Codici: in aumento le richieste di aiuto per Equitalia

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Dopo il caso eclatante di Romano di Lombardia, con un uomo che si è barricato nella sede dell’Agenzia delle Entrate con alcuni fucili a causa dei debiti contratti con il Fisco, l’attenzione del paese si è concentrata sui metodi adottati da Equitalia: una soluzione in merito alla tanto discussa società di riscossione deve essere trovata con la massima urgenza, tanto più che le cartelle esattoriali sono ormai diventate un vero e proprio incubo per i lavoratori e i pensionati. Questi importi da pagare, magari poche migliaia di euro, rappresentano una difficoltà di non poco conto per coloro che sono già alle prese con le difficoltà economiche di tutti i giorni.

BERGAMO, MARTINELLI AVEVA DEBITI PER MILLE EURO
Tra l’altro, secondo quanto pubblicato dal Codici (Centro per i Diritti del Cittadino), una delle principali associazioni dei consumatori del nostro paese, nei primi quattro mesi di quest’anno sono state ben 350 le segnalazioni ricevute in sede per quel che concerne gli indebitamenti eccessivi, richieste di aiuto che sono giunte soprattutto dalle famiglie (188 casi per la precisione). Inoltre, ben 203 delle cartelle in questione si riferiscono proprio a Equitalia. L’incremento rispetto al 2011 è di tutta evidenza, addirittura sono stati calcolati ben 143 punti percentuali in questo senso. Ecco perché lo stesso Codici ha predisposto un apposito sportello l’assistenza di tali contribuenti, con tanto di staff legale per risolvere ogni tipo di caso, anche quelli considerati più difficili e complicati.

EQUITALIA TRA RECUPERO TASSE E PROTESTE

Le vicende paradossali sono purtroppo all’ordine del giorno, in primis i pignoramenti delle pensioni di invalidità nei confronti di cittadini in là con l’età e in gravi difficoltà economiche e di salute, una vera e propria ingiustizia. Ma non sono mancate nemmeno le cartelle esattoriali lentissime, quelle cioè che hanno impiegato anni e anni prima di essere recapitate (molti debiti risultano perfino espressi in lire), una conferma delle criticità che caratterizzano attualmente il recupero dei crediti nel nostro paese.