Fisco: Civis, boom in Campania

di giannip 1

Nella Regione Campania c’è stato un vero e proprio boom nell’utilizzo di Civis, la procedura on line dell’Agenzia delle Entrate che taglia le attese ed i costi di spostamento riguardo alle richieste di assistenza da parte degli intermediari e dei contribuenti sulle comunicazioni di irregolarità. Nella Regione, ad un anno dal lancio del servizio, sono state sfiorate 26 mila richieste a fronte di un tasso di risposta e di chiusura delle pratiche pari a ben il 98%. Al fine di diffondere e promuovere l’utilizzo di Civis, in accordo con quanto recita una nota emessa nei giorni scorsi dalla Direzione dell’Agenzia delle Entrate della Campania, il Fisco ha stretto nella Regione diverse intese, tra cui quelle con i commercialisti ed i consulenti del lavoro, in modo tale da garantire uno snellimento delle procedure sia a favore degli intermediari, sia per conto dei loro assistiti. Nell’arco di un anno, in Campania è stata Salerno la Provincia leader per numero di richieste pervenute attraverso Civis, mentre Benevento primeggia per numero di richieste evase.

La Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate ha altresì rilevato della buone performance, sempre in merito all’utilizzo di Civis, anche per Avellino e Caserta, mentre Napoli, seppur abbia riportato comunque dei buoni risultati, sconta la massiccia presenza di contribuenti presso gli Uffici territoriali del Fisco e, quindi, presso i front office dell’Amministrazione finanziaria dello Stato.

L’Agenzia delle Entrate della Campania anche per queste prime settimane del 2011 rileva alti tassi di utilizzo di Civis dopo che, non a caso, la tendenza nell’ultimo anno è stata via via crescente con livelli top raggiunti nell’ultimo trimestre dell’anno sia per il periodo caratterizzato dagli adempimenti, sia perché nel frattempo sono entrati a regime gli accordi sui base territoriale sottoscritti con gli Ordini professionali. Civis, prima attivo solo per gli intermediari, ai fini delle richieste sulle comunicazioni di irregolarità è oramai “aperto” anche ai singoli contribuenti ragion per cui al servizio si accede sia con Entratel, sia attraverso l’abilitazione a Fisconline.

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