Anche le pennette del pc sono una prova dell’evasione fiscale

 Come stabilito di recente dalla Corte di Cassazione, si possono sequestrare legittimamente apparecchi e strumenti informatici nel caso di dichiarazione fiscale infedele per realizzare una vera e propria evasione delle tasse. Secondo i giudici di Piazza Cavour, infatti, i beni in questione sono in tutto e per tutto pertinenziali al reato di cui si sta parlando (vedi anche Aumenta la differenza tra consumi e redditi dichiarati: colpa dell’evasione?).

I consumi di acqua e caffè sono indicatori presuntivi dei ricavi

 La nostra amministrazione finanziaria e i giudici di merito sono i soggetti più indicati per capire quali elementi del settore della ristorazione sono utili per ricostruire in maniera presuntiva i ricavi: in effetti, il comparto in questione è caratterizzato da indicatori che hanno un peso diverso a seconda della situazione. L’accertamento che si basa sul consumo di caffè e di acqua minerale può essere considerato legittimo, visto che si sta parlando di ingredienti essenziali per le consumazioni della clientela (vedi anche Chiusi 9000 ristoranti in un anno).

Modello 730 rinviato

In questi ultimi anni è sempre più difficile tenere il passo con i continui cambiamenti

Categorie 730

I dispositivi medici e la detrazione del 19%

 Quando è possibile sfruttare la detrazione fiscale che ammonta al 19% dell’Irpef nel caso di dispositivi medici (vedi anche La detrazione fiscale per le misurazioni del colesterolo)? Bisogna capire nel dettaglio quali sono i requisiti specifici che è necessario rispettare in questo caso. Nel dettaglio, tutte quelle spese che vengono sostenute per acquistare o anche affittare gli strumenti in questione sono detraibili al 19%, a patto che dallo scontrino fiscale o dalla fattura risultino degli elementi molto chiari. Anzitutto, c’è da sottolineare come alcuni esempi di questi dispositivi siano gli apparecchi utilizzati per l’aerosol oppure quelli che servono per la misurazione della pressione del sangue.

Tre risoluzioni e tre causali contributo dall’Agenzia delle Entrate

 La nostra amministrazione finanziaria è stato davvero prolifica oggi per quel che riguarda le sue consuete risoluzioni: si sono infatti contati tre documenti e tutti relativi all’introduzione di causali contributo nuove di zecca (vedi anche F24 EP: due causali per le visite fiscali dell’Inps). Si tratta, nello specifico, delle risoluzioni 34/E, 35/E e 36/E. Cerchiamo dunque di capire quali sono le novità tributarie del caso. Le codifiche in questione serviranno per compilare il modello F24 e renderanno possibile l’arrivo diretto degli importi in denaro che sono stati versati a titolo di contributi nelle casse di altrettanti enti di tipo bilaterali.

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L’Irlanda potrebbe cambiare il proprio sistema fiscale

 Si va verso un cambiamento di rotta in Irlanda? La domanda si riferisce all’ambito fiscale, visto che ormai la nazione dell’Europa settentrionale viene considerata un vero e proprio paradiso da questo punto di vista, un approdo sicuro e utile per tutte quelle multinazionali che vogliono alleggerire la pressione tributaria (vedi anche L’UE contrasta l’elusione internazionale). Il governo di Dublino sta esaminando con la massima attenzione tutte le opzioni utili e valide per colmare le lacune che presenta il suo sistema fiscale, visto che sempre più aziende si stanno affidando alle “verdi colline” per far fruttare i profitti.

La classificazione doganale delle cartucce per fotocopiatrici

 Una sentenza di quasi due mesi fa da parte della Corte di Cassazione consente di parlare di quella che è la classificazione doganale e del trattamento tributario delle cartucce usate nelle fotocopiatrici (vedi anche Dogane: le novità relative ai beni in deposito). La storia di questa vicenda giudiziaria è presto detta. In pratica, secondo la società importatrice delle merci, bisognava considerare le cartucce in questione come parti e accessori di macchine e apparecchi, il che significa la totale assenza di dazi.