La giurisdizione offshore di Saint Kitts and Nevis, il piccolo stato insulare americano, ha messo in luce una registrazione davvero particolare: in effetti, il minuscolo arcipelago delle Piccole Antille può vantare un numero davvero ingente, e fin troppo sospetto, di imbarcazioni di lusso, oltre mille e di proprietà di ricchi stranieri. Il Registro Nautico Internazionale è stato molto preciso in questo senso, mostrando come yacht e scafi presentino una contabilità tutta particolare. Il tratto comune in tal senso è rappresentato dall’origine geografica degli stessi proprietari, visto che nessuno di loro è nato all’interno di Saint Kitts and Nevis e detiene un patrimonio piuttosto alto; tra l’altro, il 2010 è stato celebrato come l’anno d’oro degli yacht, a causa di questi dati così inequivocabili. Statistiche talmente evidenti che fanno riflettere a lungo: le due isole del microstato contano circa 50.000 cittadini residenti, dunque si potrebbe immaginare uno yacht ogni cinquanta abitanti, una situazione ambigua se si pensa che il debito pubblico sta attanagliando il governo di Basseterre.
Evasione fiscale: giro di vite sulle scommesse a rischio zero
L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito delle azioni di lotta e di contrasto all’evasione fiscale, ha annunciato una nuova offensiva attraverso il cosiddetto progetto “Rischio Scommessa” (Ri.Sco) che in particolare mira a colpire quelle imprese che, per quel che riguarda i contratti di prestito titoli, stipulano false scommesse con il preciso scopo di andare a truffare il Fisco. Al riguardo, citando operazioni sospette con aziende estere, nella rete della task force Antifrode dell’Agenzia delle Entrate sono cadute oltre 200 aziende italiane, di dimensioni medio piccole, nell’ambito di controlli a tappeto su tutto il territorio nazionale ed in prevalenza nelle Regioni del Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia. Nel mirino dell’Amministrazione finanziaria dello Stato sono così finiti i cosiddetti “stock lending“, contratti stipulati facendo un vero e proprio gioco sporco sulle puntate in virtù del fatto che, a fronte di un esito scontato della scommessa, l’unica puntata è contro il Fisco al fine di trarne dei vantaggi.
Equitalia: le tasse si pagano a rate
Il cosiddetto decreto milleproroghe approvato dal Consiglio dei Ministri permette ai soggetti privati e alle imprese in serie difficoltà economiche (a causa soprattutto della crisi) di pagare le tasse e le imposte al Fisco mediante rateazione. Le tasse si pagano a rate per scelta ma soprattutto per necessità, visto che a tale formula accedono famiglie ed imprese in difficoltà economica che possono dilazionare i pagamenti anche fino a ben 72 rate mensili, ben sei anni. In molti casi, proprio grazie alla rateizzazione si salvano molte imprese dal fallimento. La facoltà di accesso alla rateizzazione è collegata ovviamente a uno stato di temporanea situazione di obiettiva difficoltà del destinatario della cartella di pagamento a causa di una carenza temporanea di liquidità finanziaria, crisi aziendale o altro motivo.
Evasione: Marche, operazione il fisco tra le onde
A cavallo con il Ferragosto, in molte Regioni d’Italia, gli “007” dell’Agenzia delle entrate non sono andati in vacanza; è stata infatti messa in atto nei giorni scorsi, e continuerà anche per i prossimi, una massiccia campagna antievasione lungo le coste ed i litorali del nostro Paese con controlli su tutte quelle attività economiche che traggono buona parte dei propri ricavi annui nel periodo delle ferie estive. Stiamo parlando di bar, ristoranti, discoteche e stabilimenti balneari, ma anche i gestori delle attività portuali al fine di andare letteralmente a scovare contribuenti che sono nella realtà ad alta capacità contributiva mentre al Fisco dichiarano redditi bassi, spesso irrisori o addirittura nulli. Ebbene, questa campagna di controlli nei giorni scorsi c’è stata anche sul litorale della Regione Marche nell’ambito di un’operazione antievasione denominata “Il fisco tra le onde“.
Montenegro, una nuova meta turistica dal Fisco vantaggioso
La lista delle mete più ambite a livello turistico per motivi che non sono strettamente legati alle sole vacanze si arricchisce della presenza del Montenegro: la giovane repubblica balcanica, riconosciuta indipendente appena quattro anni fa, ha inaugurato proprio in questi giorni, infatti, il primo edificio di quello che in futuro dovrebbe diventare Porto Montenegro, un investimento finanziario e immobiliare da ben 200 milioni di euro. Di cosa si tratta esattamente? L’obiettivo principale, così come è stato annunciato da Milo Djukanovic, premier del piccolo Stato, è quello di dar vita a una nuova Montecarlo, anche e soprattutto al fine di conquistare un meritato ingresso nell’Unione Europea. Tra l’altro, non bisogna dimenticare che è stata promossa la cittadinanza montenegrina a chiunque voglia investire nel paese della ex Jugoslavia una somma minima di 500.000 euro.
Pakistan: le alluvioni spingono il Fisco a cercare gli evasori
Il Pakistan sta facendo parlare di sé a livello internazionale per le disastrose condizioni climatiche che ne stanno devastando il territorio, ma questa drammatica vicenda sta ponendo in essere anche degli importanti risvolti dal punto di vista fiscale: in effetti, le entrate tributarie si stanno mobilitando in massa per essere opportunamente reindirizzate sul capitolo delle assistenze eccezionali. Ma i conti non sono così semplici come previsto. Il governo di Islamabad deve fare i conti con il consueto fenomeno dell’evasione fiscale, la quale dovrebbe sottrarre all’Erario circa venti miliardi di dollari, ma a questa somma occorre anche aggiungere i mancati obblighi del fisco per l’emergenza attualmente in corso, tanto che già si parla di una perdita consistente di ben quindici punti percentuali di entrate fiscali.
Credito di imposta: nuovi codici tributo per il cinema
Con una risoluzione, la numero 85/E pubblicata nella giornata di ieri, mercoledì 18 agosto 2010, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato il debutto di tre codici tributo affinché i beneficiari possano fruire del credito d’imposta; il bonus fiscale, in particolare, è a favore dell’industria del cinema in virtù dell’istituzione dei codici tributo “6826”, “6827” e “6828” per le imprese interessate. I bonus, in particolare, sono stati introdotti con la Legge numero 244 del 2007, ovverosia la “Finanziaria 2008”, e per la loro fruizione le imprese del settore interessate dovranno indicare il credito di imposta nel modello F24, ed in particolare nella sezione “Erario” in corrispondenza della colonna dove c’è scritto “Importi a credito compensati”. Il codice tributo per il credito di imposta legato agli apporti in denaro a beneficio della produzione di opere cinematografiche è “6826”; “6827” è il codice tributo per la fruizione del credito di imposta per i costi sostenuti dalle imprese di distribuzione cinematografica; “6828” è invece il codice tributo da utilizzare per la fruizione del credito d’imposta per i costi che l’impresa cinematografica sostiene al fine di digitalizzare le sale.
Germania: Merkel assicura il sostegno ai conti senza tagli alle tasse
I tedeschi rimarranno ovviamente scontenti, ma le priorità del governo di Berlino sono quelle di monitorare in modo costante i conti pubblici; le imposte, infatti, non verranno per il momento tagliate, nonostante la Germania stia attualmente vivendo un’importante fase di accelerazione economica, ma l’attenzione rimane alta. La riduzione del debito interno rimane il principale obiettivo dell’esecutivo teutonico, così come è stato confermato anche da Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel. I dati sono piuttosto inequivocabili: per ottenere il consolidamento del bilancio, nel 2010 ci sarà bisogno di contenere fino a quota 60 miliardi di euro (qualcuno parla anche di cifre inferiori) i vari debiti dello Stato, visto che si tratta della prospettiva più incoraggiante nel caso di entrate fiscali in grado di confermare l’attuale trend. Il progetto più importante in tal senso, comunque, rimane sicuramente la semplificazione tributaria e il conseguente taglio delle imposte, una delle principali promesse dell’attuale governo di coalizione e ritenuta la ricetta giusta per far ripartire la quarta economia mondiale.
Autotrasporti: fissato il bonus per la tassa del 2010
Gli autotrasportatori italiani possono finalmente beneficiare del loro bonus fiscale: in pratica, il riferimento in questione va a due specifiche misure, le quali possono essere ottenute calcolando la percentuale dell’importo versato sull’importo per la tassa automobilistica di quest’anno. Ovviamente, il veicolo non deve pesare meno di 7,5 tonnellate e il suo utilizzo è rivolto alle attività di autotrasporto di merci. La disciplina è stata completata mediante un apposito provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, il quale ha messo in luce l’ammontare preciso di questo credito d’imposta, per la cui fruizione è necessario compilare un modello di dichiarazione sostitutiva. Tra l’altro, occorre ricordare che tale bonus è stato introdotto da una legge, la 191 del 2009, la quale è proprio volta a sostenere il settore; entrando nel dettaglio di questa misura tributaria, c’è da dire essa ammonta al 38,5% dell’importo della tassa automobilistica, e si rivolge a quei veicoli che non oltrepassano le 11,5 tonnellate di massa complessiva. Addirittura, il beneficio sale fino al 77%, quando quest’ultima massa è superiore ai limiti previsti.
Agenzia Entrate Emilia-Romagna: semplificazione rapporto fisco – contribuente
Anche nella Regione Emilia-Romagna gli ultimissimi dati forniti dall’Agenzia delle Entrate indicano che il rapporto tra il Fisco ed il contribuente si sta sempre di più sviluppando sul territorio sulla via della semplificazione. Nei primi sei mesi di quest’anno, infatti, in accordo con quanto ha comunicato la Direzione regionale delle Entrate dell’Emilia-Romagna, sono stati erogati quasi mezzo milione di servizi; di questi, ben 84.225 hanno riguardato nel semestre gli interventi in materia di comunicazioni e di cartelle di pagamento, con un rialzo pari a quasi il 20% rispetto ai 71.708 interventi dei primi sei mesi del 2009. Luce verde, con un’ascesa del 7%, anche per gli interventi riguardanti le registrazioni di denunce di successione e di atti con ben 150 mila richieste, mentre gli interventi sulle partite Iva, in materia di cessazioni, rilascio e variazioni, sono più che raddoppiati passando da quota 18.155 del primo semestre 2009 ai 38.484 del periodo gennaio – giugno 2010.
Vip nel mirino del fisco: da Boldi a Vasco Rossi
Sembra che i vip non possano avere pace: la Guardia di Finanza punta il mirino contro chi problemi di soldi non ne ha e a quanto ipotizzato non paga le tasse. Si tratta ovviamente per il momento di supposizioni sulla base di indagini delle autorità competenti ma il tutto resta ancora da verificare, ci tengono a precisare gli interessati. Caso della vita: era il 1992 e Massimo Boldi si preparava alle vacanze di Ferragosto in compagnia di un amico e due modelle bionde, era il set di “Sognando la California” quando le Fiamme Gialle fecero irruzione dullo yacth affermando che la barca fosse intestata a una società svizzera.
Enti religiosi: l’attività commerciale esclude i benefici fiscali
La Commissione Tributaria Provinciale di Verbania ha introdotto una novità fiscale molto importante per quel che concerne gli enti religiosi e il loro relativo trattamento: in base a quanto disposto dalla sentenza numero 42 di quest’anno, infatti, un fabbricato che viene utilizzato da una comunità religiosa e in cui convivono sia le attività di culto che quelle di stampo commerciale, non è esente dal versamento dell’Ici, soprattutto quando si tratta di un immobile adibito a casa per ferie. La decisione della commissione si era resa necessaria alla luce della diatriba che aveva coinvolto il comune di Verbania, appunto, e un istituto religioso, visto che veniva messa in dubbio la validità del beneficio fiscale espressamente richiesto in tal caso. Secondo l’ente in questione, la commercialità delle attività non sussisteva, più che altro si trattava di servizi assistenziali senza alcun fine di lucro. Il ricorso è stato però rigettato: in effetti, l’istituto veniva sfruttato nel periodo di ferie come casa di accoglienza, rivolto a un pubblico senza alcuna particolare distinzione e con la frequente richiesta di somme di denaro per la fruizione dei servizi.
Evasione fiscale: giorni caldi in Toscana
Gli ultimi, ma anche i prossimi giorni nella Regione Toscana sono stati e saranno molto ma molto caldi per quel che riguarda le azioni di lotta e di contrasto all’evasione fiscale. La Direzione regionale delle Entrate ha infatti reso noto venerdì scorso che i funzionari del Fisco, che non vanno in vacanza, stanno passando al setaccio sul territorio regionale i bar, i ristoranti e gli stabilimenti balneari presso quelle zone e quelle aree ad elevata vocazione turistica. Non solo bar, ristoranti e stabilimenti balneari sono finiti sotto la lente del Fisco visto che i controlli sul territorio toscano riguardano e riguarderanno nei prossimi giorni, quelli più “caldi” per fare affari nelle zone di mare, anche i campeggi, gli alberghi, i locali notturni, i porti, le gelaterie e le trattorie.
A Roma Alemanno propone tassa sui cortei
Alemanno propone un balzello che scatena non poche polemiche. Ha proposto una sorta di tassa sui cortei. Ha rivelato che é allo studio una delibera apposita per introdurre un contributo ai servizi nel caso delle grandi manifestazioni nazionali. La ratio della nuova tassa é un senso di equità: nelle grandi manifestazioni nazionali ci deve essere anche il pagamento dei servizi, ha sottolineato il sindaco.