Vip nel mirino del fisco: da Boldi a Vasco Rossi

di Laura Commenta

Sembra che i vip non possano avere pace: la Guardia di Finanza punta il mirino contro chi problemi di soldi non ne ha e a quanto ipotizzato non paga le tasse. Si tratta ovviamente per il momento di supposizioni sulla base di indagini delle autorità competenti ma il tutto resta ancora da verificare, ci tengono a precisare gli interessati. Caso della vita: era il 1992 e Massimo Boldi si preparava alle vacanze di Ferragosto in compagnia di un amico e due modelle bionde, era il set di “Sognando la California” quando le Fiamme Gialle fecero irruzione dullo yacth affermando che la barca fosse intestata a una società svizzera.

Ora il cipollino nazionale si trova nella stessa situazione del film:

Mi fa assai ridere ripensare a quella pellicola. Comunque a parte questa piccola rogna, va tutto bene. Ho sempre fatto uso della barca a mia disposizione in maniera regolare e battendo bandiera italiana. Su consiglio dei miei consulenti per tempo ho costituito una società per l’acquisto di uno yacht disponendo il pagamento integrale di ogni imposta dovuta. Mi sembra che si tirino fuori i nomi grossi, il mio e quello di Vasco Rossi come in passato quello di Flavio Briatore, per fare notizia e per far vedere che al Fisco c’è qualcuno che lavora e che fa i controlli. Ma esprimo disagio per la diffusione di notizie infondate, offensive e lesive della mia immagine.

E già, anche Vasco Rossi é nel mirino della Gdf e riportiamo anche le sue dichiarazioni:

Mi dà fastidio davvero essere preso per un evasore fiscale. Soprattutto perché da quel punto di vista sono un cittadino che rispetta le regole, ho sempre pagato le tasse, sia quando ero povero, sia oggi. La verità è che sono un cittadino onesto. Non ho soldi o proprietà nascoste, non ho cambiato la mia residenza trasferendomi a Montecarlo, ho tutto alla luce del sole e tutto quello che ho è intestato alle mie società.