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L’Irs modifica i regolamenti sui danni non economici

L’Internal Revenue Service, l’amministrazione finanziaria americana, ha voluto escludere dai redditi dei contribuenti i premi che vengono elargiti per danni fisici e malattie, come previsto espressamente da un regolamento: in questa maniera, viene di fatto cancellata la precedente previsione, la quale parlava espressamente di un illecito per configurare l’esclusione fiscale del danno subito. Si tratta di una modifica che può certo essere considerata di piccola portata, ma comunque significativa, visto che sottintende il fatto che non vi saranno più discussioni per quel che concerne le origini della controversia tra dipendente e azienda quando si avrà a che fare con situazioni simili.

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Entrando maggiormente nel dettaglio, le regole in questione si riferiscono a quegli eventi che si sono verificati dopo il 13 settembre del 1995, con i relativi premi percepiti dopo lo scorso 23 gennaio, due date da tenere bene a mente. I lavoratori possono normalmente citare i loro datori per i danni economici (perdite di salario in primis) che sono soggetti a imposizione tributaria, ma anche per i danni di tipo non economico, come ad esempio ansia e sofferenza. In questo caso bisogna però evitare qualsiasi tipo di confusione, dato che solamente i danni ricevuti per infortuni fisici o malattie vengono ad essere esclusi dal reddito lordo.

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Tra l’altro, l’Irs avrà anche la possibilità di allocare nuovamente gli importi tassabili e trasferire queste somme aggiuntive nella categoria di pagamento. Il nuovo accordo, comunque, non precisa e specifica in che modo vengono e saranno realizzate le riallocazioni, ma si sa soltanto che esistono tre categorie e che ogni impiegato può ricevere lo stesso ammontare. Tutto andrà a dipendere dallo stato o dall’ente federale che sarà chiamato a decidere in questo senso; il motivo è presto detto, l’intenzione dell’Irs è sostanzialmente quella di interpretare la legge per valutare il modo in cui sostanziare le allocazioni.

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