Cud 2010: è online la versione slovena del modello

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L’Agenzia delle Entrate ha, come di consueto, pensato anche ai contribuenti che rappresentano la minoranza linguistica presente sul territorio del Friuli Venezia Giulia: il sito internet dell’amministrazione finanziaria sta infatti continuando a rendere disponibile la pubblicazione dei modelli dichiarativi relativi al 2010 e destinati proprio a quei soggetti presenti sul territorio del nostro Stato, ma che non parlano italiano. In questo caso, si è trattato della pubblicazione della versione bilingue del Cud 2010 (modello per la Certificazione Unica dei redditi); le due lingue sono l’italiano e lo sloveno, quindi nella regione friulana si avrà la possibilità di accedere in maniera completa alle istruzioni della dichiarazione, in relazione alla scheda per la scelta della destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef, visto che anche la popolazione slava che risiede in questa zona è tenuta al versamento fiscale in questione.

 

Tra l’altro, questo stesso modello era già stato appositamente tradotto per essere pubblicato in lingua tedesca, in modo da venire incontro a un’altra minoranza linguistica, quella del Trentino-Alto Adige. Bisogna ricordare, in questo senso, che la certificazione unica deve essere utilizzata dal datore di lavoro del contribuente o dall’ente pensionistico per accertare in maniera specifica i dati relativi ai redditi di lavoro dipendente e quelli assimilati, oltre a quei redditi che derivano dai trattamenti pensionistici che sono stati erogati nel corso del 2009.

 

Tra le novità del Cud 2010, meritano sicuramente una menzione i nuovi campi che sono stati introdotti in relazione ai contributi versati dai soggetti appena assunti per le forme complementari di pensione, ma anche il bonus famiglia che viene erogato appositamente dal sostituto d’imposta e la detrazione Irpef sul trattamento economico accessorio del personale che fa parte del settore di sicurezza e difesa. Infine, c’è da ricordare come la certificazione vada consegnata al soggetto interessato, in duplice copia, entro il prossimo 1° marzo, oppure, nell’ipotesi di una cessazione del rapporto di lavoro, entro dodici giorni dalla richiesta del dipendente.