I cittadini sloveni che devono pagare le tasse in Italia

 Secondo i giudici della Cassazione, deve essere soggetto all’Imposta sul Valore Aggiunto il cittadino di nazionalità slovena che gestisce un’attività di noleggio di sci nel nostro paese: in questo caso, infatti, sussiste la stabile organizzazione, ma soprattutto è importante il luogo in cui si eseguono queste prestazioni, vale a dire l’Italia nello specifico. La sentenza si è resa necessaria per risolvere la vicenda relativa a uno sloveno che praticamente era una sorta di “fantasma” per la nostra amministrazione finanziaria, nonostante una attività di intermediazione turistica realizzata nel nostro paese.

Tra quattro giorni scade il ravvedimento per l’acconto Iva

 Tra quattro giorni esatti scadrà il termine relativo al ravvedimento operoso previsto per l’acconto Iva (Imposta sul Valore Aggiunto): in pratica, il 26 gennaio prossimo rappresenta la scadenza utile per mettere in regola la liquidazione e il versamento dell’acconto che dovesse risultare insufficiente oppure del tutto assente. In questa maniera, l’Agenzia delle Entrate si rivolge alle imprese e a coloro che esercitano arti e professioni in tale regime fiscale. Per concretizzare il ravvedimento, è necessario sfruttare il modello F24 in formato telematico, tanto è vero che esistono ben tre codici tributo da inserire.

Nel 2014 Bolzano avrà la sua tassa di soggiorno

 La tassa di soggiorno continua a diffondersi a macchia d’olio in tutte le parti d’Italia: l’ultimo aggiornamento che merita di essere approfondito è quello relativo a Bolzano, visto che la provincia autonoma trentina ha fissato al 2014 il debutto del tributo in questione. Parecchi enti locali hanno capito che per fare cassa servono proprio misure di questo tipo, ma nel caso della tassa di soggiorno le polemiche sono sempre accese e roventi: in particolare, gli albergatori temono di perdere i consueti flussi turistici, con le persone in vacanza spaventate dai rincari.