Il superbollo auto per il 2012

di Simone Commenta

La firma risale al momento in cui è entrato in vigore il cosiddetto Decreto salva-Italia, la prima manovra finanziaria varata dal governo Monti: in quel testo, infatti, è presente anche tutto il dispositivo che fa riferimento al superbollo auto, una sorta di modifica rispetto a quanto preventivato per le auto di lusso dal precedente esecutivo. In pratica, i limiti di potenza sono stati ridotti, di conseguenza vi sono più autovetture che vengono ricomprese nel novero e a cui si deve applicare un importo ben preciso, senza alcuna distinzione per quel che concerne l’anno in cui il mezzo stesso è stato immatricolato. Le nuove soglie sono presto dette, si è scesi da 225-306 chilowatt fino a 185-251 chilowatt complessivi.

Questo vuol dire che tutti quei contribuenti che sono in possesso di un veicolo fino a cinque anni dalla data esatta di immatricolazione dovranno provvedere al versamento di venti euro aggiuntivi per ogni singolo chilowatt che eccede la potenza in questione. Nel caso in cui siano passati dai cinque ai dieci anni, al contrario, il bollo in questione sarà quantificabile nel 60% dei venti euro per ogni chilowatt che sono previsti per le vetture nuove di zecca (dodici euro per la precisione). Ragionando sempre alla stessa maniera, poi, si otterranno sei euro per chilowatt in eccesso nel caso di una immatricolazione superiore ai dieci anni (il 30% in meno), e tre euro per chilowatt nell’ipotesi di una immatricolazione piuttosto lontana nel tempo, vale a dire quindici anni (il 15% del superbollo).

L’esenzione, invece, si riferisce alle immatricolazioni ultraventennali. Ovviamente, bisognerà adempiere dal punto di vista tributario utilizzando il consueto modello F24, ricordando ogni dato e informazione: in effetti, gli evasori saranno sanzionati con una maggiorazione del 30% dell’ammontare che non è stato pagato. La legge ha avuto un percorso abbastanza travagliato, ma poi si è riusciti a ottenere un testo adeguato alle varie esigenze.