Il Cud: cos’è e quali sono le novità del 2009

di Redazione 1

Il Cud, acronimo che sta per certificazione unica dei redditi, è un documento destinato ai lavoratori dipendenti e a quei soggetti che percepiscono un reddito per attività che sono considerate lavoro dipendente (ad esempio coloro che lavorano con un contratto a progetto..); tra l’altro, anche i percettori di un reddito da pensione ricevono il Cud. È cura dei datori di lavoro, nel caso dei lavoratori dipendenti, e degli enti che provvedono all’erogazione del trattamento pensionistico, nel caso dei pensionati, consegnare il documento ai contribuenti. La presentazione del Cud da parte di chi ha l’incarico di rilasciarlo ha avuto termine lo scorso 28 febbraio, mentre nel caso si interrompa il rapporto di lavoro, il documento dev’essere rilasciato entro dodici giorni dalla data di cessazione del rapporto. Il modulo Cud prevede essenzialmente l’indicazione di questi precisi elementi: i redditi che sono stati corrisposti nell’anno precedente, le detrazioni fiscali, i dati previdenziali e assistenziali dei contributi versati e i contributi assistenziali e previdenziali a carico del lavoratore.

 


Inoltre, il Cud fornisce la possibilità a chi lo riceve di poter esprimere la propria preferenza circa la destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef. Vi sono varie novità relative alla certificazione unica dei redditi che sono relative proprio a quest’anno. Anzitutto, sono previste agevolazioni economiche e detrazioni per le famiglie numerose, con almeno quattro figli (la detrazione è dell’ordine di 1.200 euro). Poi, è anche possibile la detassazione per straordinari e premi, vale a dire per quelle somme che sono state versate dal 1° luglio al 31 dicembre 2008: in questo caso, i soggetti che possono usufruire di tale detassazione sono quei lavoratori dipendenti che nel 2007 hanno prodotto redditi non superiori ai 30.000 euro lordi.

 

Infine, per ciò che concerne il trattamento di fine rapporto, da quest’anno è stata applicata un’indennità di fine rapporto lavorativo in sede di liquidazione, al fine di ottenere la riduzione del prelievo fiscale.

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