Non ci sarebbe nulla di nuovo: le tasse per gli studenti rappresentano alle volte un salasso per le famiglie e non sono poche le manifestazioni con lo scopo di richiedere agevolazioni e riduzioni. Ma a Londra gli studenti non ce la fanno più: hanno protestato contro l’aumento delle tasse universitarie e hanno bruciato a Londra cartelloni pubblicitari e infranto le vetrine della sede del Partito conservatore al governo, scontrandosi con la polizia. Purtroppo quindi uno scontro che é degenerato nella violenza, i dimostranti, con il volto coperto da sciarpe, hanno preso a calci le porte di vetro dell’edificio a poca distanza dal Parlamento. Alcuni di loro hanno occupato l’ingresso al piano terra, mentre altri sono saliti addirittura sopra il tetto.
Iva di gruppo: online la bozza del nuovo modello
E’ online, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, la nuova bozza del modello Iva 26. A darne notizia in data odierna, lunedì 15 novembre 2010, è stata proprio l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel precisare come il modello, trattandosi di una bozza, costituisce la versione provvisoria per quel che riguarda le adesioni alle procedure di liquidazione dell’Iva di gruppo che si andranno a fare con il modello Iva 26 definitivo in sostituzione dei modelli Iva 26 e 26-bis cartacei. Ma chi deve utilizzare questo nuovo modello per cui oggi l’Agenzia delle Entrate ha annunciato il taglio del nastro? Ebbene, la presentazione del modello Iva 26, comprendendo anche le eventuali variazioni che saranno intervenute dopo l’adesione, spetta a quelle società o a quegli enti controllanti che si avvalgono, per quel che riguarda l’imposta sul valore aggiunto (Iva), della particolare procedura di compensazione dell’imposta. La presentazione del modello Iva 26 dovrà avvenire per via esclusivamente telematica a fronte della bozza presente sul sito Internet delle Entrate assieme alle istruzioni utili per una corretta compilazione.
Duty free: l’esenzione dell’Iva vale solo per viaggi extra Ue
Ormai i frequentatori più assidui degli aeroporti sono abituati ad avere a che fare con i negozi cosiddetti duty free: come è noto, si tratta di esercizi commerciali al dettaglio che non applicano le imposte sulle merci di vendita, trovandosi in zone franche come navi da crociera o scuole militari. Ebbene, una delle ultime sentenze della Corte di Cassazione è entrata proprio in questo merito, chiarendo alcuni aspetti tributari relativi ai duty free shop aeroportuali. La pronuncia, in estrema sintesi, prevede che tale tipologia di vendite possa essere fatta rientrare nella base di calcolo per l’esenzione dell’Imposta sul Valore Aggiunto, ma solamente nell’ipotesi in cui le operazioni siano state poste in essere in riferimento ai viaggiatori che sono diretti verso nazioni extra Unione Europea. La dichiarazione si è resa necessaria alla luce di un fatto che aveva riguardato una società per azioni.
Iva gas metano al 10% per il condominio
Una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, la numero 108 del 2010, sancisce che per i primi 480 metri cubi di consumo di gas da parte di un singolo utente che è allacciato ad un impianto condominiale, ovverosia centralizzato, l’aliquota agevolata, ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (Iva), debba essere pari al 10%. A ribadirlo con un comunicato ufficiale è stato giovedì scorso, 11 novembre 2010, il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, dopo che proprio l’Agenzia delle Entrate ha accolto una recente class action presentata dal Sindacato. Ed in merito all’applicazione di tale risoluzione dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, il Sunia ricorda come l’applicabilità valga sia per le procedure di rimborso, sia per le nuove fatturazioni sul gas metano; il tutto dopo che alcuni amministratori di condominio, in accordo con le segnalazioni acquisite dal Sunia – Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, hanno lamentato proprio a carico degli utenti del gas delle interpretazioni sia restrittive, sia penalizzanti nonostante quello dell’imposta sul valore aggiunto (Iva) agevolata al 10% sia per il consumatore allacciato alla rete del gas un diritto.
Positano, le Entrate scovano un parcheggio camuffato da officina
Positano, la perla della Costiera Amalfitana, è stata di recente al centro di una importante indagine da parte dei funzionari delle Entrate di Salerno; tale accertamento ha portato a scoprire un ammontare davvero ingente di maggiori ricavi non dichiarati, il tutto grazie a un abile “camuffamento” di un parcheggio come officina per la riparazione dei veicoli. Il centro nevralgico della città campana è stato protagonista assoluto di questa vicenda, un fatto da non trascurare, visto che il volume di affari anomalo è stato pari a ben 145.000 euro, anche se poi si è riusciti nell’intento di arrivare all’adesione del contribuente. Che cosa è successo esattamente? La ditta oggetto dell’inchiesta fiscale prometteva delle riparazioni meccaniche agli autoveicoli, ma in realtà gli esercizi commerciali non si limitavano a questo, dato che erano ben attivi anche un distributore di carburante, un’officina per riparazioni minori, e addirittura i titolari si cimentavano con la distribuzione di generi alimentari e souvenir per i turisti.
Tassazione conti deposito remunerati per aziende
I conti di deposito remunerati sono di norma strumenti utilizzati dai piccoli risparmiatori per far fruttare la liquidità a fronte dell’assunzione di un basso rischio. Ma la liquidità in eccesso può essere “parcheggiata” in questi strumenti anche dalle aziende e dai titolari di partita Iva sottoscrivendo lo stesso strumento, ovverosia il conto di deposito remunerato, nella modalità business. Ad esempio, Rendimax di Banca Ifis è accessibile anche da parte delle aziende a fronte di un tasso di interesse che attualmente è pari al 2,09% annuo lordo con capitalizzazione trimestrale degli interessi, giacenza libera e quindi senza vincoli. La tassazione applicata è uguale a quella prevista per i conti di deposito remunerati aperti dai privati, ovverosia il 27% sugli interessi lordi maturati. Questo significa che Rendimax di Banca Ifis rende attualmente al netto l’1,52% annuo.
India e Isole Mauritius, le insidie dell’alleanza tributaria
Il clima tropicale, le spiagge da sogno e la ricca vegetazione: sono queste le prime immagini che ci vengono in mente se pensiamo alle Isole Mauritius, la nazione insulare da sempre conosciuta come “stella e chiave dell’Oceano Indiano”. Ma l’ex colonia britannica rappresenta in questo momento soprattutto l’ultimo dei paradisi fiscali in ordine temporale, con delle prospettive di crescita che non possono non preoccupare. Questo discorso si ricollega idealmente alla recente visita del presidente statunitense Obama in India, paese elogiato dal leader della Casa Bianca per la sua flessibilità e per le previsioni economiche e produttive a basso costo; ma lo stato asiatico ha anche posto in essere delle alleanze fin troppo pericolose con diversi centri offshore, nonostante i gettiti apprezzabili che vengono annunciati a tutto spiano.
Rimborsi fiscali: occhi aperti sulle e-mail truffa
“Si dispone di un rimborso fiscale!”. E’ questo l’oggetto di una e-mail truffa in merito per la quale l’Agenzia delle Entrate invita i contribuenti a fare molta attenzione. Il messaggio di posta elettronica truffaldino, infatti, sembra apparentemente inviato dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, ma in realtà è un chiaro e manifesto tentativo di phishing, ovverosia di andare a rubare i dati sensibili del contribuente. In particolare, a seguito delle segnalazioni acquisite dall’Agenzia delle Entrate, il messaggio e-mail truffa invita il contribuente, al fine di ottenere un presunto rimborso, sia a scaricare, sia a compilare un modulo da riempire non solo con i propri dati, ma anche inserendo quelli della carta di credito. Il Fisco, quindi, in data odierna, con un comunicato ufficiale, ha innanzitutto fatto presente di essere totalmente estraneo al fatto, ed invita chiunque dovesse ricevere il messaggio a cestinarlo immediatamente senza aprire tra l’altro l’allegato che potrebbe essere potenzialmente pericoloso. Mai e poi mai, tra l’altro, l’Agenzia delle Entrate si sognerebbe di richiedere al contribuente informazioni sulla propria carta di credito.
Disastro di Viareggio: il 31 dicembre scade la sospensione fiscale
Il tempo passa inesorabile per ogni evento e fa ingiallire anche i ricordi più negativi, ma le ferite del disastro ferroviario di Viareggio sono un qualcosa che faticherà a rimarginarsi: tutti hanno negli occhi l’incendio che coinvolse la stazione della cittadina toscana il 29 giugno del 2009, molto è stato fatto in termini di aiuti, soprattutto in ambito fiscale, ma ora, a distanza di quasi un anno e mezzo, stanno per scadere i termini delle sospensioni tributarie. In effetti, in base a un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, gli adempimenti da parte dei cittadini potranno riprendere a partire dal primo giorno del 2011, visto che il prossimo 31 dicembre scade il periodo di sospensione appena citato.
Studi di settore: online il software per i giustificativi
Per gli studi di settore, relativamente all’anno 2009, sia i contribuenti, sia gli intermediari possono utilizzare online uno specifico software grazie al quale possono essere inoltrati i giustificativi inerenti situazioni di incoerenza, di non congruità e/o di non normalità degli studi stessi. A darne notizia in data odierna, giovedì 11 novembre 2010, è stata l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come con la presenza online del software per i contribuenti e per gli intermediari per gli studi di settore 2009 scattino i tempi supplementari. Il programma, nello specifico, permette di trasmettere all’Amministrazione finanziaria dello Stato elementi ed informazioni tali da giustificare le cause per cui lo studio di settore è risultato essere non coerente, non in linea con gli indicatori di normalità, oppure non congruo. Le trasmissioni con il programma, in accordo con quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate con un comunicato ufficiale, potranno partire lunedì prossimo, 15 novembre 2010, e fino e non oltre la data del 31 gennaio del 2011.
Alemanno: più tasse ma solo per i single
Così difende la famiglia il sindaco della città eterna Alemanno, alla Conferenza nazionale della famiglia a Milano il confronto con il sindaco di Bari Michele Emiliano, che non condivide la soluzione e non giustifica l’aumento delle tasse a chi non ha famiglia. Il primo cittadino di Roma dal canto suo invita a fare sacrifici e rilancia il quoziente familiare. Aumentare le tasse a coloro che non hanno famiglia, per sostenere quelle degli altri, questa in sintesi la ratio della proposta, che ha già fatto discutere due sindaci. Il dibattito si è svolto a Milano in occasione della Conferenza nazionale della famiglia, tra Gianni Alemanno e Michele Emiliano alla presenza, tra gli altri, del sindaco di Milano Letizia Moratti.
Fisco e Scuola: Pag e Tax approdano in televisione
Fisco e Scuola, l’iniziativa avviata da circa sei anni dall’Agenzia delle Entrate per diffondere la cultura della legalità fiscale negli istituti italiani, sta diventando un fenomeno dai contorni sempre più mediatici; in particolare, il riferimento deve andare alla tappa campana di questo progetto, con i due protagonisti scelti per rappresentare queste tematiche, gli ormai celebri Pag e Tax, che faranno capolino a breve sui canali televisivi. La scelta è ricaduta sulla trasmissione Mukko Pallino, una realtà ben radicata nei circuiti mediatici locali (nella regione in questione viene diffusa da Lira Tv), ma soprattutto il format ideale per spiegare in maniera divertente ai futuri contribuenti il significato di tasse e imposte, attraverso rubriche appositamente ideate per esprimere il valore etico della contribuzione.
Fisco Emilia-Romagna: Comuni caccia-evasori a quota 207
Continua ad aumentare nella Regione Emilia-Romagna il numero di Comuni cosiddetti caccia-evasori. Le ultime new entry, in accordo con quanto riportato in data odierna da FiscoOggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, sono rappresentate dai Comuni di Sarsina, in Provincia di Forlì-Cesena, il Comune di San Clemente, in Provincia di Rimini, San Giorgio di Piano, in Provincia di Bologna, ed il Comune di Monte San Pietro sempre in Provincia di Bologna. Con questi altri quattro nuovi ingressi il numero di Comuni caccia-evasori sul territorio regionale sale a quota 207 nell’ambito di un’intesa siglata tra il Fisco e le Amministrazioni Comunali così come previsto da un accordo a carattere nazionale siglato nei mesi scorsi dall’Agenzia delle Entrate con l’ANCI, Associazione Nazionale dei Comuni Italiani per contrastare congiuntamente l’evasione fiscale. In termini percentuali, sul totale, la quota di Comuni caccia-evasori sfiora attualmente il 60% e, probabilmente, nuovi ingressi si registreranno nelle prossime settimane.
Giappone e Bahamas, il puzzle fiscale dell’Ocse è più completo
L’iniziativa dell’Ocse di rendere più trasparente l’universo fiscale sta continuando a mietere successi fondamentali: in effetti, l’ultima grande conquista “territoriale” riguarda due nazioni molto importanti in questo senso, vale a dire il Giappone e le Bahamas, il minuscolo stato americano considerato uno dei principali centri offshore a livello internazionale. L’impegno dei due paesi in questione non è di poco, visto che è stata sottoscritta una intesa globale che permetterà alle amministrazioni finanziarie di scambiare in modo efficace le informazioni che riguardano da vicino l’ambito tributario. L’annuncio ufficiale è giunto direttamente dal governo nipponico. Ovviamente, si tratta di un accordo che è ispirato in maniera netta a quelli strutturati di consueto dalla stessa organizzazione parigina; in particolare, è stato molto apprezzato il progresso delle Bahamas, le quali hanno mostrato una ferrea volontà di mettere a disposizione una cooperazione vincente per stroncare sul nascere l’evasione fiscale internazionale.