I dispositivi medici e la detrazione del 19%

di Redazione Commenta

Quando è possibile sfruttare la detrazione fiscale che ammonta al 19% dell’Irpef nel caso di dispositivi medici (vedi anche La detrazione fiscale per le misurazioni del colesterolo)? Bisogna capire nel dettaglio quali sono i requisiti specifici che è necessario rispettare in questo caso. Nel dettaglio, tutte quelle spese che vengono sostenute per acquistare o anche affittare gli strumenti in questione sono detraibili al 19%, a patto che dallo scontrino fiscale o dalla fattura risultino degli elementi molto chiari. Anzitutto, c’è da sottolineare come alcuni esempi di questi dispositivi siano gli apparecchi utilizzati per l’aerosol oppure quelli che servono per la misurazione della pressione del sangue.

Detto ciò, quali sono gli elementi di scontrini e fatture? Deve risultare assolutamente chi è il soggetto che ha sostenuto la spesa di cui si sta parlando, come pure la descrizione non generica del prodotto, il quale necessita del contrassegno da parte della marcatura CE (Comunità Europea). Tutto questo si ricava da una circolare della nostra amministrazione finanziaria che risale al 2011, la 20/E per la precisione (relativa ad alcune risposte a quesiti sull’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche).

Secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute, la categoria ricomprende gli apparecchi e i vari strumenti che possono essere definiti come “dispositivi medici” e che si rinvengono in ben tre leggi, vale a dire il Decreto 507 del 1992 (“Ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative ai dispositivi medici impiantabili attivi”), il numero 46 del 1997 (attuazione della direttiva comunitaria 42 del 1993) e il 332 del 2000 (dispositivi medico-diagnostici in vitro). La certificazione comunitaria e la marcatura da parte del fabbricante non possono mai mancare, nel pieno rispetto delle norme europee per quel che concerne tale settore. I contribuenti, infine, vengono di fatto agevolati da un elenco non esaustivo stilato dal Ministero stesso, il quale tende a rappresentare le categorie di utilizzo più comune.