Contro l’elusione fiscale una stretta decisiva

di giannip 2

C’è chi evade le tasse senza alcuno scrupolo e chi invece aggira le norme fiscali rispettando formalmente le leggi vigenti, ma aggirandole nel loro aspetto sostanziale. Quanti aggirano, senza infrangerle, le norme tributarie dovranno vedersela presto con una stretta decisa contro l’elusione, che tramite una normativa di contrasto al cosiddetto abuso di diritto si anteporrà a tutti i furbetti del fisco. Questa lotta però non dovrebbe essere un mezzo per aumentare le entrate dello Stato ma un metodo attraverso il quale ridistribuire il reddito a favore di chi le tasse le paga e attraverso gli introiti recuperati si potrebbero ridurre le aliquote. Queste sono almeno le speranze di molti ma, seguendo le esperienze di altri Paesi europei come Francia e Germania, anche il nostro Paese si prepara a distinguere chiaramente il risparmio d’imposta legittimo e il vantaggio fiscale indebito, illecito.

La norma volta ad arginare questo fenomeno dovrebbe avere carattere generale quindi valida per tutte le diverse imposte. La nuova norma dovrà favorire la certezza dei rapporti tra il cittadino e l’amministrazione finanziaria. L’esecutivo guidato da Monti sembra seriamente intenzionato a combattere l’evasione fiscale: il nuovo redditometro sarà presentato ufficialmente durante i prossimi mesi e sarà utilizzato per la prossima dichiarazione dei redditi. Il redditometro rappresenta uno strumento messo in atto dal Fisco per effettuare controlli sui contribuenti, con l’obiettivo di individuare chi potenzialmente evade il fisco.

In pratica chi spende più di quanto dichiara viene può essere “sospettato”, nel caso quindi le spese fossero incongruenti al reddito scatterebbe il controllo fiscale. Inoltre a partire da quest’anno si potrà lottare con maggiore efficacia contro l’evasione fiscale grazie al monitoraggio di tutte le operazioni bancarie, dei conti correnti attraverso Serpico, acronimo di “Servizi per i contribuenti”, ovvero il sistema al quale lavoreranno server capaci di utilizzare migliaia di informazioni finanziarie dei contribuenti, informazioni che giungeranno dalle banche e da altri intermediari.

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