Ben 25 società coinvolte in un giro di fatture false per un controvalore fittizio, e quindi fraudolento, pari a diverse centinaia di milioni di euro. Questo è quanto ha scoperto e reso noto nei giorni scorsi la Direzione regionale delle Entrate del Lazio nell’ambito di quella che è stata denominata come l’operazione “Brasil Paper”; questo perché il meccanismo truffaldino è stato quello delle cosiddette “cartiere“, e perché queste società di comodo, ben sei, risultavano essere intestate a dei cittadini brasiliani. L’evasione scoperta dal Fisco, quindi, non solo ha generato dei danni nelle casse dell’Erario, ma ha altresì portato a distorsioni della concorrenza proprio per effetto di queste fatture false per centinaia di milioni di euro. Nel dettaglio, l’indagine messa a segno dal Fisco ha portato all’emersione di un’evasione sulla sola imposta sul valore aggiunto (IVA) pari ad oltre 200 milioni di euro a fronte di costi indeducibili, a valere sugli anni dal 2006 al 2009, pari ad oltre 500 milioni di euro.
Iva: dal 2011 le nuove aliquote
A mali estremi mali rimedi. Chi l’avrebbe mai detto che i problemi di evasione possono essere risolti con una serenata. Se non ci credete, é recente la notizia di una cittadina bulgara, Sopot, il cui sindaco ha escogitato un sistema che poi si è rivelato efficace per indurre i cittadini a pagare le tasse. In pratica chi non paga le tasse si ritrova il coro maschile e la banda musicale della città, assistiti dal sindaco e in presenza di agenti del fisco, appostati sotto casa mentre intonano serenate di canzoni patriottiche riadattate per l’evasore. I cantanti non si fermano finchè l’evasore non esce fuori a saldare il debito. I musicisti suonano non solo per tasse non pagate, anche le multe sono spesso protagoniste di imbarazzanti quanto curiosi ritornelli.
Inps: pubblicata la circolare relativa ai pescatori autonomi
La circolare numero 29 che l’Inps ha provveduto a pubblicare quattro giorni fa si riferisce a una categoria lavorativa di cui si parla troppo poco, ma i cui obblighi previdenziali sono importanti quanto quelli di altre professioni: si tratta dei cosiddetti pescatori autonomi, quindi quei soggetti che svolgono un’attività di pesca anche quando non sono associati in forma cooperativa. Ebbene, questo documento dell’ente ha riguardato quattro specifici argomenti fiscali, vale a dire l’adeguamento delle retribuzioni convenzionali, l’aliquota contributiva relativa a quest’anno, la proroga dello sgravio contributivo e le modalità specifiche di versamento.
Recupero da evasione ai contribuenti onesti
Nei giorni scorsi, congiuntamente, l’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (Inps), Equitalia e l’Agenzia delle Entrate hanno alzato il velo sui dati 2010, in crescita, inerenti il recupero da evasione fiscale, tributaria e contributiva. Ebbene, la CGIA di Mestre, nel complimentarsi con i tre Enti, ha comunque ricordato come nel nostro Paese l’evasione fiscale sia stimata in ben 100 miliardi di euro all’anno di imponibile non dichiarato. Inoltre, secondo Giuseppe Bortolussi, Segretario dell’Associazione degli artigiani mestrina, queste somme, comunque rilevanti, che sono state recuperate andrebbero restituite ai contribuenti che pagano le tasse, ovverosia quelli onesti. Secondo la CGIA l’evasione fiscale non si può contrastare e combattere solamente con delle azioni efficaci di contrasto; per l’Associazione, oltre ad una seria lotta alla criminalità, serve anche un abbassamento della pressione fiscale e tributaria che nel nostro Paese rimane molto alta.
Agricoltura e locazioni: rinnovate le convenzioni con le Entrate
La locazione dei fondi rustici da far registrare presso la nostra amministrazione finanziaria ha rappresentato in questi ultimi tempi un’operazione fiscale piuttosto complessa: da oggi, però, la stessa Agenzia delle Entrate ha voluto rendere la vita più semplice a tali contribuenti, una certezza che deriva dal rinnovo di due convenzioni da parte della Direzione Provinciale di Belluno, vale a dire quella con Confagricoltura, l’organizzazione che rappresenta e tutela le imprese del settore primario, e Agrimpresa Belluno. Di cosa si tratta esattamente? Gli accordi prevedono, nello specifico, la disciplina da applicare per quel che concerne la lavorazione degli atti privati, novero di cui fanno parte appunto i fondi rustici; in particolare, le convenzioni in questione, le quali dureranno un anno, ma che potranno anche essere rinnovate di volta in volta, agevoleranno gli adempimenti tributari nei confronti dell’Agenzia, rendendo più veloce persino l’erogazione dei servizi necessari.
Compensazione fiscale: firmato il Decreto sui ruoli
Il cosiddetto Decreto “compensa ruoli” è stato firmato dal Direttore Generale delle Finanze. A darne notizia con un comunicato ufficiale è stato proprio il Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), ragion per cui presto, in linea con le attese e l’orientamento dell’attuale Governo in carica, si potranno portare in compensazione nell’F24 anche le imposte erariali che sono iscritte a ruolo. In particolare, la partenza della nuova misura è subordinata sia alla pubblicazione del Decreto stesso sulla Gazzetta ufficiale, sia all’istituzione, da parte dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, ovverosia l’Agenzia delle Entrate, dei codici tributo che dovranno essere utilizzati per effettuare i pagamenti tramite il modello F24. Il Decreto, in particolare, è stato firmato in attuazione del Decreto Legge numero 78 del 2010, ed nello specifico del comma 1 dell’articolo 31.
Fisco e Scuola: la prima tappa del 2011 è la Liguria
È la Liguria la regione protagonista dei nuovi incontri di Fisco e Scuola, l’iniziativa che l’Agenzia delle Entrate ha riservato alle scuole italiane per l’educazione alla legalità fiscale: Pag e Tax, i due protagonisti delle lezioni andranno a farsi conoscere agli studenti nel corso di quattro giornate, la prima delle quali è stata proprio quella di ieri. Si tratta, per la precisione, della prima tappa del 2011 del progetto della nostra amministrazione finanziaria, intenzionata a ripercorrere il successo delle annate precedenti, soprattutto quella che si è appena conclusa. Fino al 18 febbraio, dunque, gli studenti della scuola media di Cengio (Savona), quelli dell’Istituto tecnico commerciale Carlo Rosselli di Sestri Levante e quelli della scuola elementare San Pier di Canne di Chiavari, oltre all’Istituto Boselli di Varazze, potranno visitare gli uffici tributari di Genova e apprendere informazioni molto utili sul mondo delle tasse.
Torna la tassa sul cinema
La tassa sul cinema é stata introdotta dal governo con un emendamento che motiva il balzello con la necessità di trovare le risorse per le agevolazioni all’industria cinematografica. La tassa, già comparsa nelle prime bozze del Milleproroghe, era stata esclusa dal testo esaminato in consiglio dei ministri 1 il 22 dicembre, ma ora torna alla ribalta. La tassa impone un euro su ogni biglietto venduto e se l’emendamento passerà entrerà in vigore dal prossimo primo luglio e fino al 31 dicembre del 2013.
Cio’ che non e’ una proroga e’ difficile che rimanga – ha espresso il relatore del decreto legge milleproroghe in Senato, Gilberto Pichetto Fratin (Pdl), sull’emendamento che punta a reperire i fondi per il Fondo unico per lo spettacolo attraverso un aumento dei biglietti del cinema – Su 1500 emendamenti presentati circa 500 non saranno ammessi. Se rimangono 10 emendamenti non so neanche se si mettera’ la fiducia.
Corte Ue: no all’esenzione solo per alcuni residenti
Le agevolazioni tributarie all’interno dell’Unione Europea non hanno alcuna ragione di esistere se vanno a basarsi essenzialmente sulla residenza permanente e sulla cittadinanza del contribuente: in effetti, in base a quanto deciso dalla Corte di Giustizia di Lussemburgo, si tratta di una discriminazione vera e propria, la quale dissuade chi non si trova ad abitare all’interno di uno Stato membro e limita di fatto la libera circolazione delle persone, uno dei pilastri del Trattato di Roma del 1957. La sentenza in questione risale ormai allo scorso 20 gennaio, ma i suoi contenuti sono fondamentali e di estremo interesse dal punto di vista fiscale. Si è arrivati a queste conclusioni dopo una controversia relativa a una normativa promossa dalla Grecia.
Agenzia delle Entrate, Inps ed Equitalia: recupero da evasione in aumento
Lo scorso anno, tra Inps, Agenzia delle Entrate ed Equitalia, c’è stato un recupero da evasione fiscale, tributaria e contributiva pari ad oltre 25 miliardi di euro, per la precisione 25,4 miliardi. A darne notizia con un comunicato ufficiale sono stati i tre Enti nel precisare, in particolare, come le somme recuperate risultino essere così ripartite: 10,5 miliardi di euro, con un incremento del 15% rispetto all’anno 2009, dalle azioni di recupero avviate da parte dell’Agenzia delle Entrate, unitamente a 6,6 miliardi di euro a seguito della “stretta” sui crediti d’imposta in compensazione; 6,4 miliardi di euro, con un incremento del 12% rispetto al 2009, sono stati lo scorso anno recuperati da evasione contributiva dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS); i restanti 1,9 miliardi di euro sono stati invece riscossi da Equitalia per altri enti locali e statali diversi dalle Entrate e dall’Inps.
Scontrino fiscale: un optional per gli evasori
Nel nostro Paese il rilascio dello scontrino fiscale è un optional per gli evasori a fronte di un reddito imponibile complessivamente non dichiarato in Italia che è pari a ben il 54,5%. E’ questa la percentuale ricavata da un ultimissimo Rapporto commissionato da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, a KRLS Network of Business Ethics. Sul territorio italiano ci sono poi Regioni come la Campania dove, in base alle rilevazioni effettuate, ci sarebbero addirittura due commercianti su tre che non rilasciano lo scontrino. L’indagine che KRLS Network of Business Ethics ha effettuato prendendo a riferimento i dati che, riguardo ai singoli Paesi dell’Unione Europea, sono stati comunicati dalle polizie tributarie, rivela inoltre come l’Italia mantenga saldo il record percentuale di imponibile evaso, con il 54,5% come sopra accennato, visto che al secondo posto c’è la Romania, sensibilmente staccata, con il 42,4% di imponibile evaso.
Tfr: ancora una settimana di tempo per il saldo
I datori di lavoro guardano con attenzione alla data del prossimo 16 febbraio: tra una settimana esatta, infatti, questi soggetti sono obbligati a pagare il saldo dell’imposta sostitutiva dell’Irpef (l’aliquota è pari all’11%) in veste di sostituti d’imposta e in relazione al trattamento di fine rapporto (Tfr). Volendo essere più precisi, il riferimento va alle rivalutazioni di questo tipo che risultavano alla data dello scorso 31 dicembre e collegate ai fondi accantonati dagli stessi datori per i loro lavoratori. Bisogna ricordare in tal senso che l’imposizione fiscale del Tfr può essere suddivisa in due distinte quote: la prima è proprio quella dello stesso trattamento, mentre la seconda riguarda invece la rivalutazione posta in essere ogni anno.
Evasione fiscale: caso hollywoodiano a Treviso
Vivere per dieci anni una vita da nababbo senza “preoccuparsi” nel frattempo di versare un solo euro di tasse. E’ questo il caso hollywoodiano, un redditometro da guinness dei primati, in accordo con quanto riporta l’Agenzia delle Entrate della Regione Veneto, che gli 007 del Fisco hanno scoperto a Treviso. Non denunciando redditi dal 1998 al 2007, il contribuente scoperto dal Fisco nel frattempo, in tutto questo ampio lasso di tempo, aveva svolto attività lucrose al punto che la Direzione provinciale delle Entrate di Treviso ha contestato la bellezza di 15,7 milioni di euro tra maggiori imposte di tutti i tipi: dall’Irap all’Irpef e passando per le addizionali comunali, quelle regionali e, chiaramente, anche le sanzioni sin qui maturate. L’indagine a carico del contribuente è partita da rilievi e rilevamenti nel campo delle compravendite immobiliari, con i funzionari del Fisco che hanno scoperto l’acquisto di un immobile ottenendo da banche mutui per somme ingenti.
Finlandia: tassazione di accise e motori nella legge finanziaria
La Finanziaria per il 2011 che la Finlandia ha approvato da non molto tempo è piena zeppa di novità fiscali: le proposte dello scorso anno sono state sostanzialmente confermate e approvate, soprattutto per quel che concerne la tassazione da applicare sui redditi da pensione, in modo da renderli in tutto e per tutto simili a quelli di lavoro dipendente. Il Parlamento di Helsinki, conosciuto anche col nome di Riksdag o Eduskunta, è intervenuto anzitutto sul credito d’imposta. In effetti, quest’ultimo è stato aumentato da 650 a 740 euro: la percentuale che viene attualmente sfruttata è il 5,2% e va a colpire nel dettaglio il reddito netto che è stato percepito e che è superiore ai 2.500 euro (cifra che dovrebbe salire in futuro). Nel corso di quest’anno, poi, la stessa percentuale arriverà fino al 5,9%.