Scendono in piazza i lavoratori del settore pubblico guidati da Cgil e Uil contro i tagli al settore contenuti nel decreto sulla spending review del Governo Monti.
Con lo slogan “abbiamo già dato” insorgono 30 mila dipendenti del settore pubblico, ma la discussione ruota intorno ai grandi assenti cioè i lavoratori della Cisl. Così la Camusso ha commentato l’assenteismo:
I conti pubblici, presi di mira dalla crisi e dal Governo Monti, potrebbero essere positivi. Anche se la crisi che ha investito prima gli Stati Uniti e poi l’Europa è ancora nel pieno della sua attività, sopratutto nel vecchio Continente dove il peso dei titoli di Stato ha affondato le finanze generali, si comincia a vedere la luce infondo al tunnel.
Le opinioni sull’operato del Governo Monti sono molto discordanti tra i cittadini italiani; da un lato persistono i detrattori, che accusano lo stesso Monti per via delle misure di austerità adottate a sfavore, ancora una volta, delle fasce di cittadini più deboli. La critica mossa spazia tra chi ritiene le misure inutili e dannose in un momento di crisi fino a chi sostiene che l’azione del Governo non è stata mirata li dove ci sono effettivamente sprechi e contraddizioni (basti pensare ai parlamentari stessi oppure al rapporto del Governo con la Chiesa).
La discussione intorno al fisco italiano diventa in questo momento fondamentale. La ripresa economica e la crescita non possono esimersi dal confronto con il fisco italiano, diventato insostenibile tanto da essere un freno per entrambe.