Evasione fiscale: Lombardia, scatta accertamento sintetico

 Nei primi nove mesi di quest’anno, a carico di oltre duemila contribuenti lombardi, per l’esattezza 2.063, è scattato l’accertamento sintetico da cui sono emerse maggiori imposte non dichiarate per un controvalore pari a quasi quaranta milioni di euro. Come rivela la Direzione Regionale Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, gli oltre duemila contribuenti avevano presentato regolarmente la dichiarazione dei redditi, e questa sembrava “in regola”. Ma poi, invece, si è scoperto che, a fronte di un reddito dichiarato incompatibile a conti fatti con il proprio stile di vita, questi contribuenti possedevano vetture di grossa cilindrata, appartamenti di lusso e yacht. Insomma, trattasi di contribuenti che agli occhi del fisco, prima dell’avvio dell’accertamento sintetico, sembravano come tutti gli altri.

Taglio tasse: prima ai lavoratori e poi alle imprese

 Renato Brunetta non ha dubbi: Giulio Tremonti è uno dei migliori, se non il migliore, ministro del Tesoro e delle Finanze che abbiamo in Europa non ci possiamo permettere di perderlo, ha affermato il ministro della funzione pubblica. Lo ha detto il ministro della funzione pubblica in un intervento all’emittente radiofonica Rtl riguardo alla possibilità di tagliare l’Irap.

Tremonti – ha continuato Brunetta – ha una fortissima credibilità e la sua credibilità di ministro è la credibilità dell’Italia, è un rigorista, come lo sono io, come lo siamo tutti. Il rigore però deve essere coniugato con lo sviluppo e l’espansione. La riduzione dell’Irap per Brunetta si può fare, in maniera progressiva, nell’arco di 3-4 anni, magari partendo dall’anno prossimo.

Irap: i precedenti tentativi di abolizione

 Si parla molto in questi giorni di Irap e di una sua possibile abolizione o, al massimo, progressiva riduzione: si tratta di una soluzione già cercata in passato dai vari governi, la quale si è contraddistinta per i numerosi aspetti controversi. In effetti, ogni proposta in questo senso ha visto la netta opposizione da parte delle imprese ed è stata costellata da diverse vicende giudiziarie. Già nella legge 80 del 2003 (la cosiddetta “legge delega Tremonti”) si parlò di abolizione progressiva dell’imposta: tra l’altro, l’Irap era stata introdotta da pochi anni, avendo sostituito a partire dal 1998 sette imposte preesistenti, ma già doveva fare i conti con questa difficoltà. Nel 2001, inoltre, la Corte Costituzionale aveva dovuto esprimere il proprio parere in merito alla legittimità del tributo. In sostanza, si può parlare, in quell’occasione, di un “salvataggio in corner” per l’Irap, visto che fu richiesto per gli autonomi il riscontro dell’autonoma organizzazione per essere soggetti ad essa.

 

Agenzia delle Entrate: Roma, sportello decentrato a Bracciano

 A partire da domani, lunedì 26 ottobre 2009, sarà aperta al pubblico in Provincia di Roma una nuova struttura dell’Agenzia delle Entrate sita nel Comune di Bracciano; trattasi, nello specifico, di una struttura grazie alla quale sarà rafforzata e intensificata l’attività dello sportello decentrato dell’Ufficio Roma 3. Si parte quindi con l’apertura domani, dal lunedì al giovedì di mattina, dalle ore 8,45 alle ore 12,45, ed il martedì e giovedì anche nel primo pomeriggio con orario dalle ore 13,15 alle ore 14,45. Il potenziamento dei servizi nel Comune di Bracciano è legato al fatto che l’Ufficio Locale di Roma 3 può arrivare a distare per i contribuenti e gli intermediari fino a cinquanta chilometri per un percorso che, tra l’altro, non risulta essere coperto dai mezzi pubblici.

Ciat: risultati e argomenti della conferenza di Napoli

 Quest’ultima settimana ha visto concludersi la cinquantasettesima conferenza tecnica del Ciat (Centro Interamericano delle Amministrazioni Tributarie) che si teneva nella città di Napoli; il principale argomento di dibattito, in questo senso, è stato il rafforzamento delle capacità dell’Amministrazione fiscale. La conferenza, la quale è stata organizzata dal ministero dell’Economia del nostro paese e che ha visto la partecipazione degli enti fiscali dei vari paesi membri del Ciat e di altre organizzazioni, ha affrontato la questione suddividendola in tre distinte aree di lavoro: il ruolo del fisco nel progettare politiche tributarie, i vari aspetti da approfondire per migliorare le capacità di controllo e gli strumenti principali nel contesto di rafforzamento. Nel corso dell’incontro è intervenuta, tra l’altro, anche l’Agenzia delle Entrate.

 

Germania: meno tasse contro la crisi

 Non solo in Italia si parla di taglio Irap, in Europa c’è chi già sta passando ai fatti. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, presentando a Berlino i contenuti dell’accordo di governo tra Cdu, Csu e i liberali dell’Fdp ha annunciato:

I prossimi due anni saranno focalizzati sull’uscita dalla crisi. Tutto quello che faremo, sarà fatto con lo scopo di creare lavoro. L’obiettivo sarà su come creare lavoro grazie anche alla riduzione delle tasse per i datori di lavoro e le famiglie.

Così la cancelliera ha annunciato la riduzione delle tasse per i cittadini tedeschi a partire dal prossimo 1° gennaio. “Crescita, istruzione e coesione della società” sono i punti cardine del piano governativo tedesco. Il taglio delle tasse previsto dal governo di Angela Merkel e Guido Westerwelle sarà di circa 24 miliardi di euro.

Irap: tagliare è bene, ma detassare reddito fisso è meglio

 Per quest’anno la drastica e persistente contrazione dei consumi in Italia comporterà mancati acquisti per un controvalore pari a ben 25 miliardi di euro; a rilevarlo è l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, la quale in merito all’ipotesi di riduzione e di successiva soppressione dell’Irap non è d’accordo. Secondo l’Associazione, infatti, per dare fiato alla domanda di mercato è necessario detassare i redditi fissi; basti pensare, sempre in base alle stime dell’Osservatorio dell’Associazione, che per il 2009 i consumi dovrebbero scendere fino al 3% con punte di -3,5% per le famiglie a reddito fisso. L’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) garantisce allo Stato ogni anno entrate pari a quasi 40 miliardi di euro; ebbene, ridistribuendo questa ingente somma a favore di famiglie, lavoratori e pensionati si contribuirebbe ad incrementare in maniera sensibile il potere d’acquisto dei consumatori.

“Il Fisco mette le ruote” fa tappa in Liguria

 L’ormai noto camper itinerante dell’Agenzia delle Entrate prosegue in maniera spedita il suo percorso ed è giunto all’ennesima tappa dell’iniziativa “Il Fisco mette le ruote”; per la precisione, questo vero e proprio ufficio mobile metterà a disposizione della Liguria le proprie funzionalità, con una “sosta” nella città di Sestri Levante che si protrarrà dal 27 al 30 ottobre. Già un anno fa, il camper aveva offerto assistenza fiscale gratuita ed altri servizi ai contribuenti delle città di Lerici e Levanto. Come già specificato, questa tappa ligure prenderà il via dal prossimo 27 ottobre alle 9:30: vista l’importante occasione, saranno presenti anche il sindaco di Sestri Levante, Andrea Lavarello, e il direttore regionale delle Entrate per la Liguria, Franco Latti. L’apertura al pubblico dell’ufficio mobile delle Entrate sarà consentita nei quattro giorni successivi, dalle 9:30 alle 16:30. L’obiettivo di questa interessante iniziativa è, come al solito, quello di rendere più agevole per i cittadini l’assolvimento dei diversi impegni tributari, ma anche quello di creare un filo diretto con i contribuenti, diffondendo il Fisco anche in quelle parti d’Italia dove magari non sono presenti gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

 

Tasse: Cisl, abbassiamole a tutti

 Dopo il fitto botta e risposta sul posto fisso a seguito dei pensieri espressi, in materia di stabilità lavorativa e precarietà, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, il dibattito ora si è spostato sulla riduzione della pressione fiscale. Prendendo tutti in contropiede, probabilmente anche lo stesso Ministro dell’Economia, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha infatti dichiarato che allo studio c’è la progressiva riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), fino ad arrivare a sopprimerla del tutto. Si tratterebbe di un provvedimento che lascerebbe più soldi nelle casse delle imprese, ma i Sindacati in merito non sono rimasti a guardare. Raffaele Bonanni, Segretario Generale della Cisl, ha infatti invitato il Governo ad ascoltare sia le imprese, sia i Sindacati, ed ha sottolineato come le tasse debbano essere ridotte a tutti.

Svizzera: paradiso fiscale convinto: possibili misure ritorsive contro scudo

 Il Canton Ticino e la Lega dei ticinesi sollecitano una presa di posizione ufficiale della Svizzera riguardo lo scudo fiscale italiano (per il ritorno dei depositi bancari non denunciati all’estero). Il presidente della Confederazione svizzera e ministro delle Finanze Hans-Rudolf Merz si è incontrato con i più alti rappresentati dell’Associazione bancaria ticinese per uno scambio di informazioni e per valutare la situazione.

Merz afferma di essere preoccupato per il modo di procedere dell’Italia ed ha deciso di lavorare in stretta collaborazione con l’associazione dei banchieri del Ticino, secondo quanto riferito da un comunicato del Dipartimento federale elvetico delle finanze.

Londra ancora indecisa sull’aliquota Iva da applicare

 Si può parlare a ragione di un vero e proprio “balletto” per quel che riguarda l’Iva britannica: analisti, economisti e centri di ricerca autorevoli, ma anche bookmakers e scommettitori sono in prima linea nello stilare continue proiezioni e studi sugli effetti che potrebbe produrre un mutamento dell’aliquota dell’imposta sull’economia del Regno Unito. L’ultima decisione del governo attualmente in carica è stata quella di mettere a punto un taglio dell’Iva, con l’intento principale di dare nuovo vigore alla domanda interna e ai consumi, sempre più messi in difficoltà dalla crisi; tra l’altro, bisogna anche fare i conti con l’inatteso impoverimento di moltissimi proprietari immobiliari britannici e con il non facile momento delle piccole e medie imprese, in particolare quelle dell’Inghilterra settentrionale. Proprio alla luce di questi fattori negativi, l’Iva era stata portata fino al 15%. Che effetti ha avuto questa revisione al ribasso dell’imposta? Anzitutto, il debito pubblico ha avuto un pericoloso picco verso l’alto (800 miliardi di euro); lo stesso discorso può essere fatto anche per il deficit, facendo dunque sorgere i primi dubbi sull’iniziativa fiscale.

 

Evasione fiscale: contrasto da Roma fino a Madrid

 La lotta ed il contrasto all’evasione fiscale assumono per il Fisco italiano contorni sempre più “internazionali”; l’Agenzia delle Entrate, infatti, ha reso noto d’aver sottoscritto in data odierna a Napoli, con l’Agencia Estatal de Administracion Tributaria, un memorandum d’intesa che nell’ambito dell’accertamento su scala europea unisce Roma e Madrid nel contrasto e nella lotta all’evasione fiscale su scala internazionale. A tal fine, nel memorandum d’intesa sono stati definiti alcuni principi, tra cui quello dei controlli simultanei, e trasmissione spontanea sia da parte del Fisco italiano, sia da quello spagnolo, di notizie e dati rilevanti; l’intesa prevede inoltre un rafforzamento della cooperazione e lo scambio automatico di informazioni. Ma che tipo di informazioni si scambieranno il Fisco italiano e quello spagnolo?

Il governo si dichiara pronto al taglio graduale dell’Irap

 Già qualche giorno fa il CGIA di Mestre aveva ipotizzato l’applicazione di alcune riduzioni all’Irap; ebbene, proprio oggi il Governo è intervenuto in proposito per dichiarare la propria disponibilità in questo senso, parlando comunque in maniera generale dello studio di interventi di riduzione della pressione fiscale, in modo da consentire l’aumento dei consumi e da rendere più semplici gli investimenti. Tra questi studi figura anche quello relativo al taglio graduale dell’Irap, fino ad arrivare alla sua definitiva soppressione; le soluzioni ideali, sempre secondo quanto dichiarato dal Governo, sarebbero quelle di elevare la franchigia destinata alle aziende di più piccole dimensioni, il sostegno alle pmi impegnate nel settore dell’innovazione e della ricerca e l’estensione della Tremonti Ter (la detassazione degli investimenti).

 

Fisco Emilia-Romagna: aumentano i Comuni “caccia-evasori”

 Prosegue a passo spedito in Emilia Romagna il processo di adesione dei comuni al protocollo anti-evasione siglato congiuntamente nelle scorse settimane dall’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, e dall’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto reso noto ieri dalla Direzione Regionale Emilia Romagna dell’Agenzia delle Entrate, infatti, altre tre Amministrazioni locali hanno aderito al protocollo diventando in tutto e per tutto dei Comuni “caccia-evasori”. I Comuni, lo ricordiamo, svolgono attraverso le segnalazioni un ruolo attivo nell’attività congiunta con il Fisco per stanare gli evasori, e per questo alle Amministrazioni locali spetterà in base alle segnalazioni il 30% delle maggiori imposte che saranno incassate dall’Erario a seguito delle attività di accertamento. In particolare, le “new entry” in Emilia Romagna sono San Martino in Rio, il Comune di Crespellano e Parma.