Le Bahamas sono conosciute in maniera diffusa soprattutto come rinomato centro turistico, con le sue isole che attirano ogni anno un flusso enorme di persone da tutto il mondo: ma lo stato insulare nordamericano è anche uno dei principali paradisi fiscali a livello internazionale e sede di svariate società offshore, una reputazione che è stata conseguita grazie, in particolare, al relativo benessere economico che si vive in questo territorio (il prodotto interno lordo, ad esempio, è il più alto dell’intera regione). Ma da un po’ di tempo le cose stanno cambiando, in questo senso, e i passi in avanti per uscire dalla famigerata lista stilata dall’Ocse in relazione proprio ai paradisi fiscali sono stati moltissimi: proprio pochissimi giorni fa, le Bahamas hanno ottenuto un importante traguardo, visto che è stata perfezionata l’uscita dall’elenco di nazioni che la stessa organizzazione parigina non considerava pronte ad implementare in maniera significativa gli standard fiscali, figurando, in tal modo, nella lista dei paesi virtuosi.
Si avvicina a grandi passi la scadenza del termine per la fruizione, da parte dei datori di lavoro aventi i requisiti, del cosiddetto “bonus assunzioni“; entro e non oltre il 31 marzo 2010, pena la decadenza del diritto al credito di imposta, occorre infatti presentare, utilizzando il modello C/IAL, la relativa comunicazione telematica che attesta il mantenimento dei livelli occupazionali che, per le