Associazioni sportive dilettantistiche: la scadenza del 15 settembre

di Simone Commenta

Una settimana esatta: manca davvero poco tempo alla scadenza fiscale che riguarda da vicino le associazioni sportive dilettantistiche, quelle senza scopo di lucro e le cosiddette pro-loco. A cosa devo adempiere di preciso? La data del prossimo 15 settembre sarà il riferimento per quel che riguarda l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi totali che sono stati realizzati nelle attività commerciali del mese di agosto. Ovviamente, c’è anche la possibilità di porre in essere il tutto mediante un’unica registrazione. In particolare, c’è un limite preciso per queste stesse attività, vale a dire 250mila euro, oltre i quali non viene contemplata la medesima operazione. La scadenza in questione ci consente di affrontare una recente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, la quale ha disciplinato proprio questo ambito.

In effetti, secondo l’ente toscano, le agevolazioni fiscali riservate alle associazioni sportive di questo tipo non sono valide in ogni occasione, dato che non basta la sola e semplice appartenenza alla categoria oppure essere conformi a uno statuto. Tutto è nato da un controllo su una associazione dilettantistica, la quale non aveva mai svolto assemblee né operato in maniera associativa; inoltre, mancavano anche i riferimenti al rimborso dei costi. Per questo motivo è stato quindi notificato un avviso di accertamento. Quindi, bisognerà tenere conto anche di questa ulteriore precisazione fra sette giorni e per i mesi a venire.

Quando si presentano questi presupposti, l’attività non può che essere considerata come commerciale e di conseguenza i bonus in questione non sono notificabili: il riferimento va all’Imposta sul Valore Aggiunto e all’Imposta Regionale sulle Attività Produttive, mentre i soci rischiano di vedersi accreditare un accertamento ai fini dell’Irpef per quel che concerne la parte di reddito d’impresa che viene attribuito a essi. I requisiti di associazione sportiva dilettantesca devono essere sempre provati dal contribuente, un altro elemento che dovrebbe consentire di evitare equivoci simili in futuro.