Evasione fiscale per 17.5 milioni di euro

 Tanto è costata allo Stato Italiano la maxi-frode scoperta dalla Guardia di Finanza messa a punto da Luciano Grasso. Tramite tredici aziende collegate tra di loro, tutte di proprietà dell’imprenditori, quest’ultimo è riuscito ad evadere completamente il fisco alzando un giro di 50 milioni di fatture false. L’iva evasa ammonta a 5.8 milioni di euro e la zona si estende tra Alessandria, Cuneo ed Asti. Il tribunale ha disposto la confisca di 780 mila euro (di cui buona parte provenienti da Montecarlo) oltre che di beni mobili ed immobili.

L’ennesimo caso agli onori della cronaca per quanto riguarda l’evasione fiscale, ha ancora una volta dell’incredibile; vi erano infatti aziende che evadevano al 100% il fisco, non presentando alcuna dichiarazione e risultando quindi completamente “invisibili” presso l’Agenzia delle Entrate. L’incredibile giro di soldi sposta ancora una volta il dibattito sull’evasione fiscale; quanto è giusto prendersela con i piccoli evasori, quando un caso simile rispecchia almeno 50 piccoli imprenditori? Sicuramente a qualsiasi livello, evadere le tasse è sbagliato. Certo è anche che l’attenzione della Guardia di Finanza deve sicuramente concentrarsi nella ricerca di questi “casi limite” per girare immediatamente la situazione.

Aliquota IMU incerta da pagare in due o tre rate

 Il Governo si sta dimostrando sempre più impreparato sull’IMU, anche se buona parte dei contribuenti sembra non accorgersene; la nuova imposta che andrà a sostituire l’ICI (ed in parte l’IRPEF) sembra aver chiarito solo un aspetto tra i tanti che preoccupano le famiglie italiane; la rateizzazione.

L’IMU potrà essere versato in due rate (con acconto a giugno e saldo a dicembre) oppure in tre rate (con un versamento intermedio a settembre, voluto dal PDL). La domanda sorge spontanea; perchè non si può versare l’IMU in una soluzione? Per il semplice motivo che Giugno è ormai prossimo (ricordiamo che la scadenza è il 18 giugno) e nè il Governo nè i Comuni hanno deciso quali saranno le aliquote definitive e si riservano il diritto di poterle cambiare “in corsa”, anche dopo che la prima rata sarà versata.

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Consiglio dei Ministri approva legge Delega

 Il Consiglio dei Ministri vara il documento della delega fiscale ed il Governo Monti fa’ un altro passo avanti nella sua strada verso la ripresa economica. Con oggi si può dire che si chiude un porta nella storia del Governo Tecnico, guidato da una delle persone più in vista del Globo, e si apre un portone che spalanca i battenti proprio sulla crescita.

Il Premier garantisce che la pressione fiscale non cambierà (difficile a credersi, ma questo è stato detto) mentre quello che si è discusso fino ad oggi entrerà pienamente in vigore entro l’anno prossimo, con la diffusione delle norme attuative. Il capitolo più interessante di tutto il documento riguarda sicuramente la lotta all’evasione; la stretta è necessaria per risanare un Paese disastrato dai “furbetti” di turno, anche se la preoccupazione è che ancora una volta il Governo (e l’Agenzia delle Entrate) se la prenderà con le persone sbagliate, condannando i piccoli evasori (che pur sbagliando, rappresentano il male minore del Paese) e continuando ad ammettere storie incredibili come quelle di Maradona (a cui sono stati scontati milioni e milioni di euro di tasse e mora) oppure di Unicredit (stesso discorso) ma anche di Valentino Rossi e  Simona Ventura.

Tassa sulle borse di studio, la rivolta dei camici bianchi

 Dopo le proposte più assurde scartate, come la tassa sugli SMS, la tassa sul cibo spazzatura ed altre ancora, il Governo supera se stesso andando a colpire ancora una volta chi è già in difficoltà. Mentre con un provvedimento (forse finto?) come quello sugli SMS ricadrebbe praticamente su tutti gli Italiani ed invece quello sul cibo spazzatura potrebbe perfino incentivare la buona cucina nostrana con relativamente pochi costi in più, quello sulle borse di studio andrebbe a colpire una classe degli italiani già “arrabbiati” da anni.

I tagli della Gelmini del precedente Governo avevano fatto infuriare tutti gli studenti di tutti gli Atenei italiani tanto che lo stop delle lezioni era stato totale e la protesta diffusa ovunque. Quello che viene discusso in questi giorni invece colpisce una nicchia particolare di studenti, che tra oggi e domani si faranno sentire in tutta Italia, anche se i numeri non saranno (purtroppo) altissimi. I giovani medici scendono in Piazza contro la tassa sulle borse di studio sui dottorati, sui corsi di specializzazione e sugli assegni di ricerca.

La tassa di soggiorno di Chianciano Terme

 Chianciano Terme, in provincia di Siena, è conosciuta come la “città della salute”, ma a breve sarà anche un comune associato alla celebre e famigerata tassa di soggiorno: l’ultimo confronto tra la municipalità toscana e le varie associazioni coinvolte ha prodotto un risultato ben preciso, vale a dire gli importi con cui questa imposta verrà applicata a livello turistico. Si tratta di un euro che sarà richiesto dagli alberghi a quattro stelle, mentre l’ammontare scenderà nel caso di tre (ottanta centesimi) e uno-due stelle (cinquanta centesimi per la precisione). Lo stesso discorso vale anche per gli agriturismi. Il regolamento è quindi già fissato, bisogna soltanto sapere quando potrà diventare effettivo, anche se non si dovrà attendere molto, dato che le due alternative sono rappresentate dai prossimi mesi di maggio e giugno.

La tassa sulle borse di studio in medicina

 Proporre tasse e imposte rende sempre e inevitabilmente impopolari: se ci fosse una classifica delle ipotesi fiscali più odiate sicuramente l’imposta sulle borse di studio occuperebbe una buona posizione. Molti studenti e specializzandi sono già pronti a protestare la prossima settimana contro l’emendamento previsto a Montecitorio per quel che concerne la conversione del decreto fiscale in discussione da diverso tempo: si tratta dell’introduzione dell’Irpef sulle borse conseguite dai medici che si stanno formando in corsi specialistici, ma anche da chi sta seguendo un dottorato o un altro corso in medicina generale.

La tassa sulle merendine scatena le polemiche

 Che le tasse stimolino la fantasia di politici e funzionari è ormai una certezza, altrimenti non si spiegherebbero molti provvedimenti e ipotesi che sono stati lanciati negli ultimi tempi: l’ultima idea bizzarra è quella che è venuta in mente a Renato Balduzzi, attuale titolare del Ministero della Salute. A dire la verità, la sua iniziativa non è proprio campata per aria, visto che l’hanno pensata anche altri paesi europei e non solo, ma l’idea di introdurre una tassa sulle merendine ha fatto storcere il naso a non pochi soggetti. Non è un caso che questa imposta sia stata ipotizzata dallo stesso Balduzzi, dato che di solito si pensa di apportare dei vantaggi alla salute di noi tutti facendo lievitare il prezzo dei cibi più dannosi.

Novità sull’IMU

 Il dibattito si infiamma ed invece di chiarire i punti ci sono sempre più dubbi su quanto e come l’IMU peserà sulle famiglie italiane. Tante sono le novità di cui si discute ogni giorno, ma la questione principale è sempre e solo una, ancora senza soluzione; l’IMU è “giusto”? Sarà sostenibile per i casi limite che la crisi economica ha creato sul suolo italiano? Difficile a dirsi.

Mentre Alfano parla di graduare l‘IMU per andare incontro ai casi limite di cui sopra (chi è riuscito a comprare casa ad esempio ma è rimasto senza lavoro, oppure chi l’ha ereditata e si trova in una posizione contributiva debole) mentre Bersani ribatte con la vecchia proposta di un’IMU più leggero ed una tassa sui grandi patrimoni immobiliari (che non risolve comunque la questione). Poi novità anche sugli anziani, che non avranno alcuno sconto probabilmente per le case lasciate vuote dopo i ricoveri in ospizio per evitare che tutto finisca come sempre “all’italiana” con i soliti furbetti che se ne approfittano.

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Ultimi giorni per il concorso sull’evasione delle scuole piemontesi

 L’evasione fiscale è un problema cronico del nostro paese, dunque la sua sconfitta può diventare reale soltanto con la partecipazione di tutti, in primis i cittadini: ma come possono i contribuenti onesti mettere a disposizione qualcosa di importante per rendere questa lotta utile e intransigente? Un contributo interessante, magari piccolo ma prezioso, è quello che stanno cercando di dare gli studenti del Piemonte, i quali hanno ancora tre giorni a disposizione per partecipare a un concorso indetto proprio dalla nostra amministrazione finanziaria, oltre che dall’Ufficio Scolastico Regionale. Il tema di questa manifestazione, la quale giungerà a scadenza appunto il prossimo 16 aprile, è incentrato su tutti i metodi sfruttati dai contribuenti disonesti per ridurre il prelievo tributario.

IMU “su misura” per i casi particolari

 Prima rata dell’IMU a Giugno, mentre si prepara il piano per la rateizzazione in 2-3 scaglioni. Queste le ultime novità in materia di IMU, mentre ufficialmente nessuno si è ancora pronunciato sulla sua possibile incostituzionalità.

Nell’emendamento vengono inoltre introdotti una serie di aspetti del tutto nuovi per il calcolo dell’IMU e per la “personalizzazione” della rata su misura per i soggetti; vi sono infatti tariffe diverse a seconda che vi siano persone non autosufficienti, oppure ad esempio nel caso di famiglie monoreddito o sulle case date in uso ai familiari. La rateizzazione sarà decisa probabilmente entro questa sera stessa e probabilmente questa terrà conto di situazioni particolari, per tendere una mano (una volta tanto) alle famiglie in difficoltà (anche se queste avrebbero preferito uno sconto probabilmente, piuttosto che una rateizzazione con magari anche gli interessi da pagare).

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Evasione fiscale con scontrini annullati e ristoranti fantasma

 Gli ultimi due casi di evasione fiscale hanno dell’incredibile; anche se ormai siamo abituati a sentirne di ogni colore, ci si riesce comunque a stupire ancora per le trovate fantasiose di chi proprio non vuole pagare le tasse. In un grande centro commerciale a Saronno, il proprietario, cinese, emetteva scontrini di fronte ai clienti che lo richiedevano ed anche di fronte alle Fiamme Gialle ma poi semplicemente li annullava. Un cittadino si è accorto del “trucchetto” ed ha avvertito le autorità che hanno effettivamente riscontrato la pratica descritta.

Se per certi casi esiste almeno una riserva sul “non sapere di dover fare qualcosa o dichiarare qualcosa”, in questo caso la frode è quanto mai palese; il commerciante sapeva i suoi doveri ed ha evaso con un trucchetto collaudato oltre 800 mila euro nell’ultimo anno.

L’IMU è davvero incostituzionale?

 Probabilmente si. Anzi, incostituzionale è anche il vecchio ICI a quanto sembra. Era infatti solo questione di tempo che qualcuno, rileggendo la Costituzione Italiana, si soffermasse un attimo in più sull’articolo 53 che recita:

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività

Cosa vuol dire? Molto semplicemente la Costituzione Italiana dice che le tasse devono essere proporzionali alla capacità contributiva di un soggetto e sono soggette quindi ad un regime di progressione che non può prescindere dalla posizione sociale e dall’occupazione del contribuente.

Calcio: il 30 aprile scadono le comunicazioni delle società professionistiche

 Le società professionistiche che fanno parte del mondo del calcio non devono assolutamente dimenticare un appuntamento fiscale che terminerà con la fine di questo mese: la data del prossimo 30 aprile, infatti, rappresenta il termine ultimo che è stato fissato dalla nostra amministrazione finanziaria per ricevere delle informazioni importanti da questi stessi contribuenti. In pratica, tutte quelle società che partecipano e stanno partecipando ai campionati professionistici nazionali (con questo termine si intendono la serie A, la B e la cosiddetta Lega Pro, le vecchie serie C1 e C2) hanno l’obbligo di inviare mediante la modalità telematica una comunicazione alla casella di posta elettronica delle Entrate.

Differenza tra mobilità e disoccupazione

 Con la crisi alle porte e la disoccupazione che cresce sempre più famiglie italiane si interessano alle forme di tutela dedicate a chi perde il posto di lavoro. Mentre fino a 3-4 anni fa’ sembrava impossibile che entrambi i coniugi di una famiglia si trovassero entrambi a casa nel giro di poco tempo, ora sappiamo che questo succede e non così poco di frequente. Per fortuna, oltre alla cassa integrazione, vi sono diverse tutele per chi si trova senza lavoro a dover comunque “mandare avanti” una famiglia, con l’affitto da pagare e magari i figli a carico.

Due sono le principali soluzioni per chi si trova senza lavoro; l’indennità di mobilità e l‘indennità di disoccupazione. La prima è dedicata ai lavoratori posti in mobilità a seguito dell’esaurimento della cassa integrazione straordinaria, oppure dopo il licenziamento per cessazione dell’attività dell’azienda. La mobilità garantisce notevoli agevolazioni a chi intende assumere la persona e per questo rappresenta anche un “biglietto da visita” notevole per la ricerca di un nuovo lavoro.