La data di approvazione del bilancio relativo a un assemblea societaria riveste un’importanza fondamentale per quel che riguarda i crediti di imposta: più precisamente, il riferimento in questione deve andare alla trasformazione delle attività per le imposte anticipate che vengono iscritte in contabilità, visto che questo stesso credito può essere sfruttato proprio a partire dal riferimento temporale che è stato appena menzionato. Il chiarimento non è di poco conto ed è per questo motivo che è stato reso pubblico dalla nostra amministrazione finanziaria in una recente circolare, la 94/E che risale a quattro giorni fa per la precisione. Tra l’altro, questa misura deve essere necessariamente indicata nella dichiarazione dei redditi, senza alcuna distinzione per quel che concerne l’ammontare complessivo.
Lavori faticosi: ultimi giorni per accedere ai requisiti agevolati
Si avvicina rapidamente la scadenza fiscale del prossimo 30 settembre, data che interessa da vicino coloro che sono addetti ai lavori particolarmente faticosi e pesanti (in primis i minatori, ma non soltanto essi): ci sono quindi solo altri quattro giorni a disposizione per riuscire a conseguire i requisiti agevolati, necessari per la pensione di anzianità, così come espressamente previsto dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps). La nota dell’ente in questione ha messo in luce anche un altro aspetto essenziale in tal senso, vale a dire la già avvenuta maturazione dei requisiti poc’anzi menzionati oppure entro la fine di quest’anno. Come si provvede a questo adempimento? La presentazione va effettuata presso gli uffici dell’Inps stesso, oppure, in alternativa, avvalendosi dei famosi patronati.
Studi di settore: cosa sono
Gli studi di settore rappresentano uno dei metodi per porre in atto la propria attività di accertamento, con lo scopo di individuare le condizioni di operatività delle aziende e di determinarne i ricavi attraverso un processo di stima, di controllo sulle dichiarazioni e sugli atti utilizzati dal contribuente per l’autodeterminazione dell’imposta da pagare. In altre parole quindi gli studi di settore consentono di determinare, grazie a un certo numero di indicatori, i ricavi o i compensi presunti. Gli studi di settore spesso vengono applicati a una piccola impresa o un professionista. In questo modo il fisco impara a capire quanto guadagna un lavoratore autonomo o una piccola impresa che, dal canto suo sa che rispettando i parametri dello studio non avrà problemi col fisco.
Irap, l’esclusione degli agenti di commercio
L’Irap non è una tassa che compete agli agenti di commercio del nostro paese: la constatazione deriva da una delle ultime pronunce della Corte di Cassazione, più precisamente la numero 19329 che è stata depositata proprio nei giorni scorsi e che ha messo in luce l’attività essenzialmente imprenditoriale dei soggetti in questione. Per quale motivo si è resa necessaria una sentenza del genere? La questione era sorta dopo che una Commissione Tributaria Provinciale aveva accolto il rifiuto della nostra amministrazione finanziaria in merito a un rimborso per l’imposta regionale in questione, nello specifico quella versata nel triennio compreso tra il 1998 e il 2000. Il contrasto era piuttosto evidente, anche se invece la Commissione Tributaria Regionale della Lombardia aveva invece dato ragione al contribuente privato, spiegando questa scelta col fatto che l’organizzazione non rappresenta un elemento connaturale dell’attività professionale, diversamente da quanto avviene per l’impresa.
Taormina: la tassa di soggiorno divide comune e alberghi
La tassa di soggiorno non poteva non “bazzicare” dalle parti di Taormina, uno dei centri turisti di maggior rilievo non solo del nostro paese, ma anche a livello internazionale: l’introduzione dell’imposta è motivo di accese discussioni e riflessioni, ma cerchiamo di fare un po’ d’ordine. Il comune messinese e tutto il circondario, tra cui figurano altre perle turistiche come Giardini Naxos e Letojanni, stanno prendendo in considerazione questo metodo per far cassa e non un caso che nell’ultimo vertice che ha visto i vari sindaci si è concordato sul fatto di adottare una misura tributaria univoca a partire dal prossimo anno. Non sono tutte rose e fiori però. In effetti, gli albergatori locali non sono affatto d’accordo con questa presa di posizione e i motivi sono presto detti: anzitutto, Giardini Naxos ha già conosciuto questa estate la tassa di soggiorno, fissata nella misura di un euro per le strutture a quattro e cinque stelle, mentre per la stessa Taormina si parlava del periodo compreso tra aprile e ottobre prossimi per l’adozione definitiva e per un importo di base pari a mezzo milione di euro.
Codice fiscale: il caso dei cittadini residenti all’estero
L’attribuzione del codice fiscale è un’operazione di rilievo, soprattutto se si pensa agli aspetti previdenziali che sono legati ad essa: è per questo motivo che l’Agenzia delle Entrate ha reso pubblica una apposita risoluzione due giorni fa (si tratta, nello specifico, della 91/E), con la quale ha precisato che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha la facoltà di richiedere alla stessa amministrazione finanziaria tale attribuzione nei confronti di quei cittadini che hanno la loro residenza all’estero e che, inoltre, vantano una pensione erogata in Italia. Il documento in questione si è reso necessario dopo che alcuni dubbi erano sorti nella mente dei dirigenti dell’Inps. In particolare, l’intenzione era quella di rendere più rapida la liquidazione delle domande pensionistiche e di mettere un po’ d’ordine nelle pratiche relative a questi residenti all’estero e sprovvisti di codice fiscale.
Tasse per parcheggio e ingresso al cimitero di Foggia?
Sembra che anche il luogo che dovrebbe essere più tranquillo al mondo sarò scosso da un “terremoto” che farà probabilmente rivoltare, se non i nostri defunti, le persone che su questa Terra ci vivono ancora, e si spera per molto altro tempo, tasse permettendo. Circola infatti voce che nel comune di Foggia e precisamente, nel luogo dove i cittadini si recano a trovare i propri cari passati all’aldilà, sarà applicato un balzello che graverà sulle tasche dei visitatori. Pare che a breve sarà imposto il pagamento di due tasse istituite dal Comune ed il privato concessionario per il parcheggio e l’ingresso al cimitero di Foggia.
Buffett Rule: che cosa dicono i dati dell’Irs
Barack Obama è stato molto diretto, la sua Buffett Rule, la tassa che andrà a colpire i contribuenti milionari, rappresenta la cura più adeguata per le violazioni fiscali che si verificano ogni anno negli Stati Uniti: ciò nonostante, le statistiche nazionali dell’Internal Revenue Service hanno messo in luce come questi “ricconi” paghino tasse molto più alte rispetto alle famiglie medie. Inoltre, i redditi in questione si caratterizzano come la porzione più significativa del budget federale. Chi ha ragione allora? Le stime in questione sono state compilate dal Tax Policy Center e vengono definite come “non partigiane”: nel dettaglio, coloro che riescono a guadagnare oltre un milione di dollari versano poi il 29,1% del loro introito in imposte federali, mentre le classiche famiglie statunitensi si fermano al 15%.
Camogli: una tassa persino sugli spot pubblicitari
Neanche gli spot delle pubblicità possono dirsi realmente al sicuro dalla morsa del fisco: almeno questo è quanto sta accadendo nel comune di Camogli, in provincia di Genova, in cui l’amministrazione locale ha intenzione di stabilire nel dettaglio le tariffe che dovranno essere applicate in questo caso specifico. Nel dettaglio, i soggetti che devono prestare la maggiore attenzione sono coloro che si rendano protagonisti dell’operazione e che sfruttino la città stessa come sfondo per le varie fotografie. In pratica, l’obiettivo è quello di tutelare nel migliore dei modi l’immagine di Camogli, nel caso in cui le sue immagini vengano usate per lanciare prodotti commerciali in televisione oppure in dei servizi audiovisivi. Ma che cosa ha di così speciale questa località per arrivare fino a un provvedimento tributario?
Ridotte soglie di rilevanza penale dei reati fiscali
Basterà un’imposta evasa di 30 mila euro per far scattare i reati di dichiarazione fraudolenta o di omessa dichiarazione e di 50 mila per quello di dichiarazione infedele. Questo é quanto previsto dalla manovra di ferragosto, che stata la protagonista indiscussa di questa fine estate. Sono le nuove soglie di rilevanza penale dei reati fiscali con cui parte la stagione di lotta all’evasione fiscale. Carcere per l’evasione sopra i 3 milioni di euro. Il provvedimento di fatto dimezza le soglie.
Marocco, una tassa sui patrimoni per rilanciare l’economia
Anche il Marocco ha deciso di fare sul serio per quel che concerne il versante fiscale: non è infatti un caso se le autorità di Rabat hanno deciso di lanciare una nuova imposta, più precisamente una tassa che vada a colpire in maniera precisa i grandi patrimoni. Il gettito ottenuto in questo modo verrebbe poi utilizzato per finanziare un nuovo Fondo di Sicurezza Sociale, un progetto su cui il governo della nazione africana punta molto. Come è stato sottolineato dallo stesso esecutivo marocchino, la tensione interna del paese deve essere frenata in qualche modo, quindi si darà un bel colpo alla disoccupazione assumendo diverse migliaia di persone all’interno della locale pubblica amministrazione. Inoltre, i fondi relativi al sostegno dei prezzi agricoli aumenteranno di oltre il doppio nel corso dei prossimi giorni.
Obama tentato dalla tassa sui milionari
La tentazione è forte, il presidente americano Barack Obama sta pensando seriamente di introdurre una nuova tassa che vada a colpire quei soggetti che guadagnano più di un milione di dollari all’anno: in pratica, questi contribuenti andrebbero a versare almeno la stessa imposta che è dovuta dalla classe media, una soluzione che si prevede in grado di ridurre il crescente deficit di bilancio. Il piano in questione è già stato ribattezzato dalla Casa Bianca “Buffett rule”, con una evidente allusione al miliardario Warren Buffett, il quale aveva di recente espresso il suo sostegno a un’iniziativa simile, visto che l’attuale sistema fiscale gli impone un’aliquota addirittura inferiore a quella del suo segretario.
Iva, scatta da oggi l’aumento di aliquota al 21%
La giornata odierna è a dir poco campale dal punto di vista tributario: la tanto discussa e tormentata manovra finanziaria comincia già a produrre i suoi primi effetti e il primo in assoluto sarà quello relativo all’aumento dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Da oggi, infatti, l’aliquota fiscale in questione non sarà più pari al 20% bensì al 21%, un provvedimento che avrà dunque un’applicazione immediata. Le altre due aliquote di riferimento, vale a dire quella del 4% e quella del 10%, restano, anche se solo per il momento, intatte. Non c’è pericolo che si crei qualche situazione ambigua e confusa? Il principio che è valido in tal senso prevede che, nell’ipotesi di consegne commerciali che recano la data del 17 settembre, allora l’aliquota rimane quella del 20%. Il punto percentuale aggiuntivo, invece, sarà valido per quelle fatture che saranno emesse a partire da oggi: c’è stato tempo per adeguarsi e ora bisognerà soprattutto abituarsi ai tariffari nuovi di zecca dei beni e delle principali prestazioni, nonostante molte associazioni dei consumatori si siano scagliate contro il provvedimento.
Nuova tassa sui beni concessi in utilizzo ai soci
Il 2012 sarà l’anno dell’introduzione ufficiale di una nuova tassa societaria: la previsione a cui stiamo facendo riferimento è inserita nel Decreto 138 del 2011 (la cosiddetta “Manovra-bis” di questa estate), il quale parla espressamente di una forma impositiva di reddito diverso. Nello specifico, quest’ultimo viene a essere rappresentato dalla differenza tra il valore di mercato e quanto concesso in godimento ogni singolo anno per quel che riguarda i beni d’impresa a soci o familiari dell’imprenditore. In realtà, dettaglio sicuramente importante, non si spiega qual è lo specifico presupposto impositivo di questa novità fiscale, bensì si rinvia a quanto disposto dall’Agenzia delle Entrate in merito ai beni che sono oggetto di tale normativa.