è cresciuto del 61,67%, mentre quelle estinte nel corso dell’anno fiscale sono aumentate del 52,1%. Colpa della crisi economica, delle tasse che imperversano che arrivano a soffocare le aziende. La crisi economica, come sottolinea il documento, può spiegare questa situazione negativa che anche quando non porta a un fallimento della società, la colpisce sul fronte utili. Dal documento si evince infatti che la quota di società in utile é calata di oltre due punti percentuali (ora al 57,9%).

Evasione Fiscale Svizzera: USA contro il segreto bancario

 Continua la lotta dell’amministrazione Obama contro l’evasione fiscale. In particolare, gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra al sistema bancario Elvetico, principale “contenitore” di capitali sfuggiti al fisco Americano che ora viene preso di mira per la seconda volta in maniera sostanziale.

Il primo round aveva visto gli Stati Uniti avanzare la richiesta di avere migliaia di nomi e cognomi di cittadini statunitensi con conti correnti sul suolo Svizzero; la posta in gioco è decisamente interessante per le casse USA, visto che si parla di 7 mila miliardi di euro distribuiti su oltre 300 istituti Svizzeri, ma ovviamente la resistenza incontrata non è cosa da poco.

Revisione periodica per gli studi di settore del 2012

 Una revisione completa e approfondita: sarà questo il trattamento che verrà riservato a ben sessantanove studi di settore che sono già entrati in vigore nel nostro paese e che andranno a riferirsi al periodo d’imposta di quest’anno. Un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha messo in luce tutte le istruzioni del caso, ivi compresi i codici attività che dovranno essere utilizzati per la relativa programmazione. Una commissione di esperti, inoltre, composta, tra gli altri soggetti, anche dalla Società per gli Studi di Settore (meglio nota con l’acronimo Sose), ha fornito la sua approvazione definitiva per quel che concerne l’operazione attraverso un parere ben ponderato.

Fiscal Compact per puntare sulla crescita

 È necessaria una regolamentazione fiscale comune. Almeno secondo il professor Monti, che da qualche mese siede sulla poltrona da premier del nostro Paese. Il via libera a nuove regole di bilancio, il cosiddetto fiscal compact, ripristinera’ la fiducia nella zona euro: é d’accordo con Monti il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Secondo il ministro é importante consolidare i bilanci per risolvere la crisi del debito della zona euro. Monti non esclude che la stessa BCE, dopo l’accordo sul fiscal compact, ne trarrà vantaggi e si sentirà più “rilassata”. Se l’obiettivo dichiarato è dotare l’Unione di un più solido pilastro economico, secondo il nostro governatore, le norme con disposizioni per la crescita e la competitività rafforzeranno l’integrazione economica.