Fisco: Civis, boom in Campania

 Nella Regione Campania c’è stato un vero e proprio boom nell’utilizzo di Civis, la procedura on line dell’Agenzia delle Entrate che taglia le attese ed i costi di spostamento riguardo alle richieste di assistenza da parte degli intermediari e dei contribuenti sulle comunicazioni di irregolarità. Nella Regione, ad un anno dal lancio del servizio, sono state sfiorate 26 mila richieste a fronte di un tasso di risposta e di chiusura delle pratiche pari a ben il 98%. Al fine di diffondere e promuovere l’utilizzo di Civis, in accordo con quanto recita una nota emessa nei giorni scorsi dalla Direzione dell’Agenzia delle Entrate della Campania, il Fisco ha stretto nella Regione diverse intese, tra cui quelle con i commercialisti ed i consulenti del lavoro, in modo tale da garantire uno snellimento delle procedure sia a favore degli intermediari, sia per conto dei loro assistiti. Nell’arco di un anno, in Campania è stata Salerno la Provincia leader per numero di richieste pervenute attraverso Civis, mentre Benevento primeggia per numero di richieste evase.

Bonus energia disponibile anche per il solare termodinamico

 Gli impianti di produzione di energia con il sistema solare termodinamico beneficiano della detrazione fiscale al 55%. Un impianto solare termodinamico sfrutta la componente termica dell’energia solare per la produzione di energia elettrica. La risoluzione numero 12/E dell’Agenzia delle Entrate ha confermato il beneficio fiscale per l’installazione di impianti solari termodinamici a concentrazione solare, perché gli impianti termodinamici sono pienamente assimilabili, a quelli solari. A fini della fruizione del beneficio fiscale l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) fa presente come le detrazioni spettino interamente se l’impianto viene utilizzato per la produzione di acqua calda, mentre se oltre a produrre acqua calda si produce anche energia elettrica, la detrazione spetta comunque ma solo limitatamente agli usi termici.

Condono fiscale, le notifiche del 2009 non hanno valore

 Nel caso in cui la notifica di una determinata cartella di pagamento sia avvenuta subito dopo il 31 dicembre del 2008, allora l’amministrazione finanziaria non può ottenere il denaro relativo al condono fiscale: è questa la conclusione principale che deriva dalla lettura di una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Palermo, la quale ha accolto il ricorso presentato da un contribuente a tal proposito. La pronuncia in questione si riferisce nello specifico all’annullamento di una cartella di pagamento a causa della decadenza dei termini. In effetti, l’agente di riscossione coinvolto nel caso è stato condannato a versare al soggetto ricorrente le spese relative al giudizio, una vera e propria beffa per l’Agenzia delle Entrate, che deve aggiungere questi due flussi in uscita al proprio bilancio.

Fisco e Comuni: Emilia-Romagna, nuove alleanze

 Nella Regione Emilia-Romagna oltre sei Comuni su dieci sono “caccia-evasori” in virtù della sottoscrizione dell’alleanza anti-evasione con l’Agenzia delle Entrate che a sua volta nei mesi scorsi ha siglato al riguardo un protocollo d’intesa con l’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani. Nel dettaglio, la percentuale, per un totale di 219 Comuni emiliano-romagnoli, è salita al 63% per effetto delle new entry rappresentate, in ordine di tempo, dai Comuni di Castiglione dei Pepoli, in Provincia di Bologna, Rolo in Provincia di Reggio Emilia, ed in quella di Modena i Comuni di Ravarino, Fiorano Modenese e Bomporto. In termini di popolazione, gli accordi con i Comuni emiliano-romagnoli “coprono” attualmente oltre 3,7 milioni di cittadini residenti, ovverosia l’85% del totale regionale. Ricordiamo che la collaborazione tra Fisco e Comuni porta questi ultimi a poter incassare, in base ai controlli scattati con le cosiddette segnalazioni qualificate, il 33% delle maggiori somme riscosse dal Fisco a titolo definitivo.

Sisma Abruzzo: tra cinque mesi il versamento della prima rata

 I contribuenti abruzzesi che sono stati gravemente danneggiati e colpiti dal sisma del 2009 hanno a disposizione dei termini ben precisi per quel che concerne le rate dei versamenti fiscali: come è noto, infatti, in base a quanto è disposto dal Decreto 78 del 2010 (“Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività”), le rate in questione vengono sospese per venire incontro alle esigenze di questi soggetti. Fondamentale, poi, è la circolare 117 che l’Inps ha provveduto a pubblicare lo scorso anno, in modo da precisare quali sono le modalità specifiche per recuperare i contributi che sono stati appunto sospesi a causa del terremoto di quasi due anni fa. La riscossione a cui stiamo facendo riferimento, sia in relazione al periodo che va aprile 2009 fino a giugno 2010 sia per l’arco temporale che ricomprendeva tutto lo scorso anno nella sua interezza, deve avvenire in maniera dilazionata, ovvero in centoventi rate da pagare ogni mese, di importo costante e a partire dal mese di gennaio che è appena terminato.

Unico 2011 Persone Fisiche: detrazioni e bonus

 E’ sbarcata ufficialmente online anche la versione definitiva del modello 2011 Unico Persone Fisiche. A darne notizia ieri con un comunicato ufficiale è stata l’Agenzia delle Entrate nel ricordare come il modello, da parte di chi è obbligato a presentarlo, servirà per andare a dichiarare i redditi percepiti nell’anno 2010. Il modello 2011 Unico Persone Fisiche presenta in particolare alcune novità al passo coi tempi, ovverosia aggiornato in base alle ultime novità legislative, ma anche rivisto nel look ed in particolare sia nella grafica, sia per quel che riguarda le schede di sintesi per la compilazione che si spingono verso una maggiore semplificazione a favore dei contribuenti. Tra le novità, nel modello, ci sono quelle che riguardano i rimborsi per le maggiori somme pagate sul lavoro straordinario e su quello notturno, legati ad incrementi di produttività aziendale, nonché le agevolazioni riservate per il settore tessile. Il modello Unico PF 2011 si può come sempre andare a scaricare gratuitamente online dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, unitamente alle relative istruzioni.

Belgio: BizTax agevola le dichiarazioni dei redditi societari

 BizTax: è questo il nome che è stato scelto dall’amministrazione finanziaria del Belgio per consentire alle imprese la denuncia dei loro redditi. Si tratta di un servizio informatico, attivo dallo scorso 1° gennaio, il quale promette di essere più sicuro e conveniente nei confronti di tutti i contribuenti che sono coinvolti da tale adempimento. La precedente applicazione, Vensoc, diventa dunque obsoleta e il governo di Bruxelles intende introdurre in maniera completa la nuova versione a cui ci stiamo riferendo. Di cosa si tratta esattamente? La dichiarazione dei redditi imprenditoriali potrà essere attuata mediante delle procedure rapide e un trattamento dei dati piuttosto affidabile; la tecnologia che viene sfruttata si chiama Xbrl (acronimo che sta a indicare l’ Extensible Business Reporting Language), un linguaggio elettronico appunto che fa riferimento a un consorzio presente in diversi paesi a livello internazionale.

Le tasse più strane in Italia: ecco la curiosa lista

 Si parla tanto di canone Rai e della possibilità o meno di essere esonerati, in realtà in Italia di tasse strane ce ne sono per tutti i gusti. Ce n’è davvero per tutti i gusti: una tassa per esporre il tricolore, una per il matrimonio e le tasse ci perseguono anche quando ormai siamo passati a miglior vita con più di una per il funerale. Si paga anche per finanziare la guerra d’Abissinia del 1935. Una cosa é certa: ai legislatori italiani la fantasia non manca e con il tempo si sono qualificati come veri e propri fantasisti fiscali, aggiungendo stravaganti balzelli fiscali. Ecco la lista delle tasse incredibili che curiosamente compaiono nella legislazione italiana:

Modello Unico Sc 2011: le novità

 Anche il modello Unico Sc 2011, quello per le Società di Capitali, sbarca ufficialmente online nella sua versione definitiva. A darne notizia nella giornata di ieri, giovedì 3 febbraio 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate nel precisare come sul sito www.agenziaentrate.gov.it il modello fiscale sia visionabile e scaricabile assieme alle relative istruzioni. Rispetto allo scorso anno anche il modello Unico Sc 2011 presenta alcune novità che, tra l’altro, rendono la sua compilazione più facile da parte delle società di capitali, degli enti commerciali e dei soggetti equiparati. Per quel che riguarda le novità dei quadri di dichiarazione, quello “RG”, presente lo scorso anno, e relativo ai fondi d’investimento immobiliare chiusi, scompare anche a seguito del fatto che una parte dei dati rischiesti è stata trasferita nel quadro RO.

Enti non commerciali: via libera al modello Unico ENC 2011

 Il tempo delle bozze è finito, anche per Unico ENC 2011 è il momento di entrare a far parte del novero dei documenti fiscali definitivi: si tratta del modello che deve essere utilizzato dagli enti non commerciali per la dichiarazione definitiva di Ires e Iva e per quel che concerne l’ultimo periodo d’imposta, quello del 2010. Modello e istruzioni sono già presenti nel sito web dell’Agenzia delle Entrate. Che cosa si intende per enti non commerciali? Essi non sono altro che enti pubblici e privati che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di una attività commerciale. Anche per questi specifici contribuenti sono state introdotte nuove integrazioni e innovazioni, così da adeguare l’adempimento tributario in questione all’evoluzione delle norme giuridiche. Le principali novità riguardano soprattutto il quadro RS di Unico ENC.

Federalismo fiscale: rischio divario economico per un italiano su due

 Nel nostro Paese un italiano su due, per la precisione il 50,2% della popolazione, teme che l’entrata in vigore del federalismo fiscale contribuirà ad allargare il divario economico tra il Nord ed il Sud del Paese. A rilevarlo è il Censis nel sottolineare come le attese sulla riforma del fisco in senso federalista spacchino in due il Paese. Il Rapporto del Censis arriva tra l’altro proprio oggi, giovedì 3 febbraio 2011, quando da pochissime ore la Commissione Bicamerale, con un pareggio, 15 a 15, ha respinto il Testo sul federalismo fiscale proposto dall’attuale Governo in carica. In ogni caso,il Censis ha altresì rilevato, con una maggioranza al Nord, che poco più di quattro cittadini italiani su dieci ritengono che comunque il federalismo fiscale potrebbe portare nel nostro Paese ad una riduzione dello spreco di denaro attraverso una migliore gestione dei soldi pubblici.

Iva ed Unione Europea: ecco le aliquote del 2011

 L’Imposta sul Valore Aggiunto del Vecchio Continente si appresta a vivere un 2011 ricco di novità e spunti rilevanti: le revisioni delle percentuali e delle relative aliquote potranno fare riferimento alla direttiva che l’Unione Europea ha appositamente istituito in questo senso. Il riferimento normativo in questione è la direttiva 112 del 2006, relativa appunto alle aliquote dell’Iva. A dire la verità, sia in Europa che negli Stati Uniti si sta discutendo parecchio circa la possibilità di effettuare un trasferimento della imposizione fiscale dal reddito fino ai consumi. Alcuni esempi possono aiutare a comprendere meglio la questione: il Portogallo ha optato per l’incremento dell’aliquota ordinaria (due punti percentuali in più, dal 21 al 23%), anche se esistono alcune differenze importanti per quel che concerne le regioni autonome delle Azzorre e di Madeira.

Adempimenti fiscali: Entrate e Rete Imprese Italia siglano accordo

 Con il fine della semplificazione degli adempimenti, Rete Imprese Italia da un lato, e l’Agenzia delle Entrate dall’altro, hanno dato vita ad una apposita task force. A darne notizia nella giornata di ieri, martedì 1 febbraio 2011, è stata l’Amministrazione finanziaria dello Stato nel sottolineare come continui il dialogo tra il Fisco e le Organizzazioni di categoria dell’artigianato, dei servizi, del commercio e del turismo. Rete Imprese Italia, che rappresenta e tutela gli interessi delle PMI aderenti alla Confesercenti, Confcommercio, Cna, Casartigiani e Confartigianato, ieri nel corso di un incontro con i vertici dell’Agenzia delle Entrate hanno tra l’altro fatto il punto sulla prossima entrata in vigore di alcune norme che sono state introdotte con il DL numero 78 del 2010 e che, nello specifico, riguardano il nuovo redditometro, l’accelerazione della riscossione, ma anche le operazioni di compensazione tra crediti e ruoli e la tracciabilità di quelle spese il cui importo risulta essere superiore alla soglia dei tremila euro.

Irap 2011: cosa c’è da sapere sul modello definitivo

 Il modello Irap 2011 non fa più parte delle bozze predisposte dall’Agenzia delle Entrate per quel che concerne i documenti fiscali ed entra a far parte della sezione ufficiale del sito web della nostra amministrazione finanziaria: i redditi che sono stati conseguiti nel 2010 e che sono appunto collegati all’Imposta sul Reddito delle Attività Produttive andranno dunque indicati in questa nuova pubblicazione, la quale non è stata né modificata né corretta dalla sua versione iniziale. C’è comunque da dire che la lista delle aliquote che si possono applicare in ogni singola regione è più aggiornata che mai e occorre fare riferimento ad essa con estrema attenzione. Di quali novità si tratta esattamente? Il rigo IS32, in particolare, è stato opportunamente adeguato alle esigenze del deficit sanitario, visto che si è resa necessaria la nuova formulazione del calcolo (0,15 punti percentuali in più delle aliquote).