Non è raro pensare che i principali casi di evasione fiscale del nostro paese si verifichino nelle aziende gestite da titolari extracomunitari, soprattutto quelli di nazionalità cinese: è per questo motivo che l’assessorato alla sicurezza del Comune di Prato, tradizionale approdo di molte persone provenienti dall’ex Impero Celeste, ha lanciato una proposta tributaria volta a contrastare questa piaga. Di cosa si tratta esattamente? Aldo Milone, l’assessore in questione, intende dar vita a una sorta di deposito cauzionale che dovrà essere pagato appunto da questi imprenditori che hanno intenzione di aprire una partita Iva nel nostro paese. Entrando maggiormente nel dettaglio, c’è da dire che l’azione viene ritenuta urgente e che anzi potrebbe assumere i contorni di una proposta di legge di carattere più ampio, vale a dire nazionale.
Precari under 35: le istruzioni dell’Inps per il bonus
Cinquemila euro possono essere sufficienti per il sostentamento dei giovani precari con prole a seguito? L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ne è convinta, tanto da aver dettato istruzioni ben precise per beneficiare di questo bonus destinato appunto ai contribuenti menzionati: l’erogazione delle somme di denaro sarà un compito specifico del Ministero della Gioventù e l’obiettivo che si intende perseguire è quello di agevolare l’occupazione giovanile, in particolare quella di chi ha un’età inferiore ai trentacinque anni, mediante appositi contratti a tempo indeterminato, senza disdegnare il tempo parziale. In pratica, verrà istituita un’apposita banca dati in grado di contenere tutti questi nominativi, con lavoratori che attualmente vantano un’occupazione precaria (ad esempio quella occasionale, a progetto o a inserimento), ma l’elenco andrà a ricomprendere persino coloro che si trovano in una condizione di disoccupazione proprio a causa di questi contratti.
Grecia tassa le case per evitare il tracollo
In periodi di austerità si tenta di tutto. La Grecia versa in condizioni gravi, il debito pubblico ha raggiunto livelli inaccettabili. Non sono pochi gli economisti che se lo aspettavano, la Grecia non era ancora pronta per entrare nell’Unione Europea, ricorda qualcuno. Nel fine settimana il governo greco ha annunciato di essere pronto a varare una nuova stretta finanziaria per portare nelle casse dello stato altri 2,5 miliardi di euro. Una mossa che, alla luce dell’andamento dei mercati finanziari, sembra necessaria per evitare il tracollo finale dei conti di Atene. Nuovi titoli del debito pubblico? No, stavolta saranno i cittadini a dover pagare: la mossa si basera’ essenzialmente sull’introduzione di nuove tasse sugli immobili, che verranno introdotte per due anni. Il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos spiega che la Grecia per rispettare i suoi impegni dovra’ coprire un buco di bilancio di circa due miliardi di euro.
Kuwait, l’Fmi vuole riformare il sistema fiscale
Gli interventi da realizzare per il miglioramento politico ed economico del Kuwait sono davvero molti, ma intanto si potrebbe cominciare dal fisco: è questa l’opinione del Fondo Monetario Internazionale, il quale ritiene opportuna e necessaria una riforma dal punto di vista tributario. Queste misure vengono praticamente suggerite dalle stime sul futuro finanziario del paese arabo, destinato a veder crescere il prodotto interno lordo nel corso di quest’anno, ma anche nel prossimo triennio: appare scontato sottolineare che il petrolio sarà il motore di questi rialzi, ben sostenuto dalla domanda internazionale. Inoltre, bisogna aggiungere che nell’anno fiscale compreso tra il 2010 e il 2011 lo stesso organismo di Washington ha calcolato una spesa totale in aumento di ben ventuno punti percentuali. Ma su quali basi deve poggiare questa riforma?
Contribuenti minimi: il caso dell’impresa familiare
Le recenti modifiche approntate al regime dei contribuenti minimi dal Decreto 98 di quest’anno non sono state l’ultimo aggiornamento da questo punto di vista: in effetti, anche la Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha espresso un parere a tal proposito giusto quattro giorni fa, mettendo in evidenza una casistica molto diffusa. Nello specifico, quando si è titolari di un’impresa di tipo individuale, l’accesso al regime è consentito persino nell’ipotesi di un’impresa familiare. La pronuncia si era resa necessaria dopo una espressa richiesta di un imprenditore, il quale aveva provveduto a iscrivere la propria consorte all’Inps come collaboratrice. Quindi, questo vuol dire che una iscrizione simile ai fini previdenziali non rappresenta assolutamente un ostacolo al far parte del novero dei minimi.
Il ministro Fazio illustra i vantaggi della tassa sul tabacco
Ci stanno provando in molti a rendere le sigarette meno gradite mediante una tassazione salata e mirata: se ne parla da diverso tempo, con le proposte più varie in merito ai possibili aumenti dei prezzi dei beni e polemiche a non finire sui ticket sanitari paventati nella recente manovra finanziaria. Ora, ci ha pensato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a far tornare d’attualità l’argomento. In effetti, il titolare del dicastero di via Ribotta ha parlato espressamente di una nuova tassa sul tabacco, con un gettito tributario che potrebbe ammontare anche a un miliardo di euro complessivi. Come funzionerebbe nello specifico questa imposta?
Tobin Tax: la presa di posizione del commissario Semeta
Una tassa europea sulle transazioni finanziarie: è questo l’intento dell’Unione Europea, la quale vorrebbe presentare una proposta formale entro la fine di settembre o al massimo nei primi giorni di ottobre, così come ha spiegato chiaramente Aldirgas Semeta, commissario europeo per la Fiscalità. Lo stesso Semeta si è rifiutato anche di aggiungere un ulteriore elemento di stress per quel che riguarda i mercati finanziari. Il tributo in questione, meglio conosciuto come Tobin Tax, ha ricevuto diverse critiche, in particolare quelle di Jean-Claude Trichet, numero uno della Banca Centrale Europea, e di molti altri responsabili comunitari, a causa della possibile fuga di capitali visto che il momento finanziario che sta attraverso l’Ue stessa. La formula decisa in questa occasione, comunque, dovrebbe scongiurare qualsiasi tipo di delocalizzazione delle transazioni in altri centri finanziari, il rischio che viene avvertito come più probabile da questo punto di vista.
Associazioni sportive dilettantistiche: la scadenza del 15 settembre
Una settimana esatta: manca davvero poco tempo alla scadenza fiscale che riguarda da vicino le associazioni sportive dilettantistiche, quelle senza scopo di lucro e le cosiddette pro-loco. A cosa devo adempiere di preciso? La data del prossimo 15 settembre sarà il riferimento per quel che riguarda l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi totali che sono stati realizzati nelle attività commerciali del mese di agosto. Ovviamente, c’è anche la possibilità di porre in essere il tutto mediante un’unica registrazione. In particolare, c’è un limite preciso per queste stesse attività, vale a dire 250mila euro, oltre i quali non viene contemplata la medesima operazione. La scadenza in questione ci consente di affrontare una recente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, la quale ha disciplinato proprio questo ambito.
Israele e Vaticano si accordano sulla stabilità fiscale
Israele e Città del Vaticano, un’unione molto evocativa dal punto di vista religioso, ma anche da quello fiscale: i due stati, infatti, stanno rendendo più concreti e proficui i loro colloqui, in modo da perfezionare l’accordo sottoscritto nel lontano 1993, il quale prevede anche aspetti di carattere prettamente economico. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Prima del 1948, vale a dire l’anno di nascita dello stato israeliano, lo stesso Vaticano vantava dei privilegi finanziari e tributari nei confronti di Gerusalemme. In pratica, gli enti ecclesiastici erano esenti da qualsiasi tipo di tassa, visto che tale tipo di diritto non era formalmente riconosciuto. Il trattato in questione, però, impone un passo avanti sotto questo profilo, altrimenti l’imposizione fiscale non ha alcuna ragione di esistere.
Tassa.li: l’app smartphone per segnalare gli evasori
Evasori fiscali? Adesso basterà un’applicazione per smascherarli. O almeno ci proverà. Che il problema dell’evasione possa essere risolto con un cellulare forse potrebbe sembrare un’utopia, ma non si sa mai e tutto potrebbe essere. Anche perchè chi ci ha lavorato non propriamente il primo sprovveduto: Edoardo Serra, laureato del Politecnico di Torino ha sviluppato una app per iPhone e Android, denominata Tassa.li per segnalare le attività commerciali che non rilasciamo lo scontrino fiscale oppure la fattura. Il funzionamento dell’applicazione è semplice: dopo il nostro acquisto presso un rivenditore furbetto che non ci lascia fattura, su una mappa possiamo registrare il luogo dove è collocato il negozio “evasore”, indicando anche la categoria commerciale nonché l’importo speso. La segnalazione sarà quindi geo-localizzata e anonima: il servizio infatti non permette che siano specificati nè il nome dell’attività commerciale né tantomeno quello nostro.
I nuovi scaglioni Irpef per il 2012
La manovra finanziaria di questa estate è anche e soprattutto improntata al settore tributario: per il nostro paese si prospetta una riforma piuttosto corposa, in parte per quel che concerne le aliquote dell’Irpef. Che cosa accadrà di preciso? Nel dettaglio, come prevede lo schema fiscale voluto dallo stesso ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, gli scaglioni scenderanno di numero e diventeranno soltanto tre invece che cinque, in modo da introdurre delle percentuali ben precise. Il primo scaglione sarà quindi quello che prevede il 20% del reddito imponibile e poi si salirà ulteriormente, fino al 30% e al 40% per i successivi due.
USA chiede a Svizzera i nomi degli evasori
Le banche della Svizzera potrebbero essere sanzionate per due miliardi e mezzo di dollari se, entro martedi prossimo, non sveleranno i nomi degli evasori che hanno trasferito i propri capitali all’estero per sottrarli alle leggi fiscali. La Svizzera entro martedì deve fornire dati dettagliati sui conti bancari di cittadini americani sospettati di utilizzare banche svizzere per evadere le tasse negli Stati Uniti. L’amministrazione Obama é assolutamente intenzionata a sapere quanti e quali clienti americani hanno depositato in Svizzera tra il 2002 e il 2010 fondi superiori ai 50 mila dollari.
Pechino è pronta a tassare gli ingorghi stradali
Quanti di noi si sono trovati “imbottigliati” nel traffico, di mattina e di sera, e hanno finito per innervosirsi? Praticamente, questa situazione è capitata a ogni automobilista, ma se ci dovessimo trovare nelle strade cinesi, allora i nervi salterebbero di sicuro: gli ingorghi e il conseguente traffico stradale sono infatti la nuova frontiera dell’imposizione fiscale, almeno nell’ex Impero Celeste. Cosa sta accadendo esattamente? La municipalità di Pechino ha deciso di rendere ancora più complicate queste situazioni, prevedendo delle multe per coloro che si dovessero rendere protagonisti del traffico stesso. L’intento di questo progetto, il quale vuole essere un adeguato corredo al piano stradale della capitale asiatica, è quello di rendere più vivibile la viabilità, divenuta un disastro da tre anni a questa parte, vale a dire da quando sono terminate le Olimpiadi del 2008 organizzate proprio dalla città.
Concordato fiscale e carcere per gli evasori
Altre novità ci attendono nei prossimi giorni e potrebbero essere annunciate dal nostro governo: un concordato fiscale (un intervento teso a proporre un condono, attraverso un concordato inducendo quindi i contribuenti che non dichiarano quanto dovuto al fisco ad uscire allo scoperto quindi stile scudo fiscale che fece rientrare i capitali tenuti illecitamente all’estero) da regolare con l’Agenzia delle entrate la situazione, in modo da regolarizzare la propria situazione fiscale. Ma rispetto allo scudo fiscale c’è un aggiunta: per rendere più importante la misura il governo starebbe pensando di introdurre il carcere per gli evasori, in modo che questi siano spronati (più dal timore delle manette che dal desiderio di venire allo scoperto) a rimettere in regola la propria situazione finanziaria. In relazione alle misure di contrasto all’evasione fiscale, si prevede un recupero di circa 700 milioni di euro nel 2012 per arrivare a 1,6 miliardi nell’anno successivo.