Slitta l’introduzione della nuova tares

di Alessandra Manco Commenta

Come ribadito nei precedenti interventi la tassa dei rifiuti (o tia) dovrebbe essere presto sostituita da un nuovo tributo denominato Tares. La Tares ha la peculiarità di essere un tributo che oltre a remunerare i costi inerenti la gestione e la raccolta dei rifiuti dovrebbe anche essere destinata a finanziare alcuni servizi indivisibili, come manutenzione strade, illuminazione pubblica e altro.

Tuttavia la Tares, che ricordiamo sarebbe dovuta entrare in vigore già a partire dai primi giorni del 2013, ha subito uno slittamento. Infatti un emendamento alla legge di conversione del decreto rifiuti ha stabilito lo slittamento del nuovo tributo almeno fino a luglio. L’obiettivo è quello di riscrivere la Tares e il compito dovrebbe essere del nuovo esecutivo. Pertanto l’emendamento darebbe il tempo al nuovo Governo di riscrivere la norma in modo tale da riassegnare il vecchio significato di tariffa a fronte di un servizio corrisposto.

In merito al rinvio Federambiente lancia comunque un allarme visto che le imprese del settore hanno bisogno comunque di fondi per poter andare avanti. Ricordiamo che la Tares nasce comunque da una tassa già prevista del vecchio governo di centro destra, la res. Il nuovo tributo era stato introdotto nell’ottica di avere una tassa il cui importo sia commisurato alla quantità di rifiuti prodotti ( sin dal 1997, con il decreto Ronchi si tenta di inserire una tassa sui rifiuti di questo tipo).

La tares dovrebbe quindi remunerare interamente il costo di smaltimento dei rifiuti ed in più prevedere almeno 30 centesimi in più al mq come maggiorazione per remunare i servizi indivisibili. Alla fine il conto totale per le famiglie e imprese potrebbe essere molto salato: si parla di un aggravio complessivo pari a 2 miliardi di euro. Un segnale che i partiti, in fase di campagna elettorale, hanno preferito evitare. Tuttavia occorre considerare le difficoltà delle imprese di settore, che in questa maniera incasseranno la propria remunerazione almeno tra 10 mesi (infatti gli incassi della nuova imposta dovrebbero essere fissati intorno ad ottobre novembre).