Lavoratori all’estero: fissate le nuove retribuzioni convenzionali

 I lavoratori dipendenti italiano che sono stati inviati all’estero per svolgere in maniera continuativa ed esclusiva il loro rapporto hanno finalmente un punto di riferimento per quel che concerne le loro retribuzioni: nella Gazzetta Ufficiale di due giorni fa è stato infatti pubblicato il decreto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 21 gennaio 2010, il quale stabilisce appunto le retribuzioni convenzionali da utilizzare poi come base per il calcolo dei contributi assicurativi e delle imposte sul reddito relativi a quest’anno. Il comma 8-bis dell’articolo 51 del Tuir disciplina l’aspetto fiscale in questo senso, disponendo che il reddito di lavoro dipendente che viene prestato al di fuori del nostro paese da quei lavoratori che soggiornano in uno Stato estero per un periodo superiore ai 183 giorni, viene a essere determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali definite ogni anno con apposito decreto ministeriale. C’è anche da aggiungere, tra l’altro, che, nel caso in cui il datore di lavoro riconosca al dipendente dei benefit, questi ultimi non sono sottoposti immediatamente a tassazione, visto che sono ricompresi in maniera forfetaria nella retribuzione convenzionale.

 

Riduzione tasse: Uil, direttamente in busta paga

 E’ efficace la riduzione delle tasse attraverso una revisione delle aliquote Irpef? Ebbene, Luigi Angeletti, segretario della Uil, nel corso di un congresso dei lavoratori edili, ha messo in evidenza come a conti fatti le aliquote ridotte serviranno solo ad avvantaggiare ulteriormente gli evasori, mentre sarebbe più efficace la riduzione della pressione fiscale attraverso un minor prelievo direttamente nella busta paga dei lavoratori e nella pensione dei pensionati. Per il leader della Uil servono cose semplici, ragion per cui non c’è bisogno delle aliquote, e neanche del quoziente familiare, che già nella sua definizione appare complicato. Basta infatti dare direttamente un bonus per i figli, e con queste due misure si eviterebbe, tra l’altro, di avvantaggiare i finti poveri, ovverosia quelli che non pagano le tasse e conducono uno stile di vita superiore a quello dei lavoratori dipendenti e dei pensionati che negli ultimi anni hanno pagato le tasse per se e per gli altri creando a conti fatti ingiustizia ed iniquità fiscale.

Inps: nuove tabelle per i contributi a colf e badanti

 La circolare numero 11 pubblicata dall’Inps ha messo in luce quelle che sono le nuove tabelle con le quote da versare il relazione al lavoro domestico: la pubblicazione di tale documento risale a tre giorni fa ed ha delineato i contributi da erogare per colf e badanti con le stime aggiornate al 2010. in effetti, si è reso necessario adeguare tali contributi alle nuove fasce di retribuzione, le quali sono state rilevate dalla variazione annuale dell’Istat sui consumi; in particolare, bisogna notare che questa variazione è stata pari allo 0,7% nel periodo compreso tra il 2008 e il 2009. Solamente per fare un esempio, l’aumento dell’importo contributivo nella prima fascia di retribuzione oraria (vale a dire fino a 7,22 euro l’ora) risulta essere molto modesto, pari a un +0,01% rispetto a quanto era stato stabilito nel 2009.

 

Termoli: niente tasse su rifiuti e acqua?

 Tempo di votazioni, tempo di promesse. La lega sannita a Termoli annuncia che non ci saranno da pagare tasse sui rifiuti e neanche bolletta dell’acqua per i commercianti e artigiani termolesi per ben due anni. La Lega ha da pochi giorni ufficializzato la partecipazione alle amministrative con una sua lista e le proposte sono sicuramente appetibili perchè riguardano proprio il fisco.

La pessima figura che i partiti stanno mostrando ai cittadini termolesi con i loro 33 candidati a sindaco – sottolinea il presidente Lorenzo Lommano, probabile candidato sindaco – mi spingono a far aprire gli occhi agli attoniti elettori che a questo punto non ci capiscono più niente, sono confusi, da una parte ridono e dall’altra piangono. Il mio impegno sulla soppressione della tassa dei rifiuti e del pagamento della bolletta dell’acqua per i prossimi due anni vuole essere un incentivo, un piccolo contributo, uno stimolo per tutte le attività produttive di Termoli per investire e per scrollarsi di dosso, una crisi che allo stato attuale non vede fine.

Agenzia delle Entrate: Toscana, riorganizzazione a ritmo serrato

 Entro il primo semestre del 2010, su tutto il territorio nazionale, si concluderà il processo di riorganizzazione dell’Agenzia delle Entrate. Con tale obiettivo, anche nella Regione Toscana la riorganizzazione avviene a ritmo serrato, ed a partire da lunedì prossimo, 1 febbraio 2010, saranno attivate a Siena ed a Lucca le Direzioni provinciali dell’Agenzia delle Entrate, costituite ciascuna da un ufficio provinciale di controllo e dagli uffici territoriali che, in prevalenza, si occupano dei servizi di assistenza ed informazione per i contribuenti. In particolare, tre sono gli uffici territoriali per la provincia di Siena, e quattro per quella di Lucca; in linea con l’assetto organizzativo nelle altre Regioni, anche in Toscana l’Ufficio controlli di Siena e quello di Lucca sarà a sua volta suddiviso in un’area legale, che si occupa del monitoraggio e della gestione del contenzioso, ed un’area accertamento da cui partono i controlli per i quali viene data anche la relativa attuazione.

Credito d’imposta: dal 2 febbraio via libera agli incentivi per negozi

 Il prossimo 2 febbraio sarà la giornata iniziale per l’inoltro e la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle richieste per il 2010 relative ai crediti d’imposta: per la precisione, si tratta di quei crediti che si riferiscono alle spese per l’installazione degli impianti e delle attrezzature di sicurezza, tra cui anche gli strumenti di pagamento tramite moneta elettronica e le richieste stesse potranno essere inviate attraverso il modello che è stato approvato dall’Agenzia con provvedimento del 31 marzo 2008. Il credito d’imposta in questione può essere erogato fino all’80% delle spese che sono state sostenute: esso è stato introdotto, nello specifico, dalla legge Finanziaria del 2008 ed è usufruibile dalle piccole e medie imprese di tipo commerciale che svolgono in prevalenza vendite al dettaglio e all’ingrosso, da quelle attività che provvedono a somministrare alimenti e bevande e da quei soggetti che esercitano una rivendita di generi di monopolio. Nell’ipotesi in cui le Entrate dovessero poi fornire un parere positivo, il credito potrà essere usato in maniera esclusiva in compensazione, a decorrere dalla data di concessione.

 

Scudo fiscale: ultima chiamata il 30 aprile

 L’Agenzia delle Entrate in data odierna, venerdì 29 gennaio 2010, ha diffuso una nuova circolare, la numero 3/E, nella quale viene spiegato come, in materia di scudo fiscale, a fronte di procedure e regole che non cambiano, c’è più tempo invece per l’emersione delle attività detenute in Paesi esteri. Il nuovo termine fissato è infatti quello del 30 aprile, entro il quale si potrà decidere o meno se aderire all’operazione straordinaria di emersione degli asset che, detenuti o esportati all’estero, sono oggetto di violazione della normativa sul monitoraggio fiscale. Al riguardo si ricorda che la prima finestra dello scudo fiscale s’è chiusa nello scorso mese di dicembre, mentre la seconda, che dovrebbe anche essere l’ultima, terminerà il 30 aprile 2010 quando, per aderire allo scudo fiscale, i soggetti interessati avranno già dovuto provvedere alla regolarizzazione degli asset attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva straordinaria sui patrimoni e sulle attività finanziarie detenute alla data del 31 dicembre del 2008.

Cauzioni per imballaggi: ancora pochi giorni per la fattura globale

 Per quegli imballaggi e contenitori che solitamente non vengono riconsegnati è in previsione la fatturazione: gli importi che vengono addebitati ai clienti in questo senso e che sono destinati alla restituzione, rappresentano infatti delle somme da assoggettare all’Imposta sul Valore Aggiunto. La norma in questione, comunque, offre la possibilità di sottoporli a fatturazione solamente una volta all’anno, proprio nel mese di gennaio. Come funziona questa specifica operazione fiscale? In via generale, il prezzo versato per gli imballaggi è escluso dalla base imponibile dell’Iva e la loro cessione costituisce un’operazione del tutto autonoma; ma esistono anche dei casi in cui tali imballaggi non vengano restituiti, ragione per la quale viene a determinarsi l’obbligo di fatturazione del corrispettivo. Inoltre, quando si procede alla regolarizzazione contabile, bisogna ricordare che essa può avvenire seguendo due strade, o adottando le regole generali per la fatturazione che sono contenute nel Dpr 633 del 1972 (per la precisione, all’articolo 21), oppure prendendo come riferimento le disposizioni del decreto ministeriale dell’11 agosto 1975 (si emette sostanzialmente una fattura globale relativa a tutte le consegne nel periodo d’imposta precedente).

 

Contratti locazione via Web: Toscana, nel 2009 oltre diecimila registrazioni

 Sono stati oltre diecimila, e per la precisione 10.462, i contratti di locazione che lo scorso anno sono stati registrati via Web dai contribuenti toscani. A metterlo in risalto è la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, la quale ha fatto il punto sui servizi erogati lo scorso anno a favore dei cittadini/contribuenti. Nel dettaglio, lo scorso anno a fronte di Uffici sempre più operativi c’è stata anche una contestuale crescita sia dei servizi telematici, sia del loro utilizzo; gli utenti che si sono presentati negli Uffici toscani delle Entrate per richiedere dei servizi sono stati quasi 740 mila lo scorso anno, con oltre 210 mila di questi che hanno in particolare registrato atti o effettuato delle denunce di successione. Ben 122 mila utenti hanno chiesto invece le emissioni delle tessere sanitarie o il rilascio del codice fiscale o ancora l’emissione di un duplicato o la variazione dei dati; in 130 mila si sono altresì presentati per chiedere, in materia di dichiarazioni fiscali, sia assistenza sulle cartelle di pagamento, sia assistenza sulle comunicazioni di irregolarità.

Equitalia concede altri sei mesi agli abruzzesi per la riscossione

 C’è un’importante novità per quel che riguarda gli adempimenti fiscali e i contribuenti abruzzesi colpiti lo scorso 6 aprile dal terremoto: Equitalia, la nota società pubblica incaricata della riscossione nazionale dei tributi, ha infatti deciso di venire incontro a questi cittadini, così duramente colpiti dal terribile evento ed ha emanato una direttiva con la quale si va a recepire un’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per essere più precisi, si tratta dell’ordinanza 3837 dello 30 dicembre 2009; in base a questa disposizione, si procede alla proroga del termine di scadenza relativo alla sospensione degli adempimenti e dei versamenti al fisco, nonché dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali. La proroga in questione è di altri sei mesi rispetto alla scadenza originaria, la quale era stata fissata proprio in questi giorni.

 

Pressione fiscale: Cgil, aumenta per lavoratori e pensionati

 La divisione sindacale, in particolare per quel che riguarda il fisco ed il progetto di riforma, rischia di aiutare il Governo e di indebolire sia i lavoratori, sia i pensionati. Ad affermarlo è stato Agostino Megale, segretario confederale della Cgil, il quale ha sottolineato come il più grande Sindacato italiano, al fine di incalzare il Governo che, tra l’altro, al suo interno parla lingue diverse secondo l’esponente del Sindacato, sia pronto ad intensificare ogni iniziativa di mobilitazione. Al riguardo ricordiamo che la Cgil, senza un’azione unitaria con la Cisl e la Uil, il 12 marzo prossimo scenderà in piazza per lo sciopero generale che verterà su tre grandi punti: la crisi, il fisco e l’immigrazione. Intanto, cosa si può dire sulla pressione fiscale negli ultimi due anni in cui al Governo c’è stato il centrodestra?

Iva: scade oggi il termine per il ravvedimento breve

 È dunque giunto l’ultimo giorno per i titolari di partita Iva per mettersi in regola e sanare la propria posizione debitoria attraverso il cosiddetto ravvedimento breve: di cosa si tratta esattamente? In pratica, tutti quei contribuenti che non hanno provveduto al pagamento per intero o in parte dell’acconto Iva relativo al 2009 entro la scadenza del 28 dicembre scorso, possono usufruire di questa pratica fiscale alternativa, versando l’imposta che è dovuta, aggiungendo poi a tale somma gli interessi legali e la sanzione ridotta fino al 2,5%. La possibilità in questione deve essere appunto esercitata entro 30 giorni dalla scadenza iniziale, termine che scade oggi: ma anche chi non riesce a regolarizzarsi entro questa data ha ancora un modo per provvedere al versamento, vale a dire il cosiddetto “ravvedimento lungo”, il quale consente di appianare i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in corso di cui è stata posta in essere la violazione, mediante il pagamento di una sanzione pari al 3%. C’è comunque anche da dire che, a partire dallo scorso 1° gennaio, così come è stato stabilito dal ministero dell’Economia, sono cambiate le misure degli interessi legali da applicare alle somme da versare in ritardo (per la precisione, dal 3% all’1%).

 

Riqualificazione energetica: altolà a cumulo incentivi fiscali

 In materia di detrazioni per riqualificazione energetica lo sconto fiscale fruibile deve essere “unico”; a spiegarlo con una risoluzione ad hoc, la numero 3/E, è stata in data odierna l’Agenzia delle Entrate, la quale ha in particolare precisato come il contribuente per gli interventi di riqualificazione energetica non possa avvalersi del cumulo degli incentivi fiscali sfruttando a livello nazionale la detrazione al 55% sulle spese sostenute ed ammissibili, e poi sfruttare anche l’eventuale presenza di incentivi della stessa natura messi a punto dagli Enti Locali, dalle Regioni o dalla Comunità Europea. Nessun “raddoppio” dello sconto, quindi, attraverso il cumulo di incentivi della stessa natura; questo significa, in accordo con quanto messo in evidenza proprio dall’Agenzia delle Entrate con una nota, che un contribuente, a far data dall’1 gennaio 2009, che sostiene spese per la riqualificazione energetica, deve scegliere se optare per la fruizione dell’agevolazione fiscale/detrazione al 55%, oppure su altri incentivi presenti a livello comunale, regionale o comunitario.

Multe per risanare i bilanci comunali?

 Un comune ha difficoltà a fare quadrare il bilancio? Si ricorre alle multe? Un’indagine condotta dall’Adnkronos, rileva che nelle amministrazioni comunali le sanzioni comminate in base al Codice della strada fruttano più delle addizionali Irpef. tantissimi quindi gli italiani che nel 2008 (periodo di riferimento dell’indagine) hanno pagato una multa se si considera che in quell’anno sono state staccate 12,6 milioni di contravvenzioni, il che equivale a dire 1427 all’ora (24 al minuto).

E non si risparmiano le stime: a Verona l’amministrazione ha messo in conto di incassare oltre 13 milioni di euro dalle multe (contro i 10 milioni del 2009). Vigili intransigenti quindi popoleranno le nostre strade e si può dire anche: ben vengano le presenzi in divisa, se servono a dare disciplina e controllo. Inoltre i soldi recuperati dalla scarsa disciplina degli italiani al volante, secondo l’articolo 208 del Codice della Strada dovrebbero essere utilizzati per incrementare la sicurezza stradale e prevenire gli incidenti.