Dopo il caso eclatante di Romano di Lombardia, con un uomo che si è barricato nella sede dell’Agenzia delle Entrate con alcuni fucili a causa dei debiti contratti con il Fisco, l’attenzione del paese si è concentrata sui metodi adottati da Equitalia: una soluzione in merito alla tanto discussa società di riscossione deve essere trovata con la massima urgenza, tanto più che le cartelle esattoriali sono ormai diventate un vero e proprio incubo per i lavoratori e i pensionati. Questi importi da pagare, magari poche migliaia di euro, rappresentano una difficoltà di non poco conto per coloro che sono già alle prese con le difficoltà economiche di tutti i giorni.
Bergamo, Martinelli aveva debiti per mille euro
Ecco a cosa può portare l’avvento di una crisi economica; disperazione, suicidi ma anche rapimenti e tanta paura. Luigi Martinelli ha fatto irruzione nell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia con un fucile a pompa e diverse pistole, sparando anche qualche colpo al soffitto e scatenando il panico tra i presenti, presi in ostaggio. L’uomo pretendeva un colloquio con Monti, per spiegargli la sua situazione e mentre le trattative proseguivano si è appreso che Luigi aveva maturato un debito di mille euro con l’Agenzia, relativamente a somme da versare a cartelle esattoriali accumulatesi dal 2001 in avanti.
Il gesto disperato non trova spiegazione per i più; come si può per “soli” mille euro prendere ostaggi e scatenare una “guerra personale“? Questa è solo l’ennesima dimostrazione che le persone più in difficoltà sono quelle che dal punto di vista psicologico risentono di più della crisi che incombe ed anche per somme “modeste” perdono momentaneamente la ragione arrivando a gesti estremi.
Carbon tax: pubblicata la lista delle compagnie australiane
Compagnie australiane di un certo peso come Alcoa e Bhp Billiton dovranno pagare a breve la carbon tax nel momento esatto in cui verrà introdotta per la prima volta, vale a dire il prossimo 1° luglio nella nazione oceaniana: si tratta soltanto di due nomi che fanno parte della lunga lista di oltre 250 società (altri due esempi interessanti sono quelli di Boral e La Trobe University) che sono chiamate a questo versamento fiscale dagli importanti risvolti per quel che concerne l’ambito ambientale. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’elenco è stato predisposto dal Clean Energy Regulator, il quale ha individuato quali sono gli enti in grado di far fronte ai ventitre dollari australiani per ogni singola tonnellata di Co2.
Fisco recupera 1 miliardo di euro al mese
La lotta all’evasione comincia a dare i suoi frutti ed i numeri della Guardia di Finanza potrebbero finalmente scoraggiare i “furbetti” e rilanciare la lotta all’evasione. Per anni siamo stati abituati a far finta di nulla di fronte ad un problema che probabilmente ha causato quasi da solo la crisi di uno Stato, arrivato ad essere paragonato a Spagna e Grecia per via dei conti pubblici.
Il debito Italiano è gravato anche da questo aspetto, che ora viene combattuto con determinazione dalle più alte cariche dello Stato, con Napolitano in prima linea. I risultati dei primi quattro mesi di stretta fiscale (iniziati più o meno con il blitz di Cortina) sono incoraggianti; 4 miliardi di euro di frodi sono state scoperte e coinvolgono 2226 persone. Nel 27% dei casi queste avevano utilizzato fatture false, nel 19% dei casi le avevano invece emesse mentre il 17% non avevano presentato la dichiarazione ed infine il 14% aveva occultato o distrutto la contabilità per evadere l’iva.
Il 16 maggio è il termine ultimo per le ritenute in F24
Mancano ormai poco meno di due settimane al termine ultimo che è stato stabilito dalla nostra amministrazione finanziaria in relazione al pagamento di alcune ritenute molto importanti: il riferimento in questione, il quale reca la data del prossimo 16 maggio, va a quanto posto in essere nel corso del mese di aprile per quel che riguarda i redditi di lavoro dipendente e quelli assimilati, oltre ai redditi di lavoro autonomo, le provvigioni, i redditi da capitale e quelli diversi. Il versamento in questione viene perfezionato nella maniera più classica, ovvero avvalendosi del modello F24 in formato telematico. Nel caso in cui il contribuente coinvolto sia un non titolare di partita Iva, allora c’è la possibilità di presentare l’F24 avvalendosi delle banche, delle agenzie postali e dei concessionari.
Il “Fisco mette le ruote” fa tappa a Noale fino al 4 maggio
Noale, provincia di Venezia: è questo il primo comune in cui sta facendo tappa il camper dell’Agenzia delle Entrate, protagonista del tour previsto per “Il Fisco mette le ruote”. Si tratta dell’evento che è stato organizzato da tempo dalla nostra amministrazione finanziaria per raggiungere delle località del nostro paese che sono lontane da qualsiasi ufficio finanziario. La sosta veneta durerà fino a venerdì prossimo, con la possibilità di mettere a disposizione dei contribuenti locali la giusta assistenza di cui normalmente non possono beneficiare, in particolare quando si tratta di compilare la dichiarazione dei redditi. Non si tratta dunque di un camper qualsiasi, ma di un mezzo che è stato approntato e attrezzato come una sorta di ufficio itinerante.
Spending Review, nessun taglio al Quirinale
Oggi il commissario per la spending review Enrico Bondi ha incontrato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda e si iniziano ad intravedere le linee guida del provvedimento.
Dalla bozza emerge subito che “il commissario svolgerà funzioni di supervisione, monitoraggio e coordinamento dell’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni” e per adempiere ai suoi compiti gli è stato conferito il potere “di chiedere informazioni e documenti alle singole amministrazioni, nonchè di disporre che vengano svolte ispezioni a cura del l’Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato”.
I provvedimenti in programma non riguarderanno il Quirinale; il documento che sarà presentato entro 15 giorni non conterrà infatti norme per regolamentare le finanze e la spesa nè della presidenza della Repubblica ne della Corte Costituzionale nè del Parlamento, dato che si tratta di organi che per costituzione godono di autonomia sotto questi punti di vista.
Spending Review approvato dal Consiglio dei Ministri
Mario Monti scatenato difende il suo operato parlando dello spending review, ancora al vaglio della stampa che prova a capire le novità introdotte. La pressione fiscale, secondo il Premier, è dovuta in parte anche alle responsabilità del passato (e non si può certo dire il contrario, dato che questi sono gli effetti di bilanci errati protratti per anni) e il punto cardine su cui lavorare resta l’evasione fiscale. Nel momento in cui tutti pagheranno le tasse infatti la pressione sarà destinata a scendere sensibilmente, anche se quel momento sembra allontanarsi invece che avvicinarsi nonostante il lavoro sui conti pubblici è in corso già da mesi.
Monti annuncia anche che per diminuire le tasse “è necessario rivedere enti e società, compresa la Rai, dove la logica della trasparenza, del merito, dell’indipendenza della politica non è garantita” e ci si aspetta quindi che la prossima mossa del Governo sarà proprio orientata verso gli enti pubblici, dove dovrà essere garantita la trasparenza di cui parla lo stesso Monti.
Scade domani il pagamento dell’imposta di registro
Sono rimasti appena due giorni per far fronte a una delle principali scadenze fiscali che sono state fissate dalla nostra amministrazione finanziaria: la giornata di domani sarà infatti il termine ultimo previsto per quei soggetti che sono titolari di contratti di locazione e di affitto. Questi ultimi, in particolare, sono chiamati a pagare l’imposta di registro che si riferisce ai contratti nuovi di zecca o che sono stati sottoposti a rinnovo in maniera tacita a partire dallo scorso 1° marzo. Entrando maggiormente nel dettaglio, occorre precisare che il modello da sfruttare in questo caso è l’F23, il quale è disponibile negli istituti di credito, presso i concessionari e anche le agenzie postali. Che cosa accade, poi, se la registrazione del contratto in questione è avvenuta attraverso la modalità telematica?
Le nuove tasse della Repubblica Ceca
Anche i cittadini della Repubblica Ceca stanno per conoscere delle novità fiscali di un certo rilievo e che non verranno accolte certo a cuor leggero: si tratta infatti del nuovo programma di austerity finanziaria che andrà a riguardare nei prossimi mesi il paese dell’Europa centro-orientale, misure che saranno necessarie per ridurre il deficit di bilancio al di sotto del 3% del prodotto interno lordo, un traguardo da raggiungere non più tardi del 2014. I due cardini fondamentali sono proprio l’incremento delle aliquote fiscale e la soppressione di alcuni ministeri. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che il primo punto del pacchetto in questione prevede che l’Imposta sul Valore Aggiunto subisca un incremento per quel che concerne due aliquote, vale a dire quelle che saliranno fino al 15 e al 21%.
Il decreto semplificazioni fiscali diventa legge
Il decreto semplificazioni fiscali è diventato legge a pochi giorni dalla sua scadenza, con novità e modifiche dell’ultimo minuto; tra i punti più importanti c’è la cancellazione della tassazione IRPEF sulle borse di studio di valore superiore agli 11.500 euro. L’intervento del Ministro dell’Istruzione Profumo è stato tempestivo; nel momento in cui i dottorandi e gli specializzandi sono scesi in Piazza alla notizia, la sua posizione contro il Governo è stata ferma e decisa ed ha portato ad un risultato positivo che farà tirare un sospiro di sollievo a tutti.
Per quanto riguarda le frequenze radiotelevisive, viene annullato il “beauty contest“, cioè l’assegnazione gratuita senza gara ma per “titoli” delle frequenze. Le frequenze liberate con il passaggio al digitale vengono quindi valorizzate e tra 4 mesi verranno messe all’asta con nuove regole precise che regolamentano la disciplina.
A Dubai si discute della tassa sul sale
Come se non fossero bastate le imposte applicate sullo zucchero e le bevande gassate, ecco spuntare una nuova tassa che ha a che fare con un alimento considerato spesso dannoso per la salute: si tratta dell’imposta sul sale, un tributo di cui si sta discutendo al congresso mondiale di cardiologia a Dubai. L’idea in questione è venuta in mente a Thomas Graziano, alla guida dei cardiologi della School of Medicine della celebre università di Harvard. Secondo questa indagine, infatti, un taglio volontario all’utilizzo del sale da parte delle imprese interessate, insieme a una tassa che possa coinvolgere diciannove paesi considerati emergenti (circa il 50% della popolazione mondiale) potrebbero avere degli effetti benefici sulla salute.
Vies: le Entrate fanno chiarezza sugli acquisti intracomunitari
L’acronimo Vies sta a indicare il VAT Information Exchange System, vale a dire il sistema di scambio di informazioni fiscali tra i paesi membri dell’Unione Europea: ebbene, come è emerso chiaramente dalla risoluzione odierna dell’Agenzia delle Entrate (la 42/E per la precisione), senza una iscrizione a questo stesso sistema l’acquisto di un’azienda italiana presso un’altra che ha sede in uno stato comunitario non può rappresentare una transazione che è esente dall’Iva. Questo vuol dire che l’operazione in questione diventa rilevante dal punto di vista tributario e quindi dell’Imposta sul Valore Aggiunto, nella nazione del fornitore.
Taglia sugli evasori fiscali, premio per chi li denuncia
Il decreto liberalizzazioni bis al vaglio dell’esecutivo potrebbe riservare sorprese al limite della comprensione e le polemiche non tardano ad arrivare. Sappiamo quanto il Governo attuale voglia puntare sull’evasione fiscale (anche se la critica di fondo resta invariata, visto che la pressione aumenta sugli evasori minori e sulle fasce più deboli) e per questo è lecito attendersi nuovi decreti che punteranno ad intensificare i controlli li dove è possibile.
Dopo la bizzarra idea di tenere traccia delle bollette telefoniche degli italiani per cercare gli evasori, arriva ora una proposta da “Far West”, con vere e proprie taglie sulla testa degli evasori fiscali che potranno essere “ricercati” dai cittadini comuni.