Spending Review, nessun taglio al Quirinale

di giannip 1

Oggi il commissario per la spending review Enrico Bondi ha incontrato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda e si iniziano ad intravedere le linee guida del provvedimento.

Dalla bozza emerge subito che “il commissario svolgerà funzioni di supervisione, monitoraggio e coordinamento dell’attività di approvvigionamento di beni e servizi da parte delle pubbliche amministrazioni” e per adempiere ai suoi compiti gli è stato conferito il potere “di chiedere informazioni e documenti alle singole amministrazioni, nonchè di disporre che vengano svolte ispezioni a cura del l’Ispettorato per la funzione pubblica e del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato”.

I provvedimenti in programma non riguarderanno il Quirinale; il documento che sarà presentato entro 15 giorni non conterrà infatti norme per regolamentare le finanze e la spesa nè della presidenza della Repubblica ne della Corte Costituzionale nè del Parlamento, dato che si tratta di organi che per costituzione godono di autonomia sotto questi punti di vista.

Con queste parole si liquida una delle controversie più grandi sorte sul web, che puntano il dito proprio sugli sprechi della politica agli alti livelli che vengono costantemente accantonate dai diretti interessati con abili rigiri di parole.

SPENDING REVIEW A PALAZZO CHIGI

Cosa tratterà quindi la spending review? Gli interventi saranno mirati al comparto energetico, alle spese di rappresentanza degli organi pubblici, le sentenze in primo grado e gli immobili di proprietà pubblica che eccedono i fabbisogni delle amministrazioni.

L’iniziativa più interessante del Governo Monti arriva dall’esecutivo, che invita i cittadini a segnalare sprechi e possibili tagli direttamente sul sito del Governo tramite l’apposito form di contatti raggiungibile al seguente indirizzo:

SCRIVI ALLA REDAZIONE DI GOVERNO.IT

Con questo invito si prova a stringere il legame ormai spezzato che dovrebbe interessare Stato e cittadini, sperando che gli interventi siano di un certo livello e realmente finalizzati ad aiutare il Governo nel suo lavoro.

SPENDING REVIEW GRAZIE AD ENRICO BONDI

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