Addizionale comunale Irpef: il 18 gennaio è il termine per il versamento

di Simone Commenta

Si avvicina un’importante scadenza per quel che riguarda l’addizionale comunale dell’Irpef: il 18 gennaio sarà infatti l’ultimo giorno utile per il versamento dell’imposta. Si tratta, per l’appunto, dell’addizionale all’Irpef che è stata trattenuta ai lavoratori dipendenti e ai pensionati per quel che concerne le competenze del mese precedente, a seguito, in particolare, delle operazioni di cessazione del rapporto di lavoro. A quali soggetti è rivolta questa scadenza? Destinatari di questa imposta sono i sostituti d’imposta, secondo quanto previsto dall’articolo 23 del DPR 600 del 1973 (“Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”): il versamento in questione deve essere effettuato in un’unica soluzione e utilizzando il noto Modello F24 esclusivamente in via telematica. In questo caso, le modalità da seguire sono sostanzialmente due: si può utilizzare direttamente il servizio Entratel o Fisconline, oppure è possibile ricorrere ai servizi di remote/home banking (CBI) che vengono offerti dai vari istituti di credito.

 

Inoltre, anche il ricorso agli intermediari abilitati a Entratel è una strada percorribile in questo senso. Bisogna, tra l’altro, ricordare che, in caso di omesso o insufficiente versamento dell’imposta, è prevista una specifica sanzione amministrativa, vale a dire il pagamento del 30% dell’ammontare di ciò che non è stato versato. La data del 18 gennaio ha sostituito il precedente termine del 16, il quale coincide con un sabato. Sempre in questa data c’è un altro appuntamento fiscale per i sostituti d’imposta; per la precisione, si tratta del versamento delle ritenute effettuate nel mese di dicembre 2009 sui redditi da lavoro dipendente e assimilati, sui redditi di lavoro autonomo, sulle provvigioni, sui redditi da capitale e sui redditi diversi.

 

Anche in questo ambito tributario deve essere usato il modello F24 telematico, mentre quei soggetti che non sono titolari di una partita Iva possono anche provvedere alla presentazione del modello presso gli istituti di credito, le agenzie postali e i concessionari.