Ravvedimento saldo Ici: scade oggi il massimo sconto

 Nei giorni scorsi il tasso legale di interesse relativo al saldo dell’Ici è stato diminuito di ben due punti, alleggerendo in tal modo il debito dei contribuenti in ritardo col versamento: scade proprio nella giornata di oggi la possibilità di effettuare il saldo, pagando solamente un dodicesimo della sanzione ordinaria del 30%, la quale solitamente si applica per chi manca la scadenza originaria (16 dicembre). Per essere più precisi, tale agevolazione fiscale offre la possibilità di tornare in regola a chi ha totalizzato dei ritardi comunque non superiori ai 30 giorni, mentre non può essere fruita nel caso in cui l’irregolarità in questione è già stata contestata, oppure ancora se i ritardatari conoscono l’attività di accertamento nei loro confronti. Il debito viene a essere sanato quando il contribuente ha portato a termine il versamento dell’imposta o della differenza dovuta, della sanzione ridotta e degli interessi moratori.

 

Fisco online: parte Civis in tutta Italia

 E’ partito oggi, giovedì 14 gennaio 2010, Civis, il nuovo canale online che permetterà agli intermediari di fruire dell’assistenza dell’Amministrazione finanziaria senza la necessità di doversi recare presso uno sportello fisico dell’Agenzia delle Entrate. In questo modo, grazie proprio a questo nuovo canale, tutti i contribuenti che non si avvalgono della prestazione offerta dagli intermediari, e che si recano presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate sul territorio, avranno la possibilità di godere di tempi di attesa che, chiaramente, saranno più ridotti. L’attivazione di Civis, su tutto il territorio nazionale, in accordo con quanto messo in evidenza dall’Agenzia delle Entrate in data odierna con una nota, segue una fase di sperimentazione del servizio in molte Regioni italiane, ovverosia in Molise, Valle D’Aosta, Puglia, Emilia-Romagna, Lombardia, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Toscana Umbria e Marche.

Agenzia del Territorio: i nuovi utenti abilitati alle procedure telematiche

 È ormai ufficiale, anche gli agenti della riscossione dovranno utilizzare le procedure telematiche per alcuni importanti adempimenti relativi alle trascrizioni, iscrizioni e annotazioni degli atti relativi a diritti sugli immobili: questa disciplina proviene direttamente da un provvedimento firmato lo scorso 19 dicembre dai direttori dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia del Territorio, insieme al capo del dipartimento per gli affari di Giustizia. Come funziona dunque questa procedura di abilitazione? Sostanzialmente, sono autorizzate all’utilizzo di questo servizio telematico tutte quelle società che esercitano le funzioni di riscossione tributaria; queste ultime, poi, provvedono a trasmettere all’Agenzia del Territorio l’elenco dei rappresentanti che sono competenti per l’individuazione degli utenti della procedura, corredato inoltre da un idoneo titolo di identità. Il passaggio successivo prevede poi che il rappresentante sottoscriva e trasmetta alla stessa Agenzia i nominativi di questi utenti, vale a dire di quelle persone che potranno poi ricevere l’abilitazione alla sottoscrizione e alla trasmissione in via telematica degli atti.

 

Berlusconi sulle tasse: per ora niente tagli

L’attuale situazione di crisi non permette nessuna possibilita’ di riduzione delle imposte’, ha sottolineato il premier Silvio Berlusconi -. La situazione attuale del debito pubblico comportera’, solo di interessi, una spesa di 8 miliardi di euro all’anno. In questa situazione e’ fuori discussione poter pensare a un taglio delle imposte.

E sempre in questo contesto, secondo Berlusconi, e’ da prevedere tempi lunghi anche per la riforma fiscale.

Chi quindi sperava di pagare meno dovrà pazientare. Nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri, Berlusconi ha negato che nel futuro del governo ci sia un taglio delle tasse e ha scatenato la reazione dell’opposizione che accusa il premier di non mantenere le promesse e di essere irresponsabile.

Modello Iva 2010: ecco quello base

 In materia di imposta sul valore aggiunto, l’Agenzia delle Entrate in data odierna ha reso noto che la modulistica ai fini IVA ha un nuovo modello aggiuntivo, il modello Iva 2010 base, un modello semplificato che, in particolare, può essere utilizzato, sotto opportune condizioni, in alternativa al modello di dichiarazione Iva 2010 ordinario, ed in allegato al modello Unico 2010. Il Modello Iva 2010 base contiene infatti solamente i quadri che interessano al contribuente, ovverosia a quello che in qualità di persona fisica o soggetto diverso, non ha effettuato nel 2009 operazioni con Paesi esteri, non ha partecipato ad operazioni di natura straordinaria ed ha provveduto a determinare l’imposta sul valore aggiunto dovuta e quella ammessa per la detrazione sulla base delle vigenti regole generali.

Il Canada promette tolleranza zero contro i paradisi fiscali

 Jean-Pierre Blacburn, responsabile federale delle Finanze canadesi, ha assicurato l’impegno della nazione nordamericana nell’ambito della cooperazione internazionale nella lotta contro i paradisi fiscali e le metodologie di pianificazione tributaria; Blackburn, in Europa per una serie di incontri, ha anche voluto sottolineare gli sforzi in atto per quel che concerne lo scambio di informazioni con gli altri paesi, un’altra attività volta a perfezionare i metodi di accertamento. L’incontro più significativo è stato senza dubbio quello con Jeffrey Owens, direttore del Centro per la politica fiscale e amministrazione dell’Ocse: è stata proprio questa l’occasione per annunciare la disponibilità del Canada a partecipare a un processo di scambio di informazioni tributarie che rientra nel Global Forum sulla trasparenza della stessa organizzazione parigina, un gruppo di lavoro che riunisce stati membri e non e alcune piazze finanziarie offshore. Dunque, anche il 2010 verrà caratterizzato da un’intensa lotta contro i tax haven, assicurando la corretta osservanza e applicazione delle leggi e degli accordi fiscali, sempre in sintonia con quanto è stato stabilito dalle singole legislazioni tributarie.

 

Obama tassa le banche

 La crisi, affermano alcuni economisti, é destinata ad affievolire sempre più proprio da quest’anno. Ma c’è chi pensa come continuare a lottare: tassare le banche per recuperare soldi. E’ la nuova misura anti-crisi allo studio del presidente americano Barack Obama che mira a ricavare fino a 120 miliardi di dollari tassando gli istituti finanziari, in modo da recuperare le somme sborsate dal governo nel quadro del piano anticrisi Troubled Asset Relief Program (Tarp) e ridurre il deficit.

Il presidente non ha ancora definito la struttura definitiva del progetto, ma sembra che sarà presto una realtà. Ovviamente l’amministrazione Obama non intende tassare le banche con difficoltà ma indirizzerà le nuove misure alle grandi banche i cui conti sono tornati positivi. I dettagli del piano saranno contenuti nella manovra di bilancio 2011 che Obama presenterà al Congresso di febbraio.

Contribuenti partita Iva: modello dati comunicazione annuale

 Entro il mese di febbraio, con alcune eccezioni, i titolari di partita IVA devono presentare il modello relativo alla comunicazione annuale dei dati ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate che al riguardo, proprio in data odierna, 12 gennaio 2010, ha reso noto che è stato pubblicata online, sul sito Internet, la bozza con le novità relative al modello e con le relative istruzioni. In particolare, nella struttura del modello, sono stati inseriti nuovi campi per quel che riguarda le operazioni attive e quelle passive legate all’acquisto o alla cessione di beni strumentali. Per quanto riguarda invece le istruzioni, allo stesso modo visionabili e scaricabili dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, sono state effettuate delle integrazioni, tra cui l’inserimento, tra i soggetti esonerati, di tutti quei contribuenti che presentano entro il mese di febbraio la dichiarazione annuale IVA.

Addizionale comunale Irpef: il 18 gennaio è il termine per il versamento

 Si avvicina un’importante scadenza per quel che riguarda l’addizionale comunale dell’Irpef: il 18 gennaio sarà infatti l’ultimo giorno utile per il versamento dell’imposta. Si tratta, per l’appunto, dell’addizionale all’Irpef che è stata trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati per quel che concerne le competenze del mese precedente, a seguito, in particolare, delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. A quali soggetti è rivolta questa scadenza? Destinatari di questa imposta sono i sostituti d’imposta, secondo quanto previsto dall’articolo 23 del DPR 600 del 1973 (“Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”): il versamento in questione deve essere effettuato in un’unica soluzione e utilizzando il noto Modello F24 esclusivamente in via telematica. In questo caso, le modalità da seguire sono sostanzialmente due: si può utilizzare direttamente il servizio Entratel o Fisconline, oppure è possibile ricorrere ai servizi di remote/home banking (CBI) che vengono offerti dai vari istituti di credito.

 

Aliquote Irpef e quoziente familiare nella Riforma del Fisco 2010.

 Da qualche giorno in Italia si è aperto un dibattito sulla riforma del Fisco dopo che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato di voler introdurre nel nostro Paese due sole aliquote ai fini del prelievo sull’imposta sui redditi. Le aliquote sono quelle del 23% e del 33%, e quindi verrebbero abolite tutte le altre aliquote attualmente in vigore, ed in particolare anche quella più elevata sopra il 40%. I tempi per mettere a punto una riforma di questo tipo saranno comunque lunghi per diverse ragioni, tra cui quella primaria che è legata al mantenimento in ordine dei nostri conti pubblici. Anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, è pienamente d’accordo con la proposta del Premier, mentre i Sindacati allo stesso modo stanno formulando delle proposte che, chiaramente, puntano a riformare il Fisco rendendolo più equo nei confronti dei lavoratori dipendenti e dei pensionati.

Pensioni: per i professionisti aumentano età e contributi

 I professionisti dovranno far fronte a un aumento, seppur graduale, dell’età pensionabile e dei relativi contributi: i ministeri del Lavoro e dell’Economia hanno infatti dato il via libera alla riforma dei regolamenti previdenziali per avvocati, ingegneri, architetti, consulenti del lavoro e veterinari. Dopo le importanti misure fiscali del 2009, a partire da questo nuovo anno aumenta il contributo soggettivo, in particolare per gli avvocati (dal 12 al 13%) e per i consulenti, mentre i notai andranno a scontare sul repertorio il 30%. C’è poi da dire che anche architetti e ingegneri hanno deciso di incrementare il contributo soggetto, visto che nei prossimi quattro anni si passerà al 14,5%. Le riforme hanno comunque inciso soprattutto sui requisiti che sono necessari per l’ottenimento degli assegni: nella maggior parte dei casi, il limite di età pensionabile per uomini e donne è pari a 65 anni, fattore da combinare con almeno 30 anni di contributi.

 

Canone Rai: le imprese non lo pagano

 KRLS Network of Business Ethics in questi ultimi giorni sta effettuando, per conto di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, delle ricerche sulle tasse che risultano essere le più evase dagli italiani; ebbene, al riguardo è emerso che il canone Rai era la tassa più evasa dalle famiglie, ma il livello di evasione, con una percentuale del 96%, è altissimo anche tra le imprese. Insomma, secondo le rilevazioni KRLS Network of Business Ethics le imprese in Italia il canone Rai non lo pagano quando queste nelle loro sedi hanno un televisore e non solo, visto che si dovrebbe comunque pagare un “canone speciale” in presenza di apparecchiature come computer, iPod e sistemi di videosorveglianza posseduti dalle imprese, dagli enti privati e da quelli pubblici.

Nuovo saggio di interesse per il software Contratti di locazione

 L’ultima versione del software Contratti di locazione, il prodotto informatico che consente appunto di predisporre i contratti di locazione ed effettuare i pagamenti successivi alla registrazione, si è resa necessaria per tenere conto del nuovo saggio legale di interesse fissato da un decreto ministeriale dello scorso mese di dicembre; per la precisione, il tasso è stato fissato all’1% a partire dal 1° gennaio 2010, insieme all’introduzione dei codici degli uffici territoriali delle varie direzioni provinciali. L’applicazione in questione è composta sostanzialmente da due parti, una per la registrazione in via telematica dei contratti di locazione e un’altra per i pagamenti che devono essere versati nei momenti successivi alla registrazione. La registrazione telematica consente di compilare i contratti di locazione e di affitto dei beni immobili e delle denunce cumulative dei contratti di affitto dei fondi rustici; inoltre, è anche possibile pagare le imposte che si riferiscono alla prima registrazione.