Debiti fiscali? Pagare le tasse a rate é possibile

 Chi non ha mai acquistato qualcosa a rate alzi la mano! Ormai si acquista di tutto tramite pagamento dilazionato, non solo il mutuo per la casa, ma anche auto, telefonini di ultima generazione, vacanze, visite mediche.. di tutto di più, quindi perchè non pagare anche le tasse a rate? La possibilità di dilazionare il pagamento fu sancita già nella finanziaria 2008 (articolo 1, commi da 144 e 147) e il successo del servizio reso da Equitalia per la rateazione delle tasse non si é fatto attendere.

Sono quasi 500mila – su 670mila che l’hanno richiesta – i contribuenti che hanno ottenuto dall’Ente di riscossione la possibilità di dilazionare i pagamenti del debito. Sono quindi circa 5,2 miliardi da gennaio 2009, rispetto all’anno scorso, si tratta di un aumento del 75,3 per cento. Grazie alel rateizzazioni le riscossioni dai soggetti con debiti superiori a 500mila euro sono aumentate del 14,4%.

E-DeA form 2009: anche l’Agenzia delle Entrate sarà presente

 L’Agenzia delle Entrate ha dunque garantito la propria presenza nel corso del prossimo “E-DeA form 2009”, vale a dire la settima edizione del Convegno Nazionale dei Demografici Associati; vi sarà infatti uno stand informativo della direzione toscana dell’Agenzia in questa importante riunione che si terrà a Chianciano Terme, in provincia di Siena, dal 12 al 16 ottobre. Lo stand in questione potrà beneficiare della presenza congiunta dei funzionari delle Entrate e dell’ufficio della città di Montepulciano per tutta la durata della manifestazione; per essere più precisi, verranno messe a disposizione due postazioni telematiche per offrire ai visitatori un’adeguata assistenza e tutte le informazioni fiscali di cui hanno bisogno. E-DeA form 2009 conterà soprattutto sull’intervento dei diversi operatori del comune che sono impegnati nel settore dei servizi demografici e dei rappresentanti delle altre amministrazioni.

 

Scudo fiscale: emersione ammessa per asset detenuti tramite trust

 Allo scudo fiscale, approvato in Italia dal Governo per permettere il rientro di capitali e beni non regolarizzati e/o esportati in maniera illecita all’estero, è possibile aderire anche per quegli asset che si trovano all’estero e che sono detenuti attraverso un trust o una società fiduciaria. A precisarlo è l’Agenzia delle Entrate in concomitanza con il rilascio di una circolare, la numero 43/E nella quale vendono dettate linee operative cui lo “scudante” dovrà attenersi per avvalersi della procedura di emersione. L’Amministrazione finanziaria con la circolare, tra l’altro, ha colto l’occasione per rimarcare che per i soggetti che si avvalgono dello scudo fiscale scatta la tutela dall’inversione dell’onere della prova, che consiste nel fatto che gli “scudanti” dovrebbero dimostrare che gli asset ed i beni posseduti all’estero non siano frutto di evasione fiscale.

Fattura: tipologie ed Iva

 La fattura è un documento fiscale emesso da un soggetto per comprovare l’avvenuta cessione di beni o prestazione di servizi ed il prezzo. E’ un’operazione obbligatoria poichè il soggetto che fattura attesta in questo modo di aver conseguito un guadagno, che sarà la base per l’applicazione delle tasse.

La fattura è emessa in più copie per permetterne la raccolta negli archivi dei rispettivi attori della transazione (emittente e destinatario), proprio perchè, mentre chi emette la fattura realizza un guadagno, chi la riceve deve registrare un costo. Recentemente è stata prevista la possibilità della fatturazione esclusivamente digitale, previa apposita richiesta agli organi competenti.

Studi di settore da sottoporre a revisione

 Per gli studi di settore è tempo di “restyling”, e per questo l’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento, ha individuato quasi settanta studi di settore, 68 per la precisione, che saranno “ritoccati”. Trattasi, nello specifico, di studi di settore che riguardano tante categorie di attività: dagli albergatori ai gioiellieri ai produttori di abbigliamento e scarpe, e passando per i registi ed i farmacisti. Sul tema, tra l’altro, l’Amministrazione ha giocato d’anticipo visto che di norma il provvedimento di revisione degli studi di settore, con la comunicazione delle categorie economiche e dei relativi codici soggetti alla revisione, viene messo a punto ogni anno alla fine del mese di febbraio. In questo modo, i contribuenti avranno più tempo per essere nelle condizioni di poter conoscere se il proprio settore di attività sia soggetto o meno al periodico “restyling” per gli studi di settore.

Pronti i primi codici tributo per lo scudo fiscale

 Il tanto discusso provvedimento dello scudo fiscale comincia a prendere forma, grazie all’introduzione dei primi codici tributo da utilizzare in questo senso: tali codici devono essere utilizzati per effettuare il versamento, tramite il modello F24, dell’imposta straordinaria, senza compensare con altri crediti. Come è noto, lo scudo consentirà agli intermediari di versare le imposte derivanti dall’emersione delle attività patrimoniali detenute al di fuori dell’Italia in violazione del monitoraggio fiscale (si tratta del decreto 78 del 2009, “Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali”). I codici sono stati introdotti da uno specifico documento dell’Agenzia delle Entrate, la risoluzione 257/E, pubblicata proprio nel corso della giornata di ieri; la risoluzione, tra l’altro, ha istituito anche il codice tributo relativo all’imposta sostitutiva sui redditi che derivano dalle attività soggette a rimpatrio.

 

Cow tax: in Usa la tassa sui maiali

 Gli Stati Uniti non smettono di stupire e sulle pagine dei quotidiani americani si legge della possibile introduzione della cow tax. Una tassa sui cow boy? Che vada a colpire il reddito di questa categoria professionale? No, la tassa sarebbe direttamente su mucche e maiali, rei di produrre una quantità tale di “gas fisiologico” al punto da inquinare l’aria.

La tassa fa sicuramente sorridere a noi, ma non agli allevatori: l’American Farm Bureau Federation, grande organizzazione di agricoltori Usa, ha manifestato il proprio dissenso alla tassa che porterebbe esborso annuo di $175 per mucca e 20$ per suino.

Evasione fiscale Roma: nuove tecniche per incrocio banche dati

 Con l’approvazione a Roma del DPF 2010-2012, il Documento di Programmazione Finanziaria, l’Amministrazione capitolina punta con le azioni di contrasto all’elusione ed all’evasione fiscale a reperire nuove risorse senza andare a pesare sulle tasche dei cittadini. Per questo, il Comune di Roma, innanzi tutto, mira a riorganizzare Roma Entrate S.p.A., la società che si occupa, per conto dell’Amministrazione, della gestione degli accertamenti sul pagamento dei tributi locali. Dopodiché, uno degli obiettivi primari sarà dato da un miglior utilizzo, al fine dell’emersione di situazioni evasive, del meccanismo di incrocio delle banche dati. In merito, il Comune di Roma ha fatto presente come finora tale strumento non sia stato utilizzato in maniera efficiente a causa della incompatibilità delle banche dati tra di loro, ragion per cui in futuro saranno utilizzate moderne tecniche di analisi dei dati, utilizzate ai più alti livelli nelle azioni di contrasto antifrode, che permetteranno di interfacciare ed incrociare contemporaneamente più informazioni contenute nelle banche dati.

Tremonti: no all’aumento su tasse rendite finanziarie

 Le tasse sulle rendite finanziarie per il momento non subiranno aumenti. Lo ha confermato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante un’audizione in Senato sulla Finanziaria 2010.

È esclusa la tassazione sulle rendite – ha sottolineato il ministro -. Semmai il nostro obiettivo è ridurre le tasse sul risparmio se impiegato al Sud per creare occupazione e lavoro. Per me rendita e’ risparmio.

Inoltre Tremonti, dinanzi alle commissioni Bilancio di Senato e Camera, ha lanciato un allarme:

Il Book 2009 delle Entrate ha ora una versione inglese

 È stata finalmente resa disponibile, nel sito internet dell’Agenzia delle Entrate, la versione in lingua inglese del Book 2009: l’iniziativa è stata intrapresa al fine di rendere accessibile la pubblicazione a quei contribuenti stranieri che si trovano maggiormente in difficoltà con la nostra lingua. Quindi, anche loro potranno ora leggere quelle che sono le finalità, i risultati raggiunti e come sono organizzati gli uffici in maniera comprensibile. Sostanzialmente, il Book 2009 delle Entrate rappresenta più che una normale pubblicazione per via telematica, una vera e propria fotografia degli uffici finanziari e della loro struttura, la quale mette a fuoco in modo chiaro la recente riorganizzazione e l’avvio delle nuove direzioni presenti nelle provincie italiane. Queste ultime innovazioni che sono state citate hanno infatti portato a risultati molto interessanti per quel che riguarda il Fisco; si è ottenuta una migliore e più efficiente distribuzione delle risorse umane sul territorio, è stata rafforzata l’azione di contrasto all’evasione fiscale e, inoltre, i servizi volti ad assistere i contribuenti sono stati in tal modo potenziati.

 

Multe Roma: Giudice di Pace in rete nel 2010

 A partire dal prossimo anno a Roma la gestione del contenzioso sulle infrazioni legate al Codice della Strada sarà più rapida ed efficiente; questo perché entro il 2010 il Giudice di Pace sarà in rete con la conseguenza che, ad esempio, riguardo all’accoglimento dei ricorsi sulle multe, le comunicazioni diventeranno tempestive e si eviteranno disguidi specie quando la gestione dello stock di multe diventa elevata. In merito lunedì scorso, il Comune di Roma, Equitalia S.p.A. ed il Ministero della Giustizia hanno provveduto a stipulare, in Campidoglio, una convenzione che non è altro che l’atto esecutivo di un’intesa siglata nell’agosto scorso per portare il Giudice di Pace in rete attraverso il “SIGP”, il Sistema Informativo dei Giudici di Pace. Il “SIGP” che, in base alla convenzione dovrà essere sviluppato e reso operativo entro un termine massimo di tredici mesi, permetterà di conseguenza di alleggerire notevolmente la gestione del contenzioso in materia di infrazioni al Codice della Strada.

Le dieci tasse più odiate dagli italiani

 Perché evadere le tasse? Perchè probabilmente si odiano e il fatto di dover lavorare e togliere parte del nostro duro lavoro per darlo allo Stato ci fa quasi piangere. Può essere una risposta, ma ricordiamo che pagare le tasse é un dovere e il gettito serve a pagare tutti quei servizi pubblici che, se non esistessero tasse, non sarebbero gratuiti (o comunque molto più dispendiosi), per esempio il servizio sanitario.

Ci sono però tasse più e meno odiate, secondo quanto emerge da un’indagine di Contribuenti.it – Associazione contribuenti italiani, che ha intervistato un campione casuale di cittadini maggiorenni residenti in Italia -, ecco la lista nera:

Sono online le istruzioni per il modello Cud 2010

 È dunque già tempo di preparare bozze ed istruzioni per quel che riguarda il Cud 2010: l’Agenzia delle Entrate ha infatti anticipato la data in cui rendere disponibili nel proprio sito internet tutti gli schemi relativi alla certificazione unificata dei redditi da lavoro dipendente e le istruzioni per la sua compilazione. Il 28 febbraio 2010 sarà il termine ultimo per la presentazione del modello al contribuente; c’è comunque da dire che anche per la bozza del Cud le stesse Entrate hanno attivato un forum pronto a recepire tutte le proposte e i suggerimenti utili dei soggetti preposti alla dichiarazione. Che cosa cambierà quindi con il nuovo anno? Anzitutto, si potrà indicare a quanto ammonta il cosiddetto bonus famiglia nella nuova sezione denominata “Bonus straordinario per famiglie, lavoratori, pensionati e non autosufficienti“.

 

Fisco Liguria: gli Ordini collaborano con Agenzia delle Entrate

 Si rafforza nella Regione Liguria la collaborazione tra l’Amministrazione finanziaria e gli Ordini professionali; la Direzione Regione dell’Agenzia delle Entrate Liguria ha infatti reso noto d’aver siglato un’intesa per un rafforzamento della collaborazione con gli avvocati, i notai, gli esperti contabili, i commercialisti ed i consulenti del lavoro. L’obiettivo, nello specifico, è quello di rendere ancor più snelle e semplificate sia le procedure, sia tutti gli adempimenti, garantendo così, dal lato dell’attività dei professionisti iscritti agli Ordini professionali, gli uffici dell’Amministrazione finanziaria ancor più efficienti. L’accordo stipulato tra le Entrate e gli Ordini professionali prevede che periodicamente vengano organizzati degli incontri dove i rappresentati dell’Amministrazione finanziaria e quelli degli Ordini si confronteranno sia su temi legati ad una specifica area territoriale, sia su problemi di funzionamento e di natura interpretativa rilevati dai professionisti nel corso dello svolgimento della loro attività.