Le recenti modifiche approntate al regime dei contribuenti minimi dal Decreto 98 di quest’anno non sono state l’ultimo aggiornamento da questo punto di vista: in effetti, anche la Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha espresso un parere a tal proposito giusto quattro giorni fa, mettendo in evidenza una casistica molto diffusa. Nello specifico, quando si è titolari di un’impresa di tipo individuale, l’accesso al regime è consentito persino nell’ipotesi di un’impresa familiare. La pronuncia si era resa necessaria dopo una espressa richiesta di un imprenditore, il quale aveva provveduto a iscrivere la propria consorte all’Inps come collaboratrice. Quindi, questo vuol dire che una iscrizione simile ai fini previdenziali non rappresenta assolutamente un ostacolo al far parte del novero dei minimi.
Il ministro Fazio illustra i vantaggi della tassa sul tabacco
Ci stanno provando in molti a rendere le sigarette meno gradite mediante una tassazione salata e mirata: se ne parla da diverso tempo, con le proposte più varie in merito ai possibili aumenti dei prezzi dei beni e polemiche a non finire sui ticket sanitari paventati nella recente manovra finanziaria. Ora, ci ha pensato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, a far tornare d’attualità l’argomento. In effetti, il titolare del dicastero di via Ribotta ha parlato espressamente di una nuova tassa sul tabacco, con un gettito tributario che potrebbe ammontare anche a un miliardo di euro complessivi. Come funzionerebbe nello specifico questa imposta?
Tobin Tax: la presa di posizione del commissario Semeta
Una tassa europea sulle transazioni finanziarie: è questo l’intento dell’Unione Europea, la quale vorrebbe presentare una proposta formale entro la fine di settembre o al massimo nei primi giorni di ottobre, così come ha spiegato chiaramente Aldirgas Semeta, commissario europeo per la Fiscalità. Lo stesso Semeta si è rifiutato anche di aggiungere un ulteriore elemento di stress per quel che riguarda i mercati finanziari. Il tributo in questione, meglio conosciuto come Tobin Tax, ha ricevuto diverse critiche, in particolare quelle di Jean-Claude Trichet, numero uno della Banca Centrale Europea, e di molti altri responsabili comunitari, a causa della possibile fuga di capitali visto che il momento finanziario che sta attraverso l’Ue stessa. La formula decisa in questa occasione, comunque, dovrebbe scongiurare qualsiasi tipo di delocalizzazione delle transazioni in altri centri finanziari, il rischio che viene avvertito come più probabile da questo punto di vista.
Associazioni sportive dilettantistiche: la scadenza del 15 settembre
Una settimana esatta: manca davvero poco tempo alla scadenza fiscale che riguarda da vicino le associazioni sportive dilettantistiche, quelle senza scopo di lucro e le cosiddette pro-loco. A cosa devo adempiere di preciso? La data del prossimo 15 settembre sarà il riferimento per quel che riguarda l’annotazione dei corrispettivi e dei proventi totali che sono stati realizzati nelle attività commerciali del mese di agosto. Ovviamente, c’è anche la possibilità di porre in essere il tutto mediante un’unica registrazione. In particolare, c’è un limite preciso per queste stesse attività, vale a dire 250mila euro, oltre i quali non viene contemplata la medesima operazione. La scadenza in questione ci consente di affrontare una recente pronuncia della Commissione Tributaria Provinciale di Pisa, la quale ha disciplinato proprio questo ambito.
Israele e Vaticano si accordano sulla stabilità fiscale
Israele e Città del Vaticano, un’unione molto evocativa dal punto di vista religioso, ma anche da quello fiscale: i due stati, infatti, stanno rendendo più concreti e proficui i loro colloqui, in modo da perfezionare l’accordo sottoscritto nel lontano 1993, il quale prevede anche aspetti di carattere prettamente economico. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Prima del 1948, vale a dire l’anno di nascita dello stato israeliano, lo stesso Vaticano vantava dei privilegi finanziari e tributari nei confronti di Gerusalemme. In pratica, gli enti ecclesiastici erano esenti da qualsiasi tipo di tassa, visto che tale tipo di diritto non era formalmente riconosciuto. Il trattato in questione, però, impone un passo avanti sotto questo profilo, altrimenti l’imposizione fiscale non ha alcuna ragione di esistere.
Tassa.li: l’app smartphone per segnalare gli evasori
Evasori fiscali? Adesso basterà un’applicazione per smascherarli. O almeno ci proverà. Che il problema dell’evasione possa essere risolto con un cellulare forse potrebbe sembrare un’utopia, ma non si sa mai e tutto potrebbe essere. Anche perchè chi ci ha lavorato non propriamente il primo sprovveduto: Edoardo Serra, laureato del Politecnico di Torino ha sviluppato una app per iPhone e Android, denominata Tassa.li per segnalare le attività commerciali che non rilasciamo lo scontrino fiscale oppure la fattura. Il funzionamento dell’applicazione è semplice: dopo il nostro acquisto presso un rivenditore furbetto che non ci lascia fattura, su una mappa possiamo registrare il luogo dove è collocato il negozio “evasore”, indicando anche la categoria commerciale nonché l’importo speso. La segnalazione sarà quindi geo-localizzata e anonima: il servizio infatti non permette che siano specificati nè il nome dell’attività commerciale né tantomeno quello nostro.
I nuovi scaglioni Irpef per il 2012
La manovra finanziaria di questa estate è anche e soprattutto improntata al settore tributario: per il nostro paese si prospetta una riforma piuttosto corposa, in parte per quel che concerne le aliquote dell’Irpef. Che cosa accadrà di preciso? Nel dettaglio, come prevede lo schema fiscale voluto dallo stesso ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, gli scaglioni scenderanno di numero e diventeranno soltanto tre invece che cinque, in modo da introdurre delle percentuali ben precise. Il primo scaglione sarà quindi quello che prevede il 20% del reddito imponibile e poi si salirà ulteriormente, fino al 30% e al 40% per i successivi due.
USA chiede a Svizzera i nomi degli evasori
Le banche della Svizzera potrebbero essere sanzionate per due miliardi e mezzo di dollari se, entro martedi prossimo, non sveleranno i nomi degli evasori che hanno trasferito i propri capitali all’estero per sottrarli alle leggi fiscali. La Svizzera entro martedì deve fornire dati dettagliati sui conti bancari di cittadini americani sospettati di utilizzare banche svizzere per evadere le tasse negli Stati Uniti. L’amministrazione Obama é assolutamente intenzionata a sapere quanti e quali clienti americani hanno depositato in Svizzera tra il 2002 e il 2010 fondi superiori ai 50 mila dollari.
Pechino è pronta a tassare gli ingorghi stradali
Quanti di noi si sono trovati “imbottigliati” nel traffico, di mattina e di sera, e hanno finito per innervosirsi? Praticamente, questa situazione è capitata a ogni automobilista, ma se ci dovessimo trovare nelle strade cinesi, allora i nervi salterebbero di sicuro: gli ingorghi e il conseguente traffico stradale sono infatti la nuova frontiera dell’imposizione fiscale, almeno nell’ex Impero Celeste. Cosa sta accadendo esattamente? La municipalità di Pechino ha deciso di rendere ancora più complicate queste situazioni, prevedendo delle multe per coloro che si dovessero rendere protagonisti del traffico stesso. L’intento di questo progetto, il quale vuole essere un adeguato corredo al piano stradale della capitale asiatica, è quello di rendere più vivibile la viabilità, divenuta un disastro da tre anni a questa parte, vale a dire da quando sono terminate le Olimpiadi del 2008 organizzate proprio dalla città.
Concordato fiscale e carcere per gli evasori
Altre novità ci attendono nei prossimi giorni e potrebbero essere annunciate dal nostro governo: un concordato fiscale (un intervento teso a proporre un condono, attraverso un concordato inducendo quindi i contribuenti che non dichiarano quanto dovuto al fisco ad uscire allo scoperto quindi stile scudo fiscale che fece rientrare i capitali tenuti illecitamente all’estero) da regolare con l’Agenzia delle entrate la situazione, in modo da regolarizzare la propria situazione fiscale. Ma rispetto allo scudo fiscale c’è un aggiunta: per rendere più importante la misura il governo starebbe pensando di introdurre il carcere per gli evasori, in modo che questi siano spronati (più dal timore delle manette che dal desiderio di venire allo scoperto) a rimettere in regola la propria situazione finanziaria. In relazione alle misure di contrasto all’evasione fiscale, si prevede un recupero di circa 700 milioni di euro nel 2012 per arrivare a 1,6 miliardi nell’anno successivo.
Manovra finanziaria: la tassazione del money transfer
Nell’intricata giungla della manovra finanziaria approntata dal governo figura una tassazione di cui non si sta parlando molto: si tratta dell’imposizione fiscale relativa ai trasferimenti di denaro e al recupero di quelle cifre che non sono state riscosse mediante il condono di nove anni fa. Nello specifico, i tributi in questione sono stati già decisi e stabiliti, ora sarà compito della Commissione Bilancio del Senato valutare la reale opportunità di tali provvedimenti. Per quel che riguarda il recupero del denaro a cui si faceva riferimento in precedenza, c’è da dire che il prossimo 31 dicembre sarà il termine ultimo da rispettare in maniera perentoria, altrimenti si rischia di ricevere una multa di importo pari alla metà delle somme stesse. Tra l’altro, la Finanza potrebbe decidere in questi casi di controllare in modo ancora più approfondito anche altri periodi d’imposta.
Il nuovo dialogo tra i cittadini e l’Inps
Il rapporto tra i cittadini e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (Inps) non è più lo stesso da diverso tempo a questa parte: nello specifico, tale dialogo sta mutando in maniera quasi totale, visto che tutte le istanze e le varie richieste che in precedenza venivano effettuate in modo tradizionale ora sono state rimpiazzate dalle più moderne tecniche telematiche ed elettroniche. Come sta procedendo dunque questo mutamento? Il servizio tipico delle Poste, oppure gli sportelli delle varie sedi Inps sembrano un lontano ricordo, ma c’è ancora molto lavoro da fare in tal senso. È per questo motivo che l’ente previdenziale ha deciso di pubblicare di recente un’apposita circolare, la quale ha chiarito diversi aspetti relativi alla tempistica: nello specifico, ora si sa con certezza quali saranno i tempi entro i quali si dovranno presentare, mediante la modalità telematica, le varie istanze, con il 1° aprile del prossimo anno che andrà a rappresentare l’ultima data disponibile per la conclusione di queste revisioni.
Manovra: troppa incertezza dalla stretta fiscale?
“Troppo il peso dato all’evasione fiscale” é il commento dell’Ue sulla manovra fiscale che dal mese scorso é al centro di studi, discussioni e polemiche. Dall’Unione Europea arrivano per il governo segnali di allarme rispetto alle modifiche annunciate al provvedimento di correzione dei conti, i vertici esprimono preoccupazione nel vedere un eccessivo affidamento alle misure sulla lotta contro l’evasione fiscale. La stretta sugli evasori, in pratica, non garantirebbe la stessa certezza di entrate che forniva il cosiddetto contributo di solidarietà e che non è stato concretizzato, o la misura sulle pensioni (eliminati e che dovrebbero essere compensati dalla lotta all’evasione). Tremonti ha sottolineato che nella manovra non ci sarà alcuna misura di condono o scudo fiscale perché si tratterebbe di interventi “una tantum”.
Cooperative, previsto un aumento d’imposta
I bonus fiscali sono destinati a diventare un lontano ricordo per le società cooperative: il provvedimento rientra tra le varie misure adottate dal Governo per tentare di far quadrare i conti del nostro paese. Le agevolazioni destinate al settore mutualistico potrebbero dunque ridursi in maniera significativa, mentre ad aumentare sarebbe la relativa tassazione sugli utili che solitamente vengono accantonati come riserva. Si parla, nello specifico, di un incremento pari a dieci punti percentuali e inevitabilmente stanno sorgendo le polemiche, in quanto il comparto ha lanciato l’allarme sui possibili danni che potrebbe subire. È giusto accanirsi contro le imprese che operano in maniera solidale? La Confcooperative non ci sta e ha espresso tutto il proprio risentimento insieme alla Legacoop.