Caaf: assistenza fiscale e tributaria

 Sono dei Centri di assistenza fiscale per assistere i pensionati e i lavoratori nella compilazione della Dichiarazione dei redditi e di tutti gli adempimenti previsti dalle leggi per accedere ai benefici fiscali. Si possono rivolgere al Caaf lavoratori dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e pensionati. Sono presenti su tutto il territorio nazionale e forniscono assistenza su ogni problema fiscale a chi preferisce non far da sè e rivolgersi a professionisti.

Il Caaf assiste nella compilazione:
della dichiarazione dei redditi (modelli 730 e Unico): tramite la dichiarazione dei redditi il contribuente espone appunto i propri redditi, indica le spese su cui far valere i benefici fiscali;
della dichiarazione e del bollettino ICI: l’ICI è l’imposta comunale sugli immobili. Ogni singolo comune delibera un’aliquota;
– della dichiarazione di successione
delle certificazioni reddituali (RED e ISEE).

Tributi e multe stradali: Comune di Roma scende in campo

 Per le multe collegate ad infrazioni al Codice della strada fino all’anno 2004, il Parlamento ha messo a punto un mini-condono che i Comuni possono “adottare” per smaltire lo stock di contravvenzioni arretrate. Ebbene, in merito il Comune di Roma ha reso noto che adotterà il provvedimento nel prossimo mese di settembre, e contestualmente metterà a punto tutta una serie di iniziative ed agevolazioni atte a facilitare il pagamento sia delle multe stradali, sia dei tributi comunali, a partire dalla possibilità di dilazione di pagamento fino ad un massimo di trenta rate mensili con importo minimo della rata non inferiore ai 50 euro. Nel dettaglio, per i debiti derivanti da multe e tributi inferiori ai cinquemila euro, il cittadino non è tenuto a presentare documentazione aggiuntiva, mentre oltre tale soglia c’è l’obbligo di presentazione o del CUD, oppure del modello Unico.

Erogazioni liberali al clero: vale la deducibilità con carta di credito

 La risoluzione 199/E che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare due giorni fa è entrata nel merito delle liberalità erogate nei confronti della Chiesa cattolica italiana: a seguito dell’istanza presentata dall’Istituto centrale per il sostentamento del clero, infatti, le Entrate hanno precisato che è necessario esibire sempre l’estratto conto che costituisce la prova del versamento, nel caso in cui vi sia un controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria. I testi normativi che l’Agenzia ha preso a riferimento per la sua decisione sono soprattutto la legge 222 del 1985 (“Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi”), la quale parla della deduzione dal reddito delle persone fisiche delle erogazioni liberali nei confronti dell’Istituto e il Decreto del ministero delle Finanze del 12 dicembre 1988. La risoluzione, dunque, è molto chiara: le erogazioni a favore dell’Istituto possono comunque essere effettuate anche mediante carta di credito, prendendo come esempio lo stesso caso, riferito però alle Onlus.

 

Cosap: occupazione di aree pubbliche

 Il COSAP è il Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche che gli Enti richiedono a tutti coloro intendano occupare il suolo pubblico. Il canone non è però una tassa. Il canone é appunto un importo annuo che va corrisposto all’Ente e quindi le tariffe sono stabilite dall’Ente di riferimento e sono fisse annualmente (canone fisso).

Chi deve pagare la tassa?

Sono soggette alla tassa le occupazioni effettuate nelle strade, nei corsi, nelle piazze, quindi sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province. Occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico, con esclusione dei balconi, verande. Ma non solo, la tassa si applica alle occupazioni realizzate su tratti di aree private sulle quali risulta costituita, nei modi e nei termini di legge, la servitu’ di pubblico passaggio.

Equitalia: allo studio estratto conto on line dal commercialista

 Il Cndcec, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, ed Equitalia, sono al lavoro per estendere il servizio dell’estratto conto on line anche a favore di tutti quei contribuenti che si rivolgono per gli adempimenti fiscali al proprio commercialista di fiducia. L’annuncio in merito da parte di Equitalia viene dato a sole tre settimane dal lancio del servizio di “estratto conto on line“, che è partito in parecchie province italiane, e che permette ai contribuenti di conoscere direttamente con un click, senza bisogno di recarsi allo sportello per la riscossione, la propria posizione debitoria sulle cartelle di pagamento. L’accordo allo studio, attraverso il “cassetto fiscale”, può permettere agli esperti contabili ed ai dottori commercialisti di sfruttare le credenziali anche per controllare in materia di cartelle di pagamento la posizione debitoria dei propri assistiti.

Agenzia delle Entrate: pubblicato il Book 2009 con risultati e obiettivi

 A partire dalla giornata di ieri è stato pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate il Book 2009, curato e realizzato dalla direzione centrale: si tratta di un documento in cui sono riportati, in riferimento all’attività svolta, i risultati annuali, la nuova struttura organizzativa e gli obiettivi che si intende raggiungere. Nel dettaglio, vengono dunque descritti funzioni e ruoli dell’intera struttura dell’Amministrazione finanziaria, con una ridefinizione più funzionale dei vari criteri operativi. Dallo scorso 1° gennaio, poi, la dislocazione territoriale è stata resa meno frammentaria, al fine di agevolare e rafforzare l’opera di contrasto all’evasione fiscale, ma anche per assistere in maniera più adeguata il singolo contribuente. Tale processo di rinnovamento prevede, tra l’altro, la costituzione di 109 direzioni provinciali volte all’attività di controllo: sono già operative ben 37 di queste direzioni e, tra le altre, possiamo ricordare le province di Asti, Bologna, Parma, Lecce, Viterbo, Reggio Emilia e Caltanissetta.

 

CONAI: contributo per l’ambiente

 Il riciclaggio dei rifiuti è il processo di trasformazione dei rifiuti in materiali riutilizzabili. Si tratta di una iniziativa che ha scopi di carattere economico ed ecologico: permette un miglior smaltimento dei rifiuti e consente di ridurre i consumi energetici e i costi delle industrie. Ma soprattutto, per chi ama la natura e la rispetta è una via da perseguire per risparmiare le risorse naturali del pianeta.

Gli imballaggi rappresentano il “cuore del recupero” enunciato nel Dlgs 22/97. I rifiuti derivanti da imballaggi non sono assolutamente pochi: rappresentano infatti il 50% in volume ed il 30% in peso di quanto recapitato in discarica. Le attività di recupero degli imballaggi sono previste dalle norme europee e sono state recepite in Italia con il cosiddetto Decreto Ronchi: D.Lgs.5/02/1997 n.22.

Tasse universitarie: a L’Aquila c’è l’esenzione

 A L’Aquila, al fine di rilanciare non solo l’economia, ma anche la formazione e l’attività accademica, l’Ateneo punta ad agevolare con un esonero dal pagamento delle tasse pari a ben tre anni tutti gli studenti che si iscriveranno all’Università del capoluogo abruzzese. In questo modo il Rettore dell’Ateneo, Ferdinando Di Orio, punta a rivitalizzare l’attività accademica nell’Aquila dopo il tragico terremoto del 6 aprile scorso che, oltre a causare molte vittime, tra le quali molti studenti, ha fatto fermare sia l’economia, sia le attività universitarie che rappresentano un settore vitale per lo sviluppo della Regione proprio in scia alla larga presenza di studenti fuori sede. Già tra qualche settimana, a partire da ottobre, l’Università dell’Aquila inizierà a tornare alla normalità con la riattivazione di alcuni corsi di laurea, ma servono anche nuovi fondi per costruire strutture antisismiche e funzionali; in tal senso, il CIPE, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica. ha già provveduto a sbloccare uno stanziamento pari a 40 milioni di euro che rientra nell’ambito di fondi per quasi 90 milioni di euro che serviranno a riportare l’Ateneo alla piena funzionalità sia per quanto riguarda le attività didattiche, sia per quel che concerne la ricerca.

Ubs e Fisco Usa: c’è l’accordo per evitare altre multe

 La vicenda che sta coinvolgendo Ubs, una delle principali banche svizzere, e il Fisco statunitense è ormai chiara ai più: il governo americano ha infatti accusato l’istituto elvetico di aver agevolato un numero molto alto di frodi ed evasioni fiscali, ma è comunque in vista un importante accordo tra le parti. L’ipotesi che era stata paventata nei giorni scorsi, vale a dire una nuova maxi multa nei confronti della banca, è stata scongiurata in cambio dell’ottenimento di 5.000 nominativi dei clienti americani di Ubs (il totale ammonta a circa 52.000). Berna e Washington non hanno finora confermato nulla, ma è soprattutto la stampa svizzera a insistere su queste voci. Era stato il giudice di Miami, Alan Gold, a presentare una proposta di intesa: multa per l’istituto elvetico e fornitura di un numero ridotto di nomi. Ora invece starebbe diventando concreta l’eliminazione della sanzione pecuniaria, in quanto la consegna dei nominativi potrebbe avvenire nel pieno rispetto del segreto bancario che vige in Svizzera; si punterà molto sulla maggiore collaborazione riguardo la lotta all’evasione fiscale posta in essere di recente dall’accordo tra i due governi in tema di doppia imposizione.

 

Fisco: in Italia sposarsi conviene

 Dopo anni di fidanzamento avete deciso finalmente di sposarvi? Un matrimonio ha dei grossi costi da sopportare, specialmente se si decide di convolare a nozze in pompa magna: ricevimento, abiti, bomboniere, fedi… per non parlare del viaggio di nozze, sono in pochi ad accontentarsi, anche perchè ci si sposa una volta sola, si spera… Vogliamo però tirare sù il morale a chi rinuncia a sposarsi per motivi economici: Convolare a nozze in Italia conviene: lo conferma un rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.

Secondo l’organizzazione la tassazione combinata sui due coniugi pesa meno di quella sui due redditi separati. L’Italia secondo il rapporto é l’unico Paese in Europa, moglie e marito sono avvantaggiati dal punto di vista tributario, almeno in certe fasce di reddito.

Residui fiscali: il Nord è solidale nei confronti del Sud

 Negli ultimi dieci anni, escludendo le Regioni aventi statuto speciale, il Nord ed il Centro dell’Italia è stato solidale nei confronti del Sud; nel Meridione, infatti, una quota di tasse e contributi è arrivata dalle altre aree del Paese, in linea con l’ineccepibile principio di solidarietà fiscale. Il dato emerge da un’analisi della CGIA di Mestre sulla base dei cosiddetti “residui fiscali“, ovverosia la differenza tra le entrate, in termini di tasse e di contributi, e le spese regionali sostenute dalle Amministrazioni pubbliche al netto degli interessi passivi. Ebbene, per gli anni dal 1997 al 2007, la CGIA di Mestre ha rilevato un aumento della solidarietà del Nord nei confronti del Sud Italia, contrariamente invece a quanto hanno messo in evidenza gli esponenti e i dirigenti politici del Meridione in materia di aiuti alle regioni del Sud.

Manovra d’estate: le principali novità fiscali introdotte

 La cosiddetta “manovra d’estate” varata dal governo ha portato numerose novità di carattere fiscale, soprattutto nell’ambito dell’accertamento e dell’evasione. Anzitutto, risulta molto interessante la possibilità di azione che viene offerta al Pubblico registro automobilistico, il quale avrà il compito di segnalare al Fisco alcune situazioni anomale, come ad esempio il possesso di più di dieci autovetture. In tema di accertamento, poi, l’Agenzia delle Entrate potrà ora richiedere maggiori dati e informazioni riguardo a specifiche categorie di imprese; nel caso in cui, a seguito di un’irrogazione di una sanzione, l’ente abbia il timore di perdere la garanzia del proprio credito, esso può chiedere al presidente della commissione tributaria provinciale l’iscrizione di ipoteca sui beni del trasgressore. La richiesta di dati, informazioni e notizie, da parte dell’Amministrazione finanziaria, riguarda anche l’accertamento delle imposte sul reddito e di controlli sull’Iva; si tratta di una richiesta da inoltrare previa autorizzazione del Direttore Centrale dell’accertamento dell’Agenzia delle Entrate.

 

Iva dichiarata ma non pagata: sanzioni

 L’IVA è un’imposta indiretta sui consumi entrata in vigore l’ 1/1/73 e applicata da tutti i paesi della Comunità Economica Europea. Si tratta di un’imposta che colpisce soltanto il valore aggiunto ossia la differenza tra i ricavi conseguiti dalla vendita del bene o dalla prestazione del servizio ed il costo sostenuto per lo stesso bene o servizio. Quando un’operazione é quindi assoggettata ad Iva? Vi sono tre presupposti la cui sussistenza porta un’operazione ad essere assoggettata ad Iva:

1. presupposto oggettivo: l’oggetto dell’operazione deve essere una cessione di beni o una prestazione di servizi rientrante tra quelle previste dalla normativa;
2. presupposto soggettivo: le operazioni di cui al punto precedente devono essere effettuate nell’esercizio di imprese, arti e professioni. Ecco perchè una vendita effettuata tra privati non é assoggettata ad Iva;
3. presupposto territoriale: le operazioni devono essere effettuate all’ interno dello stato.

Categorie IVA

Fisco: col redditometro non in regola tre italiani su quattro

 Allo stato attuale, applicando in materia fiscale il cosiddetto “redditometro” sui redditi del 2008, ben tre italiani su quattro non sarebbero in regola con il reddito imponibile dichiarato, con la conseguenza che l’Erario reclamerebbe al contribuente il pagamento di tasse aggiuntive al fine di rendere congrui i propri redditi con l’applicazione dello strumento. Ad affermarlo è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, sottolineando come, a livello percentuale, i redditi non congrui con il redditometro nel 2007 siano stati pari al 72,6% del totale, mentre per il 2008 la stima balza al 76,3%. La conseguenza di tutto ciò, secondo Vittorio Carlomagno, Presidente dell’Associazione, è che il redditometro così come è adesso strutturato non è in grado da un lato di contrastare ed intercettare l’evasione fiscale, e dall’altro di rappresentare la reale situazione reddituale dei contribuenti, al punto che poi ad essere colpiti dall’applicazione di tale strumento sono proprio quei contribuenti che si vedono notificati accertamenti su redditi stimati dallo strumento ma che nella realtà il cittadino non ha mai conseguito.