Rimborsi fiscali: il punto nella Regione Campania

 Nella Regione Campania, nei primi sette mesi di quest’anno, sono stati complessivamente 89 mila tra famiglie ed imprese i soggetti cui sono arrivati i rimborsi fiscali. A darne notizia nei giorni scorsi è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate della Campania, precisando in particolare che il controvalore dei rimborsi fiscali ai contribuenti nel periodo citato ammonta sul territorio campano ad oltre 201 milioni di euro. In particolare, 66.609 sono stati nei sette mesi i rimborsi di imposte dirette per un controvalore pari ad oltre 47,7 milioni di euro; in termini di numerici trattasi della fetta più rilevante di rimborsi che sono andati a favore, in prevalenza, delle persone fisiche, mentre per controvalore la parte del leone l’hanno fatta i rimborsi Iva, che sono stati nei sette mesi 1.026 pr un totale di importi erogati pari a 141,3 milioni di euro a favore di imprese e lavoatori autonomi. Ci sono state poi altre 18.251 erogazioni, per un controvalore pari ad oltre 8,3 milioni di euro, riguardanti i bonus fiscali, mentre 2.903 sono stati i rimborsi da imposte indirette per un controvalore di poco superiore ai quattro milioni di euro.

Fisco britannico e arte italiana: niente imposta di successione

 La pittura e l’arte del nostro paese non sono mai state così vicine al mondo tributario di Sua Maestà la regina: in effetti, trasferendo all’erario la proprietà di un’opera d’arte del nostro paese si può ottenere una vantaggiosa estinzione del versamento fiscale dell’imposta di successione, ma non si tratta dell’unica tassa coinvolta in questo senso. Cerchiamo di comprendere meglio la vicenda. Il contribuente interessato avrà, anzitutto, la possibilità di non pagare la tassa in questione e potrà farlo impegnandosi a cedere in una data futura un determinato bene artistico di sua proprietà. L’opera, poi, seguirà un iter del tutto particolare, visto che verrà destinato all’amministrazione finanziaria e poi alle autorità pubbliche che ne faranno richiesta, come ad esempio i musei e le gallerie d’arte. L’intento è abbastanza evidente, si vuole consentire di apprezzare un bene così pregiato a tutti, interrompendo la fruizione esclusivamente di tipo privato.

Equitalia: estratto conto online, boom di accessi

 Il comodo servizio dell’estratto conto online di Equitalia compie un anno, e per l’occasione la società di riscossione ha fornito un aggiornamento sul numero di accessi da quando il servizio via Web è stato attivato. Ebbene, Equitalia ha innanzitutto fatto presente come gli accessi al servizio dell’estratto conto online siano stati ben 1,3 milioni a fronte di picchi giornalieri pari a ben 16 mila accessi. Il servizio dell’estratto conto online, lo ricordiamo, permette comodamente da casa, davati al proprio PC connesso ad Internet, di controllare e monitorare la propria situazione per quel che riguarda il debito tributario senza bisogno quindi di dover andare a fare la fila presso gli sportelli fisici. Il servizio è accessibile oramai sia per i possessori della Carta nazionale dei servizi, sia per chi possiede le credenziali di accesso al cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate; inoltre, di recente il servizio è stato attivato anche a favore di chi possiede le credenziali di accesso all’Inps in quanto assicurato dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

Intrastat mensile, c’è tempo fino a domani per l’invio degli elenchi

 Si torna a parlare di modello Intrastat, il documento fiscale che consente appunto agli operatori intracomunitari dell’Unione Europea di assolvere ai propri obblighi tributari, e stavolta il riferimento va alle scadenze temporali: in effetti, ci sarà tempo soltanto fino alla giornata di domani per provvedere alla trasmissione di questo fondamentale riepilogo di cessioni di beni e prestazioni di servizi. In particolare, la scadenza in questione riguarda le operazioni concluse nel corso del mese di luglio ed ha quindi carattere fiscale. Esistono infatti degli obblighi mensili per gli operatori che danno vita a scambi di tipo commerciale con gli stati del Vecchio Continente. Tra l’altro, dettaglio non certo trascurabile, bisogna ricordare anche che l’obbligo temporale a cui ci stiamo riferendo viene allargato anche a coloro che hanno usufruito della possibilità trimestrale e che, inoltre, a luglio sono riusciti a superare quota 50.000 euro. Come dovrà comportarsi allora il contribuente di fronte a queste novità?

Fisco e tributi: fedeltà fiscale degli italiani in calo

 Dal mese di luglio del 2005 al luglio di quest’anno, ovverosia nell’arco di cinque anni, la fedeltà fiscale dei cittadini/contribuenti italiani è crollata di ben 11 punti percentuali, passando dal 28,94% al 17,83%. A rilevarlo è stata Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani nel far presente come tale dato, in quanto indice della cosiddetta Tax Compliance, misuri la qualità del rapporto tra i Fisco ed i contribuenti. Più di norma tale indice sale, più sulla carta dovrebbero diminuire sia le evasioni fiscali, sia il contenzioso tributario; ma chiaramente la tendenza in forte calo legittima l’aspettativa che le cose stiano andando in senso diametralmente opposto. Ma cosa incide sulla fedeltà fiscale degli italiani? Ebbene, al riguardo Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani ha posto l’accento sul fatto che a concorrere sul peggioramento dell’indice della Tax Compliance è la burocrazia che ai soli contribuenti in possesso di partita Iva viene a costare complessivamente nel nostro Paese la bellezza di 19,2 miliardi di euro all’anno.

Milano: abolire le tasse dei negozi di vicinato

 Eliminare le tasse comunali per i negozi di vicinato, soprattutto per gli esercenti che decidono di lasciare l’insegna accesa anche di notte, lo propone l’assessore regionale al Commercio e Turismo Stefano Maullu al Comune di Milano per agevolare i piccoli commercianti milanesi e dare una boccata d’aria in tempi di crisi agli imprenditori milanesi. I negozi di vicinato, secondo l’art..4 del D.Lgs. 114/1998 sono esercizi aventi una superficie di vendita non superiore a 150 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10 mila abitanti o a 250 mq nel comuni con popolazione superiore.

Usa, dall’8 settembre una tassa turistica per i visitatori

 Coloro che sono interessati ad effettuare un viaggio negli Stati Uniti devono cerchiare in rosso la prossima data dell’8 settembre: sarà infatti questo il primo giorno in cui verrà data applicazione a una contestata ma necessaria (per lo stesso governo americano) imposta turistica. Entrando nel dettaglio di tale novità fiscale, c’è da dire che tra pochi giorni l’ingresso in territorio a stelle e strisce non sarà più lo stesso, visto che i turisti che appartengono a una lista di trentasei nazioni (tra cui anche l’Italia) avranno l’obbligo di versare i quattordici dollari relativi a questa tassa; il pagamento in questione, inoltre, dovrà essere posto in essere nel momento in cui si provvederà a compilare l’Esta, l’Electronic System for Travel Authorisation (altro non è che lo specifico sistema che viene adottato per ottenere l’ingresso negli Stati Uniti facendo a meno del visto). Le stime delle autorità fanno comprendere le dimensioni finanziarie del fenomeno. In effetti, ci si attende il finanziamento del 50% delle attività di promozione turistica grazie proprio al nuovo gettito tributario che ne deriverà.

Rimborsi fiscali: il punto nella Regione Basilicata

 Nei primi sette mesi di quest’anno sono stati erogati nella Regione Basilicata a favore dei contribuenti, pensionati, lavoratori dipendenti, liberi professionisti, lavoratori autonomi ed imprese, oltre 30 milioni di euro in rimborsi fiscali. A comunicarlo martedì scorso è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, specificando in particolare che oltre 6,9 milioni di euro hanno riguardato 11.486 rimborsi per imposte dirette, mentre oltre 23 milioni di euro sono stati complessivamente i rimborsi, 338 per la precisione, sull’imposta sul valore aggiunto (Iva). A completare la raffica dei rimborsi a favore dei contribuenti lucani, sempre nei primi sette mesi del 2010, ci sono 948 bonus per complessivi 393 mila euro, e 490 rimborsi per oltre 266 mila euro legati alle imposte indirette. In termini numerici anche nella Regione Basilicata, in linea con la tendenza a livello nazionale, i maggiori rimborsi sono andati ai pensionati ed ai lavoratori dipendenti, mentre in termini di controvalore erogato il grosso delle somme è stato riconosciuto a favore dei lavoratori autonomi e delle imprese.

Bonanni e riforma fiscale: occorre tassare i consumi

 Allo scopo di sostenere i redditi, Raffaele Bonanni, sindacalista italiano segretario nazionale della CISL, propone l’abbassamento delle aliquote ai lavoratori dipendenti e ai pensionati. Per compensare il mancato gettito fiscale, propone di spostare la tassazione sui consumi, per un intervento ispirato dall’equità perché chi consuma di più ha anche di più, sottolinea il segretario. Ma non solo aumenti, il leader ritiene che siano necessarie misure per bloccare il caro benzina agendo sull’Iva in modo da abbassarla quando il prezzo del carburante sale, ma anche intervenendo sulla tasse fisse che dobbiamo pagare sulla benzina, ovvero le accise, molte delle quali pesano sulla benzina da lungo tempo.

Entrate: i requisiti immobiliari per le agevolazioni del Fisco

 Attraverso la pubblicazione della risoluzione 86/E dei giorni scorsi, la nostra amministrazione finanziaria ha provveduto a disciplinare l’ambito di alcune agevolazioni fiscali relative agli immobili: in effetti, questo nuovo documento dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito alcuni aspetti sugli acquisti agevolati, specificando che le dimensioni della casa acquistata da un contribuente contano e non poco per quel che concerne le esigenze famigliari. Un alloggio troppo piccolo, quindi, non è un presupposto valido per godere dei benefici tributari in questione, soprattutto se questi ultimi sono già stati sfruttati in relazione alla prima casa. L’interpello si era reso necessario alla luce di un caso di comunione legale dei beni, visto che il soggetto coinvolto aveva acquistato l’abitazione prima del matrimonio dal futuro consorte e in forma ridotta grazie proprio alle agevolazioni. Un doppio beneficio fiscale non è pero possibile e in tal senso i tecnici dell’Agenzia si sono allineati a una sentenza di sette mesi fa della Corte della Cassazione: in effetti, tale ordinanza aveva già chiarito molti elementi, in particolare il fatto che una nuova agevolazione è consentita solamente nell’ipotesi in cui l’edificio sia del tutto inadatto all’utilizzo abitativo.

Rimborsi fiscali: boom erogazioni a famiglie ed imprese dell’Emilia-Romagna

 Nei primi sette mesi di quest’anno in Emilia-Romagna è caduta una vera e propria pioggia di rimborsi fiscali. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi è stata la Direzione regionale in virtù del fatto che sono stati erogati alle imprese ed alle famiglie emiliano-romagnole, nel periodo da gennaio a luglio 2010, rimborsi fiscali per complessivi 735 milioni di euro, corrispondenti addirittura al 12,2% del totale nazionale di rimborsi erogati nello stesso periodo dalle Entrate in tutta Italia. Nel dettaglio, oltre 5.800 sono stati nel periodo i rimborsi sull’imposta sul valore aggiunto (Iva) per un controvalore pari ad oltre 671,7 milioni di euro; oltre 55.200 sono stati i rimborsi di imposte dirette per un controvalore pari ad oltre 54 milioni di euro, mentre oltre 2.800 sono stati i bonus erogati per un controvalore pari ad oltre 1,1 milioni di euro.

Fisco: secondo la Cgia più tasse e meno benessere

 Che in Italia le tasse siano piuttosto alte sono d’accordo un po’ tutti. Su questo argomento si discute ormai da tempo e alcuni sostengono sia una delle cause dell’evasione: come si può aspettare che un cittadino “doni” quasi la metà dei suoi guadagni allo Stato? Ma i cittadini italiani, rispettosi della legge, pagano, pur storcendo il naso, sapendo però che saranno “ricompensati” da una spesa sociale degna di tale balzello. I resoconti però non sono così felici, parla la Cgia di Mestre: su ciascun italiano grava un peso tributario annuo di 7.359 euro, mentre in Germania la quota pro capite tocca i 6.919 euro.

Saint Kitts and Nevis, è boom per le registrazioni di yacht

 La giurisdizione offshore di Saint Kitts and Nevis, il piccolo stato insulare americano, ha messo in luce una registrazione davvero particolare: in effetti, il minuscolo arcipelago delle Piccole Antille può vantare un numero davvero ingente, e fin troppo sospetto, di imbarcazioni di lusso, oltre mille e di proprietà di ricchi stranieri. Il Registro Nautico Internazionale è stato molto preciso in questo senso, mostrando come yacht e scafi presentino una contabilità tutta particolare. Il tratto comune in tal senso è rappresentato dall’origine geografica degli stessi proprietari, visto che nessuno di loro è nato all’interno di Saint Kitts and Nevis e detiene un patrimonio piuttosto alto; tra l’altro, il 2010 è stato celebrato come l’anno d’oro degli yacht, a causa di questi dati così inequivocabili. Statistiche talmente evidenti che fanno riflettere a lungo: le due isole del microstato contano circa 50.000 cittadini residenti, dunque si potrebbe immaginare uno yacht ogni cinquanta abitanti, una situazione ambigua se si pensa che il debito pubblico sta attanagliando il governo di Basseterre.

Evasione fiscale: giro di vite sulle scommesse a rischio zero

 L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito delle azioni di lotta e di contrasto all’evasione fiscale, ha annunciato una nuova offensiva attraverso il cosiddetto progetto “Rischio Scommessa” (Ri.Sco) che in particolare mira a colpire quelle imprese che, per quel che riguarda i contratti di prestito titoli, stipulano false scommesse con il preciso scopo di andare a truffare il Fisco. Al riguardo, citando operazioni sospette con aziende estere, nella rete della task force Antifrode dell’Agenzia delle Entrate sono cadute oltre 200 aziende italiane, di dimensioni medio piccole, nell’ambito di controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale ed in prevalenza nelle Regioni del Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Nel mirino dell’Amministrazione finanziaria dello Stato sono così finiti i cosiddetti “stock lending“, contratti stipulati facendo un vero e proprio gioco sporco sulle puntate in virtù del fatto che, a fronte di un esito scontato della scommessa, l’unica puntata è contro il Fisco al fine di trarne dei vantaggi.