Continuano a ritmo incessante i “colpi” messi a segno dal Fisco in materia di contrasto all’evasione fiscale. L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito di una campagna anti-evasione contro le compensazioni indebite, infatti, ha reso noto d’aver scovato la bellezza di trenta milioni di euro di crediti sull’imposta sul valore aggiunto (IVA) a dir poco sospetti, in quanto sfruttati per compensazioni indebite, e riguardanti gli anni di imposta 2007 e 2006. In particolare, nella rete degli “007” dell’Agenzia delle Entrate sono finite sia vere e proprie società “fantasma”, sia ultraottantenni “travestiti” da finti manager; complessivamente, grazie all’operato di sessanta verificatori, sono state passate al setaccio una quarantina di aziende operanti nel comparto dei servizi che, oltre alle compensazioni indebite, hanno conseguito un giro d’affari stimato e non dichiarato pari ad oltre 180 milioni di euro. L’Agenzia delle Entrate, con la propria task force antifrode, già da tempo ha reso nota una stretta, un vero e proprio giro di vite sul fenomeno fraudolento delle compensazioni indebite mediante le quali si saldano le imposte sfruttando dei crediti IVA inesistenti.
Scudo fiscale: crescono i timori di San Marino e Svizzera
Si avvicina il giorno dell’introduzione dello scudo fiscale progettato dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, per il biennio 2009-2010: mentre cresce la curiosità per gli effetti che esso avrà sull’economia, aumenta anche la paura di due paradisi fiscali come San Marino e Svizzera nei confronti di questa iniziativa. Si stanno in effetti già stimando i rischi che corrono le economie delle due nazioni in questo senso. Una delle stime più ottimistiche arriva proprio da San Marino: la repubblica del Titano ha infatti calcolato che il rimpatrio dei capitali porterà alla riduzione del 15% dei depositi nelle casse delle banche, ma c’è anche chi, come accade nel Canton Ticino, parla di un calo più evidente (oltre il 40%). C’è però da dire che l’atteggiamento degli Svizzeri è più che altro improntato a una sorta di snobismo nei confronti dello scudo: in territorio elvetico si preferisce parlare soprattutto dell’inaffidabilità delle istituzioni del nostro paese, ma non si teme in alcun modo una fuga di massa dei capitali dalle banche svizzere. La differenza tra i due paradisi, riscontrabile in questa percezione dell’iniziativa fiscale, sta nel fatto che San Marino detiene una percentuale di depositi italiani molto più alta.
Finanziaria 2010: Cisl punta allo scudo fiscale
Rinnovo dei contratti del pubblico impiego (per cui saranno investiti otto miliardi), meno tasse per pensionati e lavoratori dipendenti. Con queste richieste ha intenzione di presentarsi la Cisl alla convocazione a Palazzo Chigi per la Finanziaria 2010.
La richiesta – sottolinea il segretario generale Raffaele Bonanni – è di 8 miliardi per il triennio 2009-2011. Ma non si discuterà solo di soldi. Ci presenteremo con un pacchetto di richieste, tra cui la riorganizzazione della pubblica amministrazione, l’introduzione delle certificazioni elettroniche, l’espulsione della politica dalla sanità, dove i manager sono scavalcati dai politici. Oltre alla detassazione degli aumenti del secondo livello contrattuale bisogna avviare la discussione sul taglio delle aliquote per pensionati e lavoratori dipendenti e contemporaneamente alzare le imposte sui consumi. I prodotti di lusso devono essere tassati di più. Vediamo quanto si tira fuori e credo che in questo modo si possa restituire qualcosa ai cittadini più deboli.
Reddito minimo garantito Lazio: boom di domande
Quando mancano oramai nel Lazio meno di due settimane per la presentazione delle domande per l’accesso al reddito minimo garantito, l’Amministrazione regionale ha provveduto a monitorare l’andamento delle richieste, riscontrando come queste abbiano raggiunto e superato la quota delle diecimila. Ad annunciarlo, in particolare, è stata Alessandra Tibaldi, assessore alle Politiche giovanili ed alle pari opportunità della Regione Lazio, precisando che tale numero è stato ricavato sia dalle domande presentate attraverso i Comuni capofila, sia per il tramite dei Distretti sociosanitari. I beneficiari potranno inviare le domande entro e non oltre il 30 settembre 2009 per l’accesso ad uno strumento di sostegno al reddito che, unico in Italia, permette di ottenere un assegno mensile fino a circa 600 euro oltre a tutta una serie di agevolazioni accessorie, a partire da quelle sul trasporto pubblico gratuito.
Studi di settore: ancora slittamenti per la data di revisione
La settimana che si conclude oggi non ha visto progressi per quel che riguarda i 69 studi di settore in fase di revisione relativi all’anno d’imposta 2009: per la precisione, la Commissione di esperti che si occupa di questo importante strumento fiscale non ha ancora provveduto ad esprimere il proprio parere in merito. Non esiste dunque il parere tanto atteso, anzi la stessa commissione ha chiesto anche un ulteriore slittamento della data di approvazione degli studi, che deve avere luogo entro pochi giorni. La legge che disciplina tutto l’iter degli studi di settore, infatti, ha specificato che la data in questione è il prossimo 30 settembre, quindi non molto lontana nel tempo, anche se bisogna precisare che le varie associazioni che riuniscono e rappresentano i contribuenti nella già citata Commissione di esperti, hanno richiesto uno spostamento di questo termine ultimo a fine marzo 2010 (in pratica, si tratta di una proroga di sei mesi).
Tassa parcheggio per gli studenti palermitani: proteste
Se al liceo vi recavate in pullman o treno, l’inizio dell’università segna per molti ragazzi una nuova era: quella della macchinetta per essere autonomi. Comprata da papà o grazie ai risparmi del lavoretto part time in città, la nostra nuova (si fa per dire, nella maggior parte dei casi ha già qualche annetto) auto è nostra, tutta per noi e segna finalmente l’inizio della nostra autonomia.
Cosa dovreste pensare se, giunti all’università, vi accorgete di essere in un parcheggio a pagamento? Succede agli studenti di Palermo, che si sono subito mobilitati contro i ticket per il parcheggio nella cittadella universitaria, introdotti dal cda dell’Universita’. Circa duecento studenti in assemblea davanti Palazzo Steri hanno discusso la nuova tassa sul parcheggio in Viale delle Scienze che è stata votata recentemente dal consiglio d’amministrazione.
Agenzia Entrate Toscana: novità in Provincia di Pisa
A partire da lunedì prossimo, 21 settembre 2009, in Toscana, ed in particolare in Provincia di Pisa, proseguirà il processo di riorganizzazione dell’Amministrazione finanziaria con l’obiettivo, da un lato, di rendere più efficienti i servizi erogati ai contribuenti, e dall’altro di potenziare e rafforzare le attività di contrasto all’evasione fiscale. In tal senso si spiega la nascita di quattro uffici al posto degli attuali tre uffici locali dell’Agenzia delle Entrate. Nello specifico, tre sono uffici territoriali, mentre l’altra struttura è la nuova Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate a Pisa. Presso gli stabili preesistenti, a San Miniato, Pontedera e Pisa, sono ubicati i tre uffici territoriali delle Entrate che si occuperanno delle attività di informazione ed assistenza ai contribuenti, mentre a Pisa, presso la Galleria G. B. Gerace, è ubicata la nuova Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate dove c’è l’ufficio controlli a sua volta suddiviso nell’area legale ed in quella dedicata all’accertamento.
Svolta in Lituania: abolita la ritenuta sugli interessi
Il Parlamento lituano ha approvato alcuni emendamenti relativi a leggi sulla tassazione delle persone fisiche e delle società: in particolare, molto importante in questo senso è risultata l’abolizione alla fonte sugli interessi da corrispondere alle società non residenti, una svolta fiscale davvero interessante. Tale operazione dovrebbe consentire di agevolare l’erogazione di finanziamenti alle società dell’ex repubblica sovietica, visto che si va sostanzialmente a rinunciare al 10% che è previsto di solito, mentre il paese del finanziatore vede inalterata l’imposizione su questo reddito. Ma bisogna anche precisare che l’agevolazione tributaria in questione ha valore solamente nel caso in cui la società che finanzia si trova in un paese dell’Europa o nello Spazio Economico Europeo. Tra l’altro, le società potranno anche dedurre i contributi previdenziali erogati in favore dei soci. Detto delle novità relative alle società, passiamo ora ad esaminare il caso delle persone fisiche; in particolare, verrà aperto in via temporanea il regime di tassazione dei cosiddetti fringe benefit.
Da tassa di circolazione a tassa di possesso
Tassa di circolazione o bollo? Dovremmo dire la “vecchia tassa di circolazione”, perchè oggi si chiama tassa di possesso. E la differenza non é poca, significa quindi che se abbiamo l’auto in garage dobbiamo pagare la tassa anche se non la usiamo? Evidentemente sì, almeno così si deduce dal cambiamento della nomenclatura. Quindi bollo di circolazione (da pagare solo se si “circolava”) divenuto ora tassa di possesso (da pagare per il solo possesso dell’auto).
La tassa regionale automobilistica é un tributo regionale, a carico sia dei veicoli iscritti al PRA (in questo caso si chiama tassa regionale di proprietà, meglio conosciuta come “bollo auto” ) sia dei veicoli non iscritti al PRA, es. ciclomotori, nel qual caso essa viene chiamata tassa regionale di circolazione. Dal 1° gennaio 1999 la competenza in materia di tasse automobilistiche è stata trasferita dal ministero delle Finanze alle Regioni a statuto ordinario e alle Province autonome di Bolzano e Trento.
Modello F23: adesso si può compilare con pochi click
Nell’ambito delle iniziative finalizzate a migliorare e rendere più rapidi ed efficienti gli adempimenti fiscali, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che la compilazione del modello F23 sbarca ufficialmente on line; questo grazie ad un nuovo software che, con pochi click, permette di compilare rapidamente il modello di pagamento dal proprio personal computer. L’F23 compilabile on line si va così ad affiancare al “classico” modello F24, ed una volta pronto il modello potrà essere stampato e ci si potrà recare come al solito presso gli agenti per la riscossione, gli sportelli degli istituti di credito o gli uffici di Poste Italiane per versare quanto dovuto. Con il modello F23, lo ricordiamo, si effettuano i versamenti finalizzati al saldo di alcune imposte indirette come per esempio quelle catastali, di registro o ipotecarie.
Imposta di bollo per il soggiorno dei familiari extra Ue
La carta di soggiorno viene a scontare l’imposta di bollo nel caso in cui il rilascio deve essere effettuato a familiari di un cittadino dell’Unione Europea, che però che non hanno la cittadinanza di uno stato membro: in sintesi, è questo il contenuto della risoluzione 250/E, documento pubblicato nella giornata di ieri dall’Agenzia delle Entrate. La risoluzione, per l’appunto, si apre con una precisa introduzione, la quale ricorda che è imprescindibile il diritto dei cittadini dell’Ue e dei loro familiari di mantenere la libertà di circolazione e soggiorno nel territorio degli stati membri; tra l’altro, ulteriori precisazioni in questo senso arrivano dal Decreto legislativo 30 del 2007 (“Attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”).
Tasse imprese funebri: due morti su tre si seppelliscono “da soli”

C’e una norma di diritto naturale che dice che se c’è uno Stato che chiede un terzo di quanto guadagni allora la tassazione ti appare una cosa giusta. Ma se ti chiede il 50-60% di ciò che guadagni, come accade per le imprese, ti sembra una cosa indebita e ti senti anche un pò giustificato a mettere in atto procedure di elusione e a volte anche di evasione.
La frase famosa di Berlusconi che ha fatto il giro del web e che in effetti non fa una grinza. E infatti l’Italia è il Paese europeo con la più alta evasione fiscale, con il 48,5% del reddito imponibile che non viene dichiarato.
Ma non solo i viventi preferiscono non pagare le tasse, a quanto pare il fisco non lascia in pace neanche chi ha deciso di passare a miglior vita.
Fisco itinerante: il camper delle Entrate diretto in Lombardia
Il camper dell’Agenzia delle Entrate, nell’ambito dell’iniziativa di assistenza fiscale itinerante “Il Fisco mette le ruote“, dopo aver fatto tappa in Emilia Romagna, dal 22 al 25 settembre prossimo sarà in Lombardia, ed in particolare Dalmine. I responsabili dell’Agenzia, anche al fine di agevolare i cittadini, e mostrare vicinanza, con iniziative sul territorio, ai contribuenti riguardo agli adempimenti fiscali e tributari, forniranno presso il camper tutti i servizi che di solito vengono forniti ed erogati con il “classico” Ufficio dell’Amministrazione finanziaria presente nei comuni italiani. L’appuntamento è fissato, con orario di ricevimento dalle 9 alle 17, a Dalmine, presso la sede del Comune di Piazza Libertà, il giorno 22, 23 e 25 settembre, mentre giorno 24 l’ufficio mobile delle Entrate sarà presente nella città in Via Fratelli Kennedy con orario dalle ore 8,30 e fino alle 13,30.
L’accertamento viziato viene sanato dalla collaborazione del contribuente
Per accertamento viziato si intende quell’accertamento fiscale in cui si riscontrano irregolarità di procedura: un’importante sentenza della sezione tributaria della Corte di Cassazione dello scorso mese di luglio (per la precisione si tratta della sentenza 17210) ha chiarito che una situazione di questo tipo può essere sanata nel caso in cui il soggetto controllato dimostri, anche implicitamente, di voler collaborare con l’ufficio per mettere in chiaro la propria posizione tributaria. La precisazione da parte della sentenza è giunta a seguito di una specifica vicenda: in effetti, un contribuente aveva impugnato di fronte alla Commissione tributaria provinciale due avvisi di accertamento con cui si effettuava la richiesta di maggiori importi a titolo di Iciap (l’Imposta Comunale per l’esercizio di Imprese, Arti o Professioni) per specifiche annualità, in quanto non si era ottemperato alle prescrizioni procedurali imposte dalla legge. La Commissione e i giudici tributari di primo grado avevano accolto il ricorso di questo soggetto, rendendo nulli, pertanto, gli avvisi contestati.