Tasse: Cisl, abbassiamole a tutti

 Dopo il fitto botta e risposta sul posto fisso a seguito dei pensieri espressi, in materia di stabilità lavorativa e precarietà, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, il dibattito ora si è spostato sulla riduzione della pressione fiscale. Prendendo tutti in contropiede, probabilmente anche lo stesso Ministro dell’Economia, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha infatti dichiarato che allo studio c’è la progressiva riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), fino ad arrivare a sopprimerla del tutto. Si tratterebbe di un provvedimento che lascerebbe più soldi nelle casse delle imprese, ma i Sindacati in merito non sono rimasti a guardare. Raffaele Bonanni, Segretario Generale della Cisl, ha infatti invitato il Governo ad ascoltare sia le imprese, sia i Sindacati, ed ha sottolineato come le tasse debbano essere ridotte a tutti.

Svizzera: paradiso fiscale convinto: possibili misure ritorsive contro scudo

 Il Canton Ticino e la Lega dei ticinesi sollecitano una presa di posizione ufficiale della Svizzera riguardo lo scudo fiscale italiano (per il ritorno dei depositi bancari non denunciati all’estero). Il presidente della Confederazione svizzera e ministro delle Finanze Hans-Rudolf Merz si è incontrato con i più alti rappresentati dell’Associazione bancaria ticinese per uno scambio di informazioni e per valutare la situazione.

Merz afferma di essere preoccupato per il modo di procedere dell’Italia ed ha deciso di lavorare in stretta collaborazione con l’associazione dei banchieri del Ticino, secondo quanto riferito da un comunicato del Dipartimento federale elvetico delle finanze.

Londra ancora indecisa sull’aliquota Iva da applicare

 Si può parlare a ragione di un vero e proprio “balletto” per quel che riguarda l’Iva britannica: analisti, economisti e centri di ricerca autorevoli, ma anche bookmakers e scommettitori sono in prima linea nello stilare continue proiezioni e studi sugli effetti che potrebbe produrre un mutamento dell’aliquota dell’imposta sull’economia del Regno Unito. L’ultima decisione del governo attualmente in carica è stata quella di mettere a punto un taglio dell’Iva, con l’intento principale di dare nuovo vigore alla domanda interna e ai consumi, sempre più messi in difficoltà dalla crisi; tra l’altro, bisogna anche fare i conti con l’inatteso impoverimento di moltissimi proprietari immobiliari britannici e con il non facile momento delle piccole e medie imprese, in particolare quelle dell’Inghilterra settentrionale. Proprio alla luce di questi fattori negativi, l’Iva era stata portata fino al 15%. Che effetti ha avuto questa revisione al ribasso dell’imposta? Anzitutto, il debito pubblico ha avuto un pericoloso picco verso l’alto (800 miliardi di euro); lo stesso discorso può essere fatto anche per il deficit, facendo dunque sorgere i primi dubbi sull’iniziativa fiscale.

 

Evasione fiscale: contrasto da Roma fino a Madrid

 La lotta ed il contrasto all’evasione fiscale assumono per il Fisco italiano contorni sempre più “internazionali”; l’Agenzia delle Entrate, infatti, ha reso noto d’aver sottoscritto in data odierna a Napoli, con l’Agencia Estatal de Administracion Tributaria, un memorandum d’intesa che nell’ambito dell’accertamento su scala europea unisce Roma e Madrid nel contrasto e nella lotta all’evasione fiscale su scala internazionale. A tal fine, nel memorandum d’intesa sono stati definiti alcuni principi, tra cui quello dei controlli simultanei, e trasmissione spontanea sia da parte del Fisco italiano, sia da quello spagnolo, di notizie e dati rilevanti; l’intesa prevede inoltre un rafforzamento della cooperazione e lo scambio automatico di informazioni. Ma che tipo di informazioni si scambieranno il Fisco italiano e quello spagnolo?

Il governo si dichiara pronto al taglio graduale dell’Irap

 Già qualche giorno fa il CGIA di Mestre aveva ipotizzato l’applicazione di alcune riduzioni all’Irap; ebbene, proprio oggi il Governo è intervenuto in proposito per dichiarare la propria disponibilità in questo senso, parlando comunque in maniera generale dello studio di interventi di riduzione della pressione fiscale, in modo da consentire l’aumento dei consumi e da rendere più semplici gli investimenti. Tra questi studi figura anche quello relativo al taglio graduale dell’Irap, fino ad arrivare alla sua definitiva soppressione; le soluzioni ideali, sempre secondo quanto dichiarato dal Governo, sarebbero quelle di elevare la franchigia destinata alle aziende di più piccole dimensioni, il sostegno alle pmi impegnate nel settore dell’innovazione e della ricerca e l’estensione della Tremonti Ter (la detassazione degli investimenti).

 

Fisco Emilia-Romagna: aumentano i Comuni “caccia-evasori”

 Prosegue a passo spedito in Emilia Romagna il processo di adesione dei comuni al protocollo anti-evasione siglato congiuntamente nelle scorse settimane dall’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, e dall’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto reso noto ieri dalla Direzione Regionale Emilia Romagna dell’Agenzia delle Entrate, infatti, altre tre Amministrazioni locali hanno aderito al protocollo diventando in tutto e per tutto dei Comuni “caccia-evasori”. I Comuni, lo ricordiamo, svolgono attraverso le segnalazioni un ruolo attivo nell’attività congiunta con il Fisco per stanare gli evasori, e per questo alle Amministrazioni locali spetterà in base alle segnalazioni il 30% delle maggiori imposte che saranno incassate dall’Erario a seguito delle attività di accertamento. In particolare, le “new entry” in Emilia Romagna sono San Martino in Rio, il Comune di Crespellano e Parma.

La definizione agevolata estingue liti fiscali e recuperi d’imposta

 L’ordinanza 21719 che la Corte di Cassazione ha provveduto a pubblicare lo scorso 13 ottobre è intervenuta in merito al patteggiamento col fisco: per essere più precisi, è stato messo in luce come la definizione agevolata introdotta dalla legge 289 del 2002 (la Finanziaria 2003) porta all’estinzione di qualsiasi tipo di rimborso, si tratti di liti fiscali o di recuperi d’imposta. In particolare, tale condono esclude la possibilità di recuperare l’Irap anche nel caso in cui il professionista sia aiutato da una sola dattilografa. La pronuncia della Suprema Corte si è resa necessaria a seguito di un avviso di accertamento Irap notificato a una ditta individuale: la Commissione del riesame aveva provveduto ad accogliere l’appello del contribuente, riconoscendo così ad esso il rimborso dell’imposta versata nei cinque anni precedenti.

 

Modello 770/2008 “ammesso” alle comunicazioni di irregolarità

 Dopo il modello Unico Società di capitali 2007 ed il modello Unico Società di persone 2007, l’Agenzia delle Entrate, in materia di gestione rapida delle comunicazioni di irregolarità, “apre” anche al Modello 770/2008. Il canale di comunicazione tra l’Amministrazione finanziaria ed i consulenti tributari, ma anche tutti gli altri iscritti agli ordini professionali che sono rogorosamente dotati di posta elettronica certificata, può essere quindi utilizzato per le richieste di chiarimento sulle comunicazioni di irregolarità a carico degli assistiti anche per il 770/2008, ovverosia quello relativo al periodo di imposta 2007. Quello che l’Agenzia delle Entrate identifica come il “binario Pec“, è un canale di dialogo fluido, rapido e veloce che è stato istituito nello scorso mese di giugno per la gestione, a mezzo posta elettronica certificata, delle comunicazioni di irregolarità per quanto riguarda il modello Unico Società di capitali 2007, e che poi il mese successivo è stato esteso anche al modello Unico Società di persone 2007.

“Fisco e Scuola”: l’iniziativa riparte nel Lazio

 Con la riapertura delle scuole dopo la pausa estiva, riprendono di pari passo anche le attività autunnali dell’iniziativaFisco e Scuola”: l’iniziativa riparte, per la precisione, dal Lazio, con Frosinone e Albano Laziale come comuni capofila nella diffusione della cultura della legalità legata al fisco nelle scuole e negli uffici della regione. C’è da dire che il primo incontro in questo senso è avvenuto proprio ieri a Frosinone, quando i funzionari dell’ufficio del capoluogo ciociaro hanno provveduto a incontrare gli studenti del primo e del secondo anno dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “Leonardo Da Vinci. Fra circa due settimane, e più precisamente il 4 novembre, sarà invece il turno delle classi terze della Scuola Media Statale “Giorgi-Fracco del comune di Ferentino e della sezione associata di Fumone.

 

Modello Eas: Terzo Settore attende documento di prassi

 Le organizzazioni del volontariato che sono iscritte negli appositi registri regionali, anche in scia alle sollecitazioni da parte del Terzo Settore all’Agenzia delle Entrate, sono escluse dall’obbligo della comunicazione dei dati attraverso il cosiddetto “modello Eas“, la dichiarazione da inoltrare in via esclusivamente telematica con i dati che sono rilevanti ai fini fiscali. A ricordarlo è in particolare il CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, il quale ora attende di conoscere il documento di prassi che l’Amministrazione finanziaria si è impegnata a redigere e pubblicare dopo tutta una serie di incontri nell’ambito di un canale di dialogo e di un tavolo tecnico istituito con il Terzo Settore.

Tassabilità indennità cambio sede: non c’è sempre sanzione

 La Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla tassabilità dell’indennizzo, per il maggior canone di locazione, che viene corrisposto al dipendente che si trasferisce in un’altra sede lavorativa: la pronuncia 20631 della Suprema Corte, prendendo a riferimento l’articolo 51 del Tuir, ha sottolineato come la fattispecie vada senz’altro sottoposta a tassazione, ma l’applicazione della sanzione nei confronti del lavoratore, per omesso versamento dell’imposta dovuta, non è immediatamente automatica, ma deve dipendere dal fatto che vi sia stato dolo o colpa grave dello stesso soggetto. Dunque, la valutazione spetta al giudice di merito, caso per caso. La pubblicazione della pronuncia, la quale risale allo scorso 25 settembre, si riferisce proprio a un caso analogo in cui era intervenuta la Commissione tributaria provinciale di Milano; il contribuente in questione aveva provveduto ad avanzare ricorso di fronte alla Cassazione, mettendo in luce soprattutto tre motivi: anzitutto, la presunta carenza di legittimazione attiva, visto che sul datore di lavoro incombeva l’onere di sottoporre a ritenuta le somme (per la Cassazione tale motivo è infondato, in quanto non sono influenti in questo senso la sostituzione d’imposta sulla posizione e gli obblighi del lavoratore sostituito).

 

Equitalia: Trentino Alto Adige, nuovo sito e più servizi

 Da qualche giorno per i contribuenti del Trentino Alto Adige-Südtirol è on line il nuovo sito di Equitalia, che presenta rinnovamenti, modifiche e miglioramenti sia per quanto riguarda la navigabilità, sia per i contenuti offerti e per la grafica. Il Portale è suddiviso in sei macro-aree dove l’agente della riscossione, per quanto riguarda le province autonome di Bolzano e Trento, spiega la propria mission e soprattutto, permette in maniera facile ed intuitiva di ricercare e trovare con pochi click l’agente per la riscossione più vicino. Tanti sono i servizi on line al servizio dei cittadini/contribuenti, a partire da quello che spiega i contenuti presenti in una cartella di pagamento al fine di poter comprendere il significato di ogni singola voce. E’ ora anche più facile capire per il contribuente, visitando il Portale, come e dove pagare la cartella di pagamento, come chiederne il pagamento a rate, o ancora come contestarla avviando una procedura di ricorso.

Scajola: a dicembre piano detassazione imprese meridionali

 Una questione quella del Sud, che merita attenzione e che forse non ne ha avuta mai quanto dovuto. Le imprese del meridione soffrono particolarmente la crisi. A fine anno le imprese del Sud e delle Isole perderanno più posti di lavoro, anche se rispetto a Nord e centro subiranno una minore flessione del fatturato, afferma Bankitalia nel suo bollettino annuale.

Questo scenario incerto apre le porte alla discussione, entro dicembre, del “piano straordinario Berlusconi per il Sud‘. Lo annuncia il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il quale assicura che

ci saranno meno tasse per le imprese, ridurremo l’Irap con una quota dello scudo fiscale, faremo di tutto per rafforzare il credito d’imposta. Il piano sarà attivato grazie ai 90 miliardi di fondi europei e nazionali destinati al Sud entro il 2013, sulle obbligazione detassate che la banca del Sud potrà emettere e che saranno offerte ai risparmiatori.

Italiani e paradisi fiscali: per le Entrate sono oltre 29.000

 L’Agenzia delle Entrate ha provveduto a stilare una interessante lista che mostra il rapporto tra i contribuenti italiani e i cosiddetti paradisi fiscali: da quanto emerge dalle stime, le quali si basano sugli ultimi dati provenienti dall’Aire, l’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero, sono 29.158 i nostri concittadini che decidono di affidarsi al sistema illegale della fiscalità agevolata, attraverso un apposito cambio di residenza in uno dei paesi che applica questo tipo di imposte. Il rilevamento arriva puntuale, in concomitanza al varo del tanto discusso provvedimento dello scudo fiscale (il quale si riferisce proprio ai capitali versati all’estero nei paradisi); l’iniziativa si riferisce all’intensificazione della lotta all’evasione fiscale e alle false residenze all’estero posta in essere dalle stesse Entrate. Entrando nel dettaglio statistico, ci si accorge che ben un italiano su quattro che ha scelto di spostare la propria residenza in un paradiso fiscale è originario della regione Emilia Romagna: questo “primato”, poco invidiabile, può essere spiegato facilmente con la relativa vicinanza del territorio regionale alla Repubblica di San Marino, noto paradiso fiscale (per la precisione sono 6.263 gli emiliani “emigranti fiscali”).