Restituire alle famiglie il cosiddetto fiscal drag, e detassare quelle a reddito fisso per almeno 1.200 euro all’anno. E’ questa la ricetta della Federconsumatori grazie alla quale il nostro Paese può tirarsi fuori dalla stagnazione dei consumi. Secondo l’Associazione dei Consumatori solo facendo recuperare potere d’acquisto alle famiglie i consumi interni potranno far registrare la tanto attesa e sospirata inversione di tendenza. Altrimenti il nostro Paese rischia per lunghi anni una crescita troppo bassa che non ci possiamo permettere in questa nuova era post-crisi caratterizzata da zero sconti, da parte dei mercati finanziari internazionali, sulla tenuta dei conti pubblici e sui debiti sovrani.
Il Congo riduce le tasse sulle importazioni alimentari
Il Congo ha deciso di essere piuttosto drastico per quel che concerne il proprio versante tributario: in effetti, il ministero delle Finanze della Repubblica Democratica ha appena varato un provvedimento che prevede una vera e propria revisione fiscale in relazione alle importazioni di prodotti alimentari. Nel dettaglio, il paese africano applicherà dei tagli compresi tra il 5% e l’8% su una lunga serie di beni, così come ha anche precisato il titolare di questo dicastero, Jean Marie Bulambo, il quale ha individuato nella farina, nel latte e nell’olio i tre cibi su cui intervenire con maggiore urgenza da tale punto di vista. Quali obiettivi intende perseguire il governo di Kinshasa? Le tariffe alimentari necessitano di un calo importante, in particolare si è compreso che questo traguardo può essere conseguito in maniera più rapida ed efficace grazie all’eliminazione di alcune imposte sull’import in questione.
Regolarizzazione case fantasma: il consuntivo dell’Agenzia del Territorio
In data odierna, mercoledì 1 giugno del 2011, l’Agenzia del Territorio con un comunicato ha alzato il velo sul consuntivo, al 30 aprile scorso, in merito alla regolarizzazione delle cosiddette case fantasma, ovverosia immobili esistenti ma sconosciuti sinora al Catasto. E’ non a caso scaduta il 30 aprile 2011 la regolarizzazione spontanea dei fabbricati non dichiarati ed ex rurali. I proprietari di questi fabbricati, tra l’altro, hanno potuto beneficiare di ben 4 mesi di proroga rispetto alla scadenza originaria che era stata fissata per il 31 dicembre 2010. Nei mesi scorsi proprio l’Agenzia del Territorio aveva reso noto d’aver individuato complessivamente oltre 2,2 milioni di particelle all’interno delle quali, attraverso delle rilevazioni aeree, sono stati individuati fabbricati sconosciuti al Catasto. Su queste 2,2 milioni di particelle i tecnici dell’Agenzia del Territorio hanno completato l’accertamento su quasi il 50%, ovverosia su circa 1,06 milioni di particelle, da cui è emerso come di queste circa 572 mila, al cui interno sono presenti dei fabbricati, non posseggano i requisiti per essere accatastate.
Equitalia: assistenza potenziata in Basilicata
A Potenza, è aperta da ieri, lunedì 30 maggio 2011, la nuova sede di Potenza di Equitalia Basilicata che permette di fornire ai cittadini un’assistenza potenziata unitamente a degli spazi più confortevoli al pubblico. A darne notizia è stata proprio Equitalia nel precisare come la nuova sede si sia trasferita a Potenza al numero 120/A di viale del Basento; trattasi di una zona che, cosa che di certo non guasta, è ben coperta dai mezzi pubblici fermo restando che c’è anche un ampio parcheggio ad uso esclusivo dei cittadini che si recano presso la nuova sede per informazioni e per gli adempimenti. Gli orari di apertura al pubblico rimangono invariati e sono i seguenti: dal lunedì al venerdì la mattina, dalle ore 8,30 alle ore 13, ed il pomeriggio dalle ore 15 alle ore 16, mentre i recapiti telefonici sono cambiati.
Modello F24: due codici tributo per i Monopoli di Stato
Il modello F24 si arricchisce di due nuovi codici tributo che andranno a completare le principali dichiarazioni fiscali: si tratta dei codici 2848 e 2849, i quali sono stati introdotti dalla nostra amministrazione finanziaria per il versamento di importi determinati. In effetti, queste novità si riferiscono nello specifico a quelle somme che devono essere pagate in relazione ai diritti di scritturazione delle rivendite di generi monopolistici, oltre alle ricevitorie attive nel lotto. Quindi, l’obbligo viene posto in essere nei confronti dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. I codici in questione sono facilmente rilevabili dall’ultimo documento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, vale a dire la risoluzione 60/E, resa pubblica proprio nel corso della giornata di ieri. Appunto, la pubblicazione è recentissima e fresca, ma in realtà tutto è nato lo scorso 6 aprile, quando l’organo del ministero delle Finanze e le Entrate stesse si accordarono in tal senso, per ottenere un ambito tributario più chiaro possibile.
Tasse sul lavoro: per Draghi occorre riduzione
Il governatore di Bankitalia appena promosso alla Bce parla delle tasse che pesano sui lavoratori ed é un passaggio significativo che ha inserito nelle sue ultime Considerazioni Finali tenute oggi (31 maggio) davanti all’assemblea generale. Secondo il neogovernatore occorre ridurre il peso del fisco su imprese e lavoro riducendo in misura significativa le aliquote che al momento risultano elevate sui redditi dei lavoratori e delle imprese, compensando la diminuzione delle entrate per lo Stato con ulteriori recuperi di evasione fiscale, in aggiunta a quanto già fatto finora grazie ai controlli.
Iva operazioni rilevanti: i chiarimenti delle Entrate
In data odierna, lunedì 30 maggio 2011, l’Agenzia delle Entrate è nuovamente tornata sul tema relativo alle comunicazioni Iva per le cosiddette operazioni rilevanti, ovverosia quelle dai tremila euro in su. E lo ha fatto emanando un’apposita Circolare, la numero 24/E che, in accordo con una nota emessa sempre oggi dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, fa il punto e chiarisce su chi, su cosa ma anche su come e quando occorre inviare le operazioni rilevanti. Tutto nasce dal Decreto Legge numero 78 del 2010, ovverosia dall’ultima manovra dell’attuale Governo in carica, che introduce questi nuovi adempimenti anche alla luce di un provvedimento dell’Amministrazione finanziaria dello Stato datato 22 dicembre del 2010, e poi modificato con un altro provvedimento, quello del 14 aprile del 2011.
Svizzera: la fiscalità agevolata del cantone Uri
La lista di paradisi fiscali e centri offshore presenti a livello internazionale è davvero sconfinata: se poi si pensa che in paesi famosi per i segreti bancari e le difficoltà della trasparenza tributaria vi sono delle zone che “brillano” per la fiscalità agevolata fa davvero riflettere. È il caso del cantone Uri, nella Svizzera Centrale, il più appetibile da questo punto di vista. Questa constatazione giunge direttamente da un’analisi piuttosto approfondita da parte di Credit Suisse: che cosa è emerso con esattezza? Il Waldstätte in questione, celebre soprattutto per le proprie attrattive turistiche, è il luogo più giusto per trasferire i risparmi ed essere al riparo dalle grinfie del fisco; l’istituto creditizio elvetico ha stilato un’apposita classifica, la quale riporta quelli che sono i posti in cui il reddito è disponibile in maniera libera, vale a dire a disposizione dopo la deduzione dei carichi fiscali e dei costi fissi e non è un caso se Uri è leader indiscusso di questo elenco.
Cgia Mestre: gli scontrini sono inutili e superati
Gli scontrini e le ricevute fiscali non destano più l’interesse degli artigiani della Cgia di Mestre: la richiesta della confederazione è stata esplicita, questi mezzi tributari vengono ritenuti inutili, in particolare quando si tratta di contrastare l’evasione del fisco. Come ha spiegato il numero uno della stessa associazione, Giuseppe Bortolussi, nei sette anni compresi tra il 2001 e il 2007 i controlli messi in atto dalla Finanza sono stati quasi totalmente negativi. Ciò vuol dire che la categoria in questione, rappresentata idealmente da baristi, falegnami, commercianti e molti altri lavoratori, emettono in larga parte dei casi scontrini o ricevute, mentre soltanto il 20% degli esercenti ha dovuto far fronte a delle sanzioni per questo motivo. Quale alternativa c’è allora? La Cgia ha parlato espressamente di una netta preferenza in favore degli studi di settore, i quali sono peraltro già utilizzati in questo campo e rendono quindi gli stessi scontrini uno strumento obsoleto e insensato, visto che ormai le tasse relative al versamento vengono fissate dall’Agenzia delle Entrate.
730/2011 al Caf o al professionista
Entro il prossimo 20 giugno 2011 i lavoratori dipendenti ed i pensionati saranno chiamati alla presentazione del modello 730/2011; questo qualora non fosse già stato presentato al proprio sostituto di imposta, i cui termini sono scaduti. Ci si può rivolgere entro lunedì 20 giugno 2011 ad un Centro di Assistenza Fiscale (Caf), oppure ad un professionista abilitato, ovverosia, tra gli altri, un dottore commercialista o un consulente del lavoro. Prima però di presentarsi con il modello occorre reperire tutta la documentazione necessaria ai fini della dichiarazione dei redditi, a partire dal modello Cud 2011, rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, e passando per tutta la documentazione attestante gli oneri per i quali è possibile la detrazione o la deduzione fiscale. I documenti relativi alle spese da “scaricare”, ai fini della presentazione del 730/2011, sono quelli relativi ad oneri sostenuti nel 2010 e devono chiaramente essere corredati da ricevute, quietanze, fatture o scontrini.
Australia: la Business Council rispolvera la Carbon Tax
La Carbon Tax torna nuovamente di moda, almeno nel continente oceaniano: la Business Council of Australia, l’organismo che rappresenta i cento amministratori delle più importanti compagnie del paese, ha fatto sapere di voler introdurre e implementare questa imposta in maniera graduale, a partire da una quota di dieci dollari australiani per ogni tonnellata equivalente, in modo da limitare l’impatto finanziario sulle famiglie e sulle imprese. Il gruppo in questione, il quale ricomprende anche colossi come Bhp Billiton e Rio Tinto Limited, è convinto che le compagnie dovrebbero inizialmente ricevere una compensazione totale per quel che concerne il tributo, così da assicurare alla politica australiana di prezzare le emissioni di gas e impedire a queste ultime di influenzare negativamente il commercio e gli investimenti. La proposta è già stata presentata al governo di Canberra e ora si dovrà attendere un’approvazione formale.
Unico 2011: tasse e mancato pagamento, le nuove sanzioni
Con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità 2011 sono cambiate le percentuali delle sanzioni previste per chi paga le tasse in ritardo. Quindi i contribuenti, compresi quelli di Unico 2011, che non salderanno nelle prossime settimane gli importi dovuti al Fisco nei termini previsti, dovranno mettere in conto l’applicazione delle sanzioni con le seguenti percentuali da ravvedimento operoso. In caso di ravvedimento breve, ovverosia in caso di saldo delle tasse entro un ritardo pari a 30 giorni, la sanzione è pari ad un decimo di quella massima; essendo la sanzione massima al 30%, ne consegue che la sanzione da ravvedimento breve è pari al 3%. In caso di ravvedimento lungo, ovverosia in caso di ritardo superiore ai 30 giorni, allora la sanzione si innalza ad un ottavo di quella massima, il che significa che è al 3,75%. Ricordiamo che il termine ultimo di fruizione del ravvedimento lungo è quello in corrispondenza del quale il contribuente presenta la dichiarazione relativa all’anno di imposta nel corso del quale la violazione è stata commessa.
Iva: seconda edizione per la guida alla territorialità
I principali problemi relativi alla territorialità dell’Iva potranno forse essere risolti in maniera più concreta grazie alla guida pubblicata dalla nostra amministrazione finanziaria: nel dettaglio, si tratta della seconda edizione della pubblicazione di cui si è resa protagonista la Direzione Regionale della Liguria, la quale si è avvalsa della preziosa collaborazione di Spediporto, la maggiore associazione italiana attiva in ambito portuale nel campo delle spedizioni, e della Camera di Commercio di Genova. Che cosa contiene esattamente questa guida? Quest’ultima vuole essere di aiuto agli operatori economici, in primis i cosiddetti spedizionieri, che hanno a che fare con l’Imposta sul Valore Aggiunto, soprattutto nelle applicazioni di tutti i giorni.
Cedolare secca affitti 2011: brochure online
Un’imposta fissa, che va a sostituire non solo l’Irpef da pagare, ma anche le addizionali, l’imposta di registro e quella di bollo. Stiamo parlando chiaramente dell’imposta sostitutiva sui redditi da locazione o, se volete, della cosiddetta cedolare secca sugli affitti. Al riguardo la Direzione regionale Abruzzo dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato online una comoda brochure che spiega per filo e per segno di cosa di tratta, quali aliquote applicare, come si sceglie il regime e quali contribuenti e quali immobili sono interessati a questa novità. Innanzitutto c’è da dire che quello della cedolare secca sugli affitti è un regime di tassazione opzionale; questo significa che il proprietario di immobili, nel dichiarare i redditi da locazione, può avvalersi del nuovo regime oppure continuare a pagare le tasse sulle entrate da affitto alla vecchia maniera.