Contribuenti partita Iva: modello dati comunicazione annuale

di giannip 1

Entro il mese di febbraio, con alcune eccezioni, i titolari di partita IVA devono presentare il modello relativo alla comunicazione annuale dei dati ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate che al riguardo, proprio in data odierna, 12 gennaio 2010, ha reso noto che è stato pubblicata online, sul sito Internet, la bozza con le novità relative al modello e con le relative istruzioni. In particolare, nella struttura del modello, sono stati inseriti nuovi campi per quel che riguarda le operazioni attive e quelle passive legate all’acquisto o alla cessione di beni strumentali. Per quanto riguarda invece le istruzioni, allo stesso modo visionabili e scaricabili dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, sono state effettuate delle integrazioni, tra cui l’inserimento, tra i soggetti esonerati, di tutti quei contribuenti che presentano entro il mese di febbraio la dichiarazione annuale IVA.

Questo a seguito delle modifiche introdotte con il Decreto Legge numero 78/2009, ovverosia quello che comunemente è conosciuto come il “Decreto Anticrisi“. Inoltre, in base al fatto che, così come prevede l’articolo 11 del Decreto Legge numero 135 del 2009, ai soggetti residenti non è consentita nel nostro Paese, ovverosia sul territorio dello Stato, l’assunzione di una duplice posizione ai fini IVA, nelle istruzioni della bozza del modello per la comunicazione annuale dei dati l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad indicare in maniera dettagliata le nuove modalità alle quali i non residenti, che prima delle variazioni normative, avevano operato sul territorio dello Stato sia per identificazione diretta, stabile organizzazione o rappresentante fiscale, debbono attenersi per presentare e per compilare la comunicazione annuale dei dati sull’imposta sul valore aggiunto (Iva) relativamente all’anno 2009.

Tra i soggetti esonerati alla presentazione del modello di dichiarazione annuale dei dati ai fini Iva ricordiamo che ci sono quelli che, in qualità di persone fisiche, lo scorso anno hanno conseguito un giro d’affari che non supera il livello dei 25 mila euro; rispettati questi requisiti, infatti, l’esonero della comunicazione scatta anche se il contribuente è tenuto a presentare la dichiarazione annuale.

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