Le nuove tasse della Repubblica Ceca

 Anche i cittadini della Repubblica Ceca stanno per conoscere delle novità fiscali di un certo rilievo e che non verranno accolte certo a cuor leggero: si tratta infatti del nuovo programma di austerity finanziaria che andrà a riguardare nei prossimi mesi il paese dell’Europa centro-orientale, misure che saranno necessarie per ridurre il deficit di bilancio al di sotto del 3% del prodotto interno lordo, un traguardo da raggiungere non più tardi del 2014. I due cardini fondamentali sono proprio l’incremento delle aliquote fiscale e la soppressione di alcuni ministeri. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che il primo punto del pacchetto in questione prevede che l’Imposta sul Valore Aggiunto subisca un incremento per quel che concerne due aliquote, vale a dire quelle che saliranno fino al 15 e al 21%.

Il decreto semplificazioni fiscali diventa legge

 Il decreto semplificazioni fiscali è diventato legge a pochi giorni dalla sua scadenza, con novità e modifiche dell’ultimo minuto; tra i punti più importanti c’è la cancellazione della tassazione IRPEF sulle borse di studio di valore superiore agli 11.500 euro. L’intervento del Ministro dell’Istruzione Profumo è stato tempestivo; nel momento in cui i dottorandi e gli specializzandi sono scesi in Piazza alla notizia, la sua posizione contro il Governo è stata ferma e decisa ed ha portato ad un risultato positivo che farà tirare un sospiro di sollievo a tutti.

Per quanto riguarda le frequenze radiotelevisive, viene annullato il “beauty contest“, cioè l’assegnazione gratuita senza gara ma per “titoli” delle frequenze. Le frequenze liberate con il passaggio al digitale vengono quindi valorizzate e tra 4 mesi verranno messe all’asta con nuove regole precise che regolamentano la disciplina.

A Dubai si discute della tassa sul sale

 Come se non fossero bastate le imposte applicate sullo zucchero e le bevande gassate, ecco spuntare una nuova tassa che ha a che fare con un alimento considerato spesso dannoso per la salute: si tratta dell’imposta sul sale, un tributo di cui si sta discutendo al congresso mondiale di cardiologia a Dubai. L’idea in questione è venuta in mente a Thomas Graziano, alla guida dei cardiologi della School of Medicine della celebre università di Harvard. Secondo questa indagine, infatti, un taglio volontario all’utilizzo del sale da parte delle imprese interessate, insieme a una tassa che possa coinvolgere diciannove paesi considerati emergenti (circa il 50% della popolazione mondiale) potrebbero avere degli effetti benefici sulla salute.

Vies: le Entrate fanno chiarezza sugli acquisti intracomunitari

 L’acronimo Vies sta a indicare il VAT Information Exchange System, vale a dire il sistema di scambio di informazioni fiscali tra i paesi membri dell’Unione Europea: ebbene, come è emerso chiaramente dalla risoluzione odierna dell’Agenzia delle Entrate (la 42/E per la precisione), senza una iscrizione a questo stesso sistema l’acquisto di un’azienda italiana presso un’altra che ha sede in uno stato comunitario non può rappresentare una transazione che è esente dall’Iva. Questo vuol dire che l’operazione in questione diventa rilevante dal punto di vista tributario e quindi dell’Imposta sul Valore Aggiunto, nella nazione del fornitore.

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Taglia sugli evasori fiscali, premio per chi li denuncia

 Il decreto liberalizzazioni bis al vaglio dell’esecutivo potrebbe riservare sorprese al limite della comprensione e le polemiche non tardano ad arrivare. Sappiamo quanto il Governo attuale voglia puntare sull’evasione fiscale (anche se la critica di fondo resta invariata, visto che la pressione aumenta sugli evasori minori e sulle fasce più deboli) e per questo è lecito attendersi nuovi decreti che punteranno ad intensificare i controlli li dove è possibile.

Dopo la bizzarra idea di tenere traccia delle bollette telefoniche degli italiani per cercare gli evasori, arriva ora una proposta da “Far West”, con vere e proprie taglie sulla testa degli evasori fiscali che potranno essere “ricercati” dai cittadini comuni.

Campania: intesa Entrate-Inps sui codici fiscali per i residenti esteri

 La Campania è stata protagonista di un importante accordo che ha visto coinvolti l’Agenzia delle Entrate e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale: l’argomento su cui ci si è concentrati in questo senso è relativo all’attribuzione di codici fiscali a quei cittadini che risiedono all’estero. In effetti, questi ultimi potranno beneficiare di questa movimentazione grazie a un opportuno utilizzo degli strumenti tecnologici, in modo da rendere più veloci tutte le procedure di liquidazione delle domande di pensione o di trattamenti pensionistici. La firma del protocollo è stata sottoscritta da Enrico Sangermano, direttore regionale della direzione campana della nostra amministrazione finanziaria, e da Maria Grazia Sampietro, direttrice generale per quel che concerne la sezione locale dell’Inps.

Modello Unico 2012 da 110 pagine

 Il contribuente italiano ha davanti a se una dichiarazione dei redditi decisamente difficile; la pressione fiscale è ormai arrivata a livelli insostenibili ed a complicare il quadro si hanno 110 pagine da compilare per il Modello Unico 2012 piene di elementi nuovi che porteranno l’incidenza delle tasse al 45% dello stipendio dei contribuenti.

L’esagerato livello raggiunto non sfugge all’attenzione della stampa internazionale ed in particolare il Presidente della BCE Mario Draghi commenta così quando si parla di tasse:

il consolidamento dei bilanci basato sull’aumento della tasse è recessivo

Il commento del numero uno della Banca Centrale Europea richiama strettamente la linea di pensiero espressa dalla Corte dei Conti solo qualche giorno fa’, quando la pressione fiscale dell’Italia è stata definita “fuori linea dal confronto Europeo”.

Il Governo Monti ha fallito?

 Secondo l’IDV, sicuramente si e motiva così, tramite il responsabile lavoro e welfare Maurizio Zipponi, il suo verdetto:

La fallimentare politica del governo Monti viene confermata impietosamente dai dati sui salari diffusi oggi dall’Ocse. L’Italia e’ in recessione e le tasse e le controriforme introdotte da questo esecutivo non ci stanno portando da nessuna parte. E’ evidente che l’unico modo per rilanciare la crescita e’ quello di dare piu’ potere d’acquisto alle famiglie. Il governo dei professori e’ in crisi perche’ ha pensato solo a fare cassa sui piu’ deboli senza attuare le riforme strutturali di cui il nostro Paese aveva bisogno. Invece di perdere tempo con l’articolo 18, Monti dovrebbe applicare gli strumenti che le scuole economiche suggeriscono in casi di questo genere, rinnovando i contratti nazionali ai lavoratori pubblici, riducendo al 20 per cento l’aliquota Irpef sui salari e abbassando il costo del lavoro per quelle imprese che assumono a tempo indeterminato. L’esecutivo dovrebbe poi intervenire con forza anche sui grandi patrimoni, sulla speculazione finanziaria e sulle banche, riportandole finalmente al servizio dell’economia reale. 

Il 30 aprile scade il versamento dell’imposta sulle assicurazioni

 Il mese di aprile sta scorrendo velocemente e con la sua conclusione si avvicina anche una scadenza fiscale di un certo rilievo: fra cinque giorni esatti, infatti, scadrà il termine relativo al versamento dell’imposta sui premi e sugli accessori che sono stati incassati dalle imprese del comparto assicurativo. Ovviamente, gli importi in questione devono riguardare lo scorso mese di marzo, quindi le annotazioni necessitano di precisione e riferimenti appropriati. Oltre a questi elementi, poi, le stesse aziende di cui si sta parlando hanno l’obbligo di elencare i conguagli di imposta che possono essere eventualmente sorti sui premi e gli accessori che sono stati incassati a febbraio. Come si provvede a tutto questo?

Via libera all’imposta di soggiorno anche a Senigallia

 Quando si parla di Senigallia in termini turistici, non si parla di una località qualsiasi: il comune marchigiano riesce infatti ad assicurarsi in maniera puntuale ogni anno la Bandiera Blu, il riconoscimento che certifica la qualità delle acque di balneazione. Questo “paradiso” sarà però d’ora in poi un po’ più caro a causa dell’imminente introduzione ufficiale dell’imposta di soggiorno. La data prevista in tal senso è quella del 1° maggio prossimo, quando la tassa sarà una realtà concreta nelle spiagge locali, con un quadro normativo che è ora completo e lineare, ma che nei mesi precedenti ha vissuto continue modifiche e revisioni. Quali caratteristiche avrà a Senigallia questo tributo?

Conto pensionati a zero spese

 La lotta al contante avviata con il decreto salva-Italia aggiunge un altro tassello alla vita di tutti i giorni di 850 mila pensionati. Il conto corrente a zero spese pensato per le fasce di italiani in difficoltà include i nuclei familiari con Isee inferiore a 7.500 euro ed è presente anche una variante per i pensionati fino a 1.500 euro al mese.

Il “Grande Fratello” necessita di controllare le transizioni monetarie e per questo ha praticamente costretto l’apertura di un conto corrente anche a chi non ne ha mai sentito il bisogno, per poter controllare direttamente tutte le transizioni dei cittadini. La lotta all’evasione fiscale richiede anche questo e dopo la proposta assurda sul conteggio delle bollette telefoniche è possibile che dovremo aspettarci in futuro provvedimenti ben peggiori.

Italiani sotto stretto controllo del fisco

 Il Grande Fratello potrebbe diventare una terribile realtà; l’andamento difficile dei conti italiani sembra costringere il Fisco ad una stretta epocale che potrebbe alla lunga far scattare delle vere e proprie rivolte. Per assurdo sta succedendo quello che molti film di fantascienza ipotizzavano anni fa’; il fisco vuole controllare tutto e tutti, senza più fermarsi alle imprese ed esercizi commerciali ma entrando direttamente nella vita privata delle persone. Le scelte fatte ed in cantiere mirano a trovare i “furbi” come quelli che sfruttano invalidità inesistenti per percepire pensioni o simili, ma fino a che punto sarà tollerato dai cittadini?

Già solamente quello che si diceva pochi giorni fa’ sulle chiamate telefoniche è un’esagerazione; controllare il traffico telefonico e stimare se l’utente può permetterselo o meno vuol dire in effetti entrare nella vita delle persone ed il passo da qui ad aspetti più privati della vita è brevissimo.

L’Irs modifica i regolamenti sui danni non economici

 L’Internal Revenue Service, l’amministrazione finanziaria americana, ha voluto escludere dai redditi dei contribuenti i premi che vengono elargiti per danni fisici e malattie, come previsto espressamente da un regolamento: in questa maniera, viene di fatto cancellata la precedente previsione, la quale parlava espressamente di un illecito per configurare l’esclusione fiscale del danno subito. Si tratta di una modifica che può certo essere considerata di piccola portata, ma comunque significativa, visto che sottintende il fatto che non vi saranno più discussioni per quel che concerne le origini della controversia tra dipendente e azienda quando si avrà a che fare con situazioni simili.

La nuova versione della tassa sulle imbarcazioni

 Il prossimo 1° maggio sarà una data fondamentale non solo per il tradizionale appuntamento della festa dei lavoratori, ma anche per l’entrata in vigore di una tassa nuova di zecca, vale a dire quella sulle imbarcazioni da diporto: il settore della nautica non ha mai amato del tutto questa misura, anzi si è opposto con fermezza ad essa e proprio per questo motivo è stata introdotta una versione che prevede dei cambiamenti rispetto a quanto paventato nei mesi scorsi. I soggetti maggiormente colpiti, ovvero tutti quei contribuenti che sono titolari di barche di lunghezza superiore ai dieci metri non dovranno più sopportare un gravame tributario elevato, con le tariffe di riferimento che sono scese addirittura dal 90 al 50%.