La tares si verserà insieme a imu e irpef

di Alessandra Manco 1

Con il decreto di conversione della legge sui rifiuti si è proceduto al rinvio dell’introduzione del nuovo tributo dovuto sui rifiuti, la Tares. In particolare le nuove disposizioni legislative hanno disposto un concentramento dei pagamenti subito prima dell’estate e vicino Natale, due periodi che sono abbastanza critici per la ripresa dei consumi. Infatti i sindaci avranno adesso la possibilità di dividere la Tares in due tranche, la prima rata dovrà essere comunque richiesta non prima di Luglio.

Inizialmente la prima rata del nuovo tributo era stato previsto per gennaio, ma diverse esigenze hanno imposto il differimento del tributo , il cui pagamento è stato traslato prima ad Aprile e successivamente a Luglio. La tares, che ricordiamo andrà a sostituire la Tia o la vecchia tassa sui rifiuti, dovrà infatti finanziare per intero il servizio di raccolta rifiuti e per una parte anche altri servizi indivisibili (come ad esempio la manutenzione strade, o l’illuminazione pubblica o altri servizi fruiti dalla collettività).

Pertanto, con decreto legge, si è preferito spostare tale tipo di incombenza e demandare al nuovo governo il compito di rivedere l’impianto normativo della Tares. Variate anche le date del pagamento che andranno quindi a coincidere con altre scadenze. La prima rata della Tares dovrà essere versata in concomitanza della prima rata Imu, che avrà un importo maggiore rispetto al passato visto che sarà calcolata in base alle aliquote comunali e non a quelle statali. Nello stesso periodo dovrà inoltre essere versato il primo acconto Ires o irpef.

Appare arduo anche il compito della rimodulazione del tributo visto che eliminare la maggiorazione, dai 30 ai 40 centesimi per metro quadro, richiesta per finanziare i servizi indivisibili equivale a dover reperire circa 1 miliardo, l’importo che è stato eliminato dai trasferimenti Stato – Comuni. Inoltre occorre anche considerare il fatto che il differimento del pagamento ha di fatto messo in ginocchio le imprese del settore, che vedono spostarsi anche l’incasso relativo al primo acconto della tassa sui rifiuti.

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