In Italia sarebbe necessario un inasprimento della tassazione sui giochi al fine di renderli meno appetibili, ma anche per abbassare nel nostro Paese la febbre da gioco che, nei casi più gravi di giocatori affetti da ludopatia, crea disagio sociale e problemi rilevanti all’interno del nucleo familiare. Questa, in particolare, è stata una delle proposte formulate nei giorni scorsi da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, nel far presente come nei primi otto mesi di quest’anno, in base ad una rilevazione effettuata dall’Associazione attraverso lo Lo Sportello Antiusura, in Italia le perdite legate ai giochi legalizzati siano aumentate a carico degli italiani del 13,6%. Questo in controvalore significa che in otto mesi quest’anno i giocatori hanno lasciato sul tavolo oltre seicento milioni di euro in più rispetto allo scorso anno.
Cooperative agricole, ecco le opzioni per la tassazione catastale
La circolare 50/E che l’Agenzia delle Entrate ha provveduto a pubblicare nel corso della giornata di ieri è entrata nel merito della tassazione opzionale relativa a quelle società che svolgono in prevalenza un’attività agricola: il regime in questione è quello triennale e si riferisce, in particolare, alle società in accomandita semplice, a quelle in nome collettivo e a responsabilità limitata, ma anche alle cooperative. Il fatto che questi enti pongano in essere dei servizi collegati al settore primario, infatti, non rappresenta un motivo per l’esclusione dalla disciplina tributaria, dunque la determinazione catastale del reddito rimane senz’altro valida. Come è stato precisato dalla nostra stessa amministrazione finanziaria, l’aggettivo “agricolo” va a riferirsi non tanto all’attività, ma alla ragione o denominazione sociale. L’oggetto sociale, inoltre, deve prevedere l’esercizio in esclusiva di quei servizi che sono appositamente elencati nell’articolo 2135 del codice civile (quello che identifica l’imprenditore agricolo appunto): nel dettaglio, si tratta della coltivazione del fondo, della selvicoltura (lo sfruttamento dei boschi), l’allevamento degli animali e le attività connesse.
Equitalia: assistente virtuale per la nuova cartella di pagamento
In merito alla nuova cartella di pagamento di Equitalia, al fine di poter familiarizzare con il nuovo modello, arriva via Web anche l’assistente virtuale. A darne notizia in data odierna è stata la stessa Equitalia nel porre l’accento sul fatto che le politiche inerenti la campagna d’autunno a favore dei contribuenti sbarcano anche sul Web. In particolare, la nuova cartella di Equitalia è entrata in vigore è già le società del Gruppo pubblico hanno provveduto ad iniziare a recapitarle, ragion per cui con l’assistente virtuale c’è un’opportunità ed una soluzione in più per poter subito prendere dimestichezza con il nuovo modello. In questo modo, online, comodamente seduti davanti al proprio personal computer, accedendo al sito Internet di Equitalia, www.equitaliaspa.it, il contribuente può prendere dimestichezza con la nuova cartella di pagamento grazie alle immagini e ad una voce guidata.
L’Olaf dà il via ai propri seminari antifrode in Italia
La sigla Olaf contraddistingue l’Office européen de Lutte Anti-Fraude (si tratta in pratica dell’Ufficio europeo per la lotta anti frode, istituito nel 1999 dalla Commissione Europea): l’obiettivo di tale ente, come si può evincere già dal nome, è quello di contrastare nel modo più efficace possibile la corruzione e le frodi finanziarie, ovviamente anche dal punto di vista fiscale ed è proprio in quest’ottica che sono stati avviati ormai da due giorni degli appositi seminari-lezioni nel nostro paese. L’Olaf ha scelto nello specifico undici tappe e undici regioni diverse per fornire la propria formazione e diffondere le relative informazioni nel campo in cui opera: per essere più precisi, il riferimento deve andare al programma denominato Hercule II 2007-2013, il quale poi ricomprende un altro progetto, il “Programma di azione comunitaria per promuovere attività nel campo della protezione degli interessi finanziari della Comunità”.
Unico 2010: trasmissione, proroga per blackout fino al 5 ottobre
A causa di un blackout tecnico, i termini per la trasmissione telematica del Modello Unico 2010, in scadenza oggi, giovedì 30 settembre 2010, slittano alla data di martedì 5 ottobre, che diventa il nuovo ed ultimo giorno utile per i relativi adempimenti. A darne notizia in via ufficiale in data odierna è stata l’Agenzia delle Entrate nel far presente come, allo stesso modo, anche per tutti gli altri obblighi e adempimenti fiscali telematici in scadenza oggi, giovedì 30 settembre 2010, la nuova data, come termine ultimo, da ritenersi valida a tutti gli effetti, sia quella di martedì 5 ottobre 2010 incluso. Il posticipo vale chiaramente sia per chi effettua gli adempimenti fiscali in proprio, collegandosi al sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, accedendo con le proprie credenziali, sia per chi si avvale di un intermediario abilitato, ovverosia, tra gli altri, i consulenti del lavoro, i commercialisti ed i revisori contabili.
Ocse, sedici paesi membri utilizzano gli sms del Fisco
Il cellulare squilla, il tipico trillo di un messaggio ricevuto: in gran parte delle nazioni che fanno parte dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) a questa operazione quotidiana viene associata una informazione fiscale di primaria importanza, visto che è sempre più sviluppato in queste amministrazioni tributaria l’utilizzo del sistema di sms (il noto acronimo che identifica lo Short Message Service) per comunicare ai contribuenti la scadenza di un pagamento o la mancata indicazione di qualche dato nella dichiarazione dei redditi. L’ultima indagine dell’organizzazione parigina ha messo in luce come siano svariate decine di milioni i soggetti dell’area che ricevono messaggi telefonici di questo tipo, un servizio nuovo e che sta subendo un’importante fase di potenziamento. L’obiettivo in questo senso è abbastanza chiaro, vale a dire la riduzione della tempistica degli adempimenti e anche delle spese necessarie per le operazioni in questione.
Entrate Umbria: sportelli Norcia e Cascia pronti all’apertura
In linea con quanto già reso noto dall’Agenzia delle Entrate – Direzione regionale dell’Umbria, nelle scorse settimane, a Norcia ed a Cascia sono pronti all’apertura due nuovi sportelli del Fisco. In particolare, a Norcia, al numero 2 di via dell’Oca, lo sportello dell’Agenzia delle Entrate inizierà ad essere operativo a partire da giovedì 7 ottobre, dalle ore 9 alle ore 13, e dalle ore 14 alle ore 16, e così tutti i giovedì della settimana. A Cascia, al numero 3 di Piazza Aldo Moro, lo sportello entrerà in funzione il giorno prima, mercoledì 6 ottobre 2010, con orario di apertura al pubblico dalle ore 9 alle ore 13 e così tutti i mercoledì della settimana. I contribuenti, presso le due nuove strutture, potranno così assolvere a tutta una serie di adempimenti, dal rilascio della partita Iva e del codice fiscale, alla registrazione di atti privati, e passando per la compilazione e la trasmissione del modello Unico, successioni, cartelle esattoriali e comunicazioni di irregolarità.
Lavoro nero: la Cassazione specifica la sanzione delle Entrate
La sentenza che la Corte di Cassazione ha prodotto in merito a una specifica sanzione irrorata dall’Agenzia delle Entrate risale allo scorso 22 giugno, ma essa è stata depositata in Cancelleria soltanto tre settimane fa: il riferimento, in questo senso, va a una decisione della nostra amministrazione finanziaria per quel che riguarda il lavoro irregolare ed è stata resa possibile dall’applicazione del Decreto legge 12 del 2002 (“Disposizioni urgenti per il completamento delle operazioni di emersione di attività detenute all’estero e di lavoro irregolare”). In particolare, il testo normativo appena citato prevede espressamente che venga inflitta una pena pecuniaria compresa tra il 200% e il 400% del costo del lavoro, una somma che viene calcolata mediante i contratti collettivi nazionali.
Intollerabile evadere tasse e ostentare lusso, parola al clero
Parlare di tasse è sempre un argomento che scalda gli animi in Italia. L’evasione, secondo le ultime rilevazioni del Centro Studio Confindustria, si aggira oggi intorno ai 125 miliardi di dollari. Valori molto alti, nonostante i buoni risultati della lotta all’evasione. L’economia sommersa risulta così pari al 20% del Pil. Uno studio del Centro sulle scienze sociali di Berlino ha messo in relazione la fedeltà fiscale con il patriottismo dei cittadini. Secondo Kai A. Konrad e Salmai Qari i due fattori vanno di pari passo e sono direttamente proporzionali. Sembra che i paesi che sono riusciti a coltivare l’attaccamento alla patria, soprattutto gli Stati Uniti, sono anche quelli in cui il fenomeno dell’evasione e del sommerso sono meno diffusi, quindi meno ostentata. E su questo argomento ha voluto dire la sua, il presidente dei vescovi, card. Angelo Bagnasco.
Fisco Roma: Sportello Entrate commercialisti, il servizio raddoppia
Giornate di apertura doppie a Roma, al numero 4 di via E. Petrella, per lo sportello dell’Agenzia delle Entrate che è attivo presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Capitale. A darne notizia è stata l’Agenzia delle Entrate – Direzione regionale del Lazio – nel far presente come a partire da oggi, martedì 28 settembre 2010, lo sportello sarà operativo nelle giornate dal martedì e al venerdì con orario di ricevimento dalle ore 9 alle ore 13,30, ed a fronte di appuntamenti che, su prenotazione, potranno ora durare non più 30 ma 45 minuti. Allo sportello, infatti, i commercialisti romani possono accedere solo ed esclusivamente previo appuntamento che i professionisti della Capitale devono fissare prenotandolo, attraverso una specifica procedura, direttamente dal Portale Web dell’Ordine professionale. Lo sportello dell’Agenzia delle Entrate che è attivo presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Capitale è attivo dallo scorso 12 gennnaio per venire incontro alle esigenze dei commercialisti della Capitale e dei contribuenti che sono da loro assistiti.
Irpef in eccesso, ecco come ottenere il rimborso della pensione
Non sono poi così rari i casi in cui il prelievo dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (Irpef) risulta essere in eccesso rispetto a quanto dovuto e in relazione alla pensione di tipo integrativo: l’imprecisione può però essere contrastata grazie al rimborso dell’indebito importo, perfino nei casi in cui si è ormai arrivati oltre i limiti massimi in relazione alla dichiarazione dei redditi presentata in maniera correttiva. Qual è invece l’atteggiamento che tende ad assumere l’ufficio finanziario? La restituzione della somma non viene a essere calcolata in base alle ritenute erronee, ma andando a prendere come riferimento un contesto molto più ampio, ovvero liquidando nuovamente il reddito totale di ogni anno in cui è risultato un calcolo eccessivo.
Alcol, raddoppiando tasse ridotte le morti
Raddoppiare le tasse su vino, birra e liquori potrebbe salvare la vita di tante persone, precisamente una su tre. Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Public Health imporre un aumento a carico dei consumatori sarebbe la mossa più efficace per limitare il consumo di alcol e quindi la mortalità correlata all’abuso di bevande alcoliche. Gli studiosi sottolineano che nessun programma di dissuasione avrebbe gli stessi effetti, hanno analizzato 50 anni di ricerche scientifiche dedicate alle statistiche della mortalità alcol-correlata.
Incrementare del 100% le imposte – scrivono i ricercatori dell’Università della Florida – porterebbe ad una riduzione di un terzo (-35%) delle morti totali, dell’11% delle vittime della strada, senza contare la riduzione di un altro 3,4% degli episodi di criminalità e violenza domestica e del 6% delle malattie sessuali. Abbiamo esaminato 340 statistiche che coprono circa mezzo secolo di studi, scoprendo che regolando le aliquote di imposta, come già si fa per parametrarle all’inflazione, si potrebbero salvare migliaia di vite e risparmiare miliardi di dollari in costi legali e sanitari.
Cassazione: l’intervento chirurgico non scosta gli studi di settore
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha messo in luce una interessante realtà fiscale che coinvolge gli studi di settore: in effetti, in base alla pronuncia dello scorso 17 settembre della Suprema Corte, un intervento chirurgico non costituisce in sé e per sé un evento che può portare allo scostamento di questi parametri tributari. Tale decisione è stata giustificata, in particolare, col fatto che spetta allo stesso contribuente provare che la produzione dei ricavi è stata influenzata in maniera negativa da questa specifica inabilità. Entrando nel dettaglio della faccenda, c’è da dire che tutto è sorto a seguito di un ricorso nei confronti di una sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio, la quale aveva disposto in maniera piuttosto chiara che l’avviso di accertamento era comunque legittimo in una ipotesi del genere, anzi l’Iva e l’Irpef erano addirittura maggiorati.
Fisco: Comuni Emilia-Romagna, alleanza antievasione si rafforza
Monteveglio, Ferriere e Anzola dell’Emilia. Sono questi, in ordine di tempo, gli ultimi tre Comuni dell’Emilia-Romagna che, nell’ambito dell’alleanza anti-evasione tra l’Agenzia delle Entrate e l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), hanno sottoscritto il relativo protocollo d’intesa. A darne notizia è stata l’Agenzia delle Entrate – Direzione generale dell’Emilia-Romagna, nel sottolineare come con queste “new entry” i Comuni emiliano-romagnoli cosiddetti “caccia evasori” salgano a quota 203. Tutti i 203 Comuni emiliano-romagnoli che hanno aderito al protocollo ANCI-Entrate, inviando delle segnalazioni qualificate, potranno ottenere il 33% delle somme che, a seguito di controlli ed accertamenti, il Fisco andrà a recuperare a titolo definitivo. Le segnalazioni qualificate, nel rispetto delle norme sulla privacy e sulla sicurezza, viaggiano via Web e riguardano posizioni soggettive dalle quali emergono potenziali situazioni evasive ed elusive ai fini fiscali.