Superbollo 2011, nuova tassa per i SUV

di giannip 1

Arriva una nuova tassa promossa dal Governo, ribattezzata da molti come “superbollo 2011” sta suscitando parecchie polemiche tra coloro che possiedono un SUV. Proprio in questi giorni è stata proposta questa nuova tassa dedicata ai SUV e, in generale, alle “auto potenti”, ovvero quelle che hano una una potenza superiore a 170 Cv (o 125 kW, come si legge nella bozza). Ciò significa che non saranno colpiti solo i SUV, sappiamo benissimo che esistono diversi veicoli di grossa cilindrata che saranno comprese in questa categoria.

Non sono mancate le proteste, che impazzano sui forum della rete. Mentre altri ne sottolineano una ratio giustificabile: infatti, questa nuova tassa andrebbe a colpire semplicemente una categoria di automobilisti che, in quanto proprietari di auto potenti e di conseguenza più costose, potrebbero, diversamente da altri, sopportare il nuovo balzello. C’è chi invece non trova corretto il limite di 170 CV e pensa che dovrebbe essere completato anche con uno status del proprietario, ovvero dovrebbe pagare più tasse chi ha un auto di tale cilindrata ma che abbia anche un valore complessivo decisamente alto, o addirittura un reddito annuale che superi un determinato tetto.

Il Consiglio dei Ministri, si riunirà questo pomeriggio verso le ore 15 per discutere sulla prossima introduzione del nuovo piano economico, saranno introdotto nuove imposte sulle transazioni finanziarie e si deciderà anche in merito al superbollo . Questo non è però l’unico provvedimento che approderà oggi al Consiglio dei ministri, ad accompagnarlo altre proposte: tra le altre salirà l’età di pensionamento per le donne lavoratrici private. Si prevede l’aumento di un mese di anzianità per arrivare a regime nel 2030 (‘ultima bozza di manovra prevede però ancora che l’innalzamento dell’età parta già dal 2012). La Manovra prevede inoltre l’istituzione di un’imposta di bollo dello 0,15% sulle transazioni finanziarie. Rimaniamo in attesa di sapere cosa deciderà il consiglio e ricordiamo che la norma richiederà un’attuazione successiva.

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