Gli alimenti e i cibi che contengono molto zucchero e molti grassi sono praticamente presenti dappertutto, ma l’Ungheria ha deciso di contrastare in maniera più efficace i problemi legati all’obesità: il Parlamento di Budapest dovrebbe infatti dar vita a breve a una apposita tassa che sia in grado di colpire i principali responsabili degli aumenti di peso. L’imposta in questione, già ribattezzata col nome di “Chips Tax”, entrerà in vigore il prossimo 1° settembre ed è stata studiata per colpire bevande e cibi con due specifiche aliquote, vale a dire quella del 5% e quella del 20%. Ma qual è la reale struttura di questo tributo? Le tabelle sono già state predisposte, ad esempio sono previsti cinque fiorini per ogni litro di bevande zuccherate che presentano un contenuto di frutta piuttosto basso (inferiore al 25%), mentre altri cento fiorini sono quelli che devono essere sborsati per ogni quintale di dolci.
Berlusconi promette un alleggerimento della pressione fiscale

Mi piacerebbe tanto dare agli italiani quello che ho promesso, un alleggerimento della pressione fiscale, ma il momento è difficile e ora non è possibile – ha sottolineato il premier, a margine del voto di fiducia sulla Manovra alla Camera -. Non sono stato affatto assente. Mi vogliono dipingere così, ma io invece in questi giorni ho studiato tutte le carte, ho lavorato per il bene del Paese.
Come sappiamo la manovra finanziaria è stata appena approvata e da una parte ci sono dei costi in più, dall’altra delle agevolazioni (basi pensare alla reintroduzione del ticket sanitario e d’altra parte alle agevolazioni per gli imprenditori under 35). Il premier è quindi intervenuto sulle tasse e sulla difficile situazione finanziaria del Paese conversando con alcuni parlamentari di maggioranza e ha sottolineato che non intende lasciare il suo posto a capo del governo finchè non sarà riuscito ad abbassare le tasse.
Tassa di soggiorno, malumore anche a Otranto
Anche Otranto può essere annoverata tra i comuni che sono fieri oppositori della cosiddetta tassa di soggiorno: ma l’opposizione non proviene direttamente dal sindaco stesso, il quale ha deciso di introdurre l’imposta da qualche tempo, ma dai contribuenti, in particolare i turisti, i quali hanno messo in luce tutti gli aspetti più impopolari del tributo. Assoturismo non ha usato mezzi termini in tal senso, rivolgendosi al comune pugliese e parlando espressamente di una misura iniqua. In particolare, non regge più la giustificazione dei tagli del governo ai comuni per l’introduzione fiscale, anzi il Tar Puglia dovrà pronunciarsi tra poco più di due mesi sulla questione. Tra l’altro, ad Otranto le vicende fiscali sono all’ordine del giorno, soprattutto se si pensa alla Tarsu e al suo incremento di cinquanta punti percentuali.
Agevolazioni fiscali per mancato pagamento tributi
Il mancato pagamento dei tributi costa caro al contribuente visto che la sanzione massima applicabile da parte del Fisco è pari a ben il 30% del dovuto. Pur tuttavia, sotto opportune condizioni il contribuente può sanare la propria posizione, a meno che non siano già scattati i controlli, con atto già recapitato, avvalendosi del ravvedimento operoso. Il ravvedimento operoso è un istituto che permette di pagare le tasse in ritardo avvalendosi di sanzioni decisamente più leggere rispetto a quella massima del 30% che, chiaramente, è in tutto e per tutto una stangata specie se le cifre in gioco dovute al Fisco sono alte.
La manovra è legge, le polemiche
La legge di bilancio passa con 314 voti a favore, 280 contrari e due astenuti. Il presidente Napolitano la promulga. La prima misura a scattare sarà la reintroduzione dei ticket sanitari, che ricordiamo ammonteranno a 25 euro sui ricorsi impropri al Pronto Soccorso (i cosiddetti codici bianchi, ovvero quelle assistenze pronto soccorso per le quali sarebbe stato sufficiente ricorrere al medico di famiglia) e dieci sulle visite specialistiche. Un contributo che fa gridare allo scandalo tutta l’opposizione, che non si smentisce e continua a chiedere le dimissioni del governo. Il Partito democratico propone di depennare dalla manovra questa legge sul pronto soccorso, sostituendo il gettito previsto con dei tagli al costo della politica.
Agevolazioni fiscali per gli under 35 che aprono partita IVA
Ben 47 miliardi di euro: é la cifra che il governo ha deciso di stanziare per ridurre il deficit, ma anche per sostenere lo sviluppo. Solo pochi giorni fa il governo ha dato il via libera in Consiglio dei ministri alla manovra per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014 e alla delega per la riforma del fisco. Buone notizie per i giovani imprenditori: un nuovo regime fiscale, che prevede una tassazione agevolata a forfait del 5% per 5 anni, per le imprese create dai giovani fino a 35 anni.
Agevolazioni fiscali nel mirino con la manovra
Ben 70 miliardi di euro. E’ questo, a regime, l’ammontare della maxi-manovra di correzione dei conti pubblici, spalmata su tre anni, dal 2012 al 2014, che comporterà nuovi sacrifici da parte degli italiani. Tra questi sacrifici c’è anche una raffica di tagli alle agevolazioni fiscali, a tutto campo, dopo che la manovra correttiva stessa è stata ulteriormente rafforzata, all’ultimo momento, prima dell’approvazione al Senato della Repubblica, per dare una risposta ai mercati. Nei giorni scorsi, infatti, si è scatenata la tempesta in Italia sia sull’azionario, sia sui titoli di Stato, Bot, Cct e Btp per intenderci, venduti clamorosamente come se fossero delle azioni. Adesso la situazione si è stabilizzata, sperando che non ci siano nuovi attacchi, e che di conseguenza i contenuti della manovra siano sufficienti per allontanare gli speculatori, spesso hedge funds, dal nostro Paese.
Cud: il sostituto d’imposta può rettificare i giorni lavorativi
Come è noto, il Cud è la certificazione unica dei redditi, il documento fiscale che ogni anno ricevono i lavoratori dipendenti (ad esempio coloro che sono legati da un contratto a progetto) e i pensionati: quando il soggetto lavora a tempo indeterminato si può però verificare una particolare situazione, ovvero che si indichino meno giorni anche se quelli effettivi sono stati 365. Allora può sorgere spontanea una domanda: può il datore di lavoro indicare un anno intero di detrazioni per il lavoro dipendente sul modello? Come precisano le indicazioni per il 2011 di quest’ultimo, i giorni che devono essere indicati in corrispondenza del campo di riferimento non sono altro che i giorni ricompresi nella durata complessiva del rapporto di lavoro per cui si ha diritto alla detrazione prevista dal Testo Unico delle Imposte sui Redditi. Tutte queste procedure sono state pensate per rendere più semplice e corretto possibile il calcolo delle detrazioni fiscali che spettano a chi percepisce il reddito in questione; inoltre, in aggiunta ciò rimane valido anche nell’ipotesi in cui la retribuzione è maturata nel periodo d’imposta ma non è stata poi erogata nei consueti tempi e nelle modalità ordinarie.
Bollo titoli e rendite finanziarie, le nuove tasse
Nell’arco di pochissimi giorni in Italia sarà approvata la manovra finanziaria di correzione dei conti pubblici. L’attuale Governo in carica, quello di centrodestra, ha posto la fiducia ai fini dell’approvazione per accelerare l’iter e placare ogni forma di speculazione che nei giorni scorsi si è abbattuta non solo su Piazza Affari, ma anche sui titoli del debito pubblico. All’interno della manovra ci sono anche alcune misure che riguardano il risparmio e gli investimenti, a partire dal bollo sul deposito titoli. Ebbene, rispetto all’orientamento precedente, l’inasprimento della tassazione sul deposito titoli dovrebbe essere più graduale andando a penalizzare meno chi in banca ha piccoli patrimoni. Così come c’è grande attesa se all’interno della manovra sarà inserita o meno l’armonizzazione della tassazione delle rendite finanziarie.
Domicili fiscali fittizi: giro di vite a Milano
A Milano, già da parecchi mesi a questa parte, è scattato un vero e proprio giro di vite contro i cosiddetti domicili fiscali fittizi nell’area del Centro. Questo grazie ai controlli mirati che, in accordo con quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate della Lombardia, ha effettuato la Direzione Provinciale I di Milano. Trattasi, nello specifico, di controlli che sono iniziati l’anno scorso, e che fino ai primi mesi del corrente anno hanno portato a rilevare una forte concentrazione di domicili in alcune specifiche vie cittadine. Al riguardo, tra l’altro, la Direzione regionale Lombardia dell’Amministrazione finanziaria dello Stato ha rilevato un caso eclatante, rappresentato da un soggetto dove si concentravano la bellezza di ben 75 domicili fiscali. Complessivamente i controlli sinora sono stati 360 a fronte di un terzo delle sedi delle società, a Milano, tutte concentrate nella zona centrale.
Montecarlo: svolta fiscale sulle vendite immobiliari
Il Principato di Monaco tenta di voltare pagina dal punto di vista fiscale: l’amministrazione finanziaria di Montecarlo ha infatti deciso, non senza qualche sorpresa, di impedire quelle cessioni immobiliari che vengono poste in essere con delle società offshore. Molti ricchi si recano proprio qui alla ricerca della casa dei sogni, visto che il mercato di riferimento consente degli sgravi tributari imbattibili, nonostante le tariffe siano da tempo salite alle stelle (il prezzo minimo è di poco inferiore ai due milioni di euro). Il costo in questione spetta anche al fisco per l’appunto, il quale è in grado di far fruttare un prelievo del 6,5% su ogni singola compravendita, percentuale che cresce nell’ipotesi di un contratto di mutuo. Questo “tesoretto” pone però anche il problema delle società offshore, un accorgimento di molti contribuenti che in questo modo sono in grado di occultare i dati anagrafici dei contraenti e di acquistare con un versamento minimo di tasse e imposte, se non con pagamenti nulli.
In Australia arriva la carbon Tax
Tasse in arrivo in pieno green style per i grandi centri inquinanti australiani. L’Australia è tra i più importanti produttori mondiali di Co2 per singolo abitante. I maggiori 500 produttori di CO2 del paese troveranno un nuovo balzello a cui far fronte all’interno della prossima manovra finanziaria. Sarà prevista una tassa sulle emissioni che ammonterà a 23 dollari australiani per tonnellata di CO2 prodotta, quindi un aggravio di circa 17 euro. Una tassa il cui gettito sarà destinato a finanziare lo sviluppo e la crescita delle energie rinnovabili e pulite. Il governo di Julia Gillard ha deciso anche di creare una vera e propria Agenzia per lo sviluppo delle fonti rinnovabili, 10 miliardi di dollari australiani saranno stanziati per la concretizzazione di questo progetto. Sempre sul carbone arriverà un’ulteriore novità a partire dal 2015.
Irap banche: Abi perplessa su aumento tassazione
Il Presidente dell’ABI, Giuseppe Mussari, al termine della riunione del comitato esecutivo, nel corso del quale si è discusso in merito alla manovra triennale di correzione dei conti pubblici, ha sottolineato come, in questa fase molto delicata per il nostro Paese, la tenuta dei conti dello Stato rappresenti la massima priorità per tutti. Pur tuttavia, ha aggiunto il Presidente Mussari, non convince molto l’aumento dell’aliquota IRAP per le banche; questo perché si tratterrebbe di un ennesimo aumento della pressione fiscale sulle imprese bancarie, che già sono state penalizzate dal regime di tassazione più alto d’Europa, il 15% in più rispetto alla media. Ed in merito all’inasprimento dell’imposta di bollo sul deposito titoli, secondo il Presidente Mussari andrebbero studiate ed introdotte forme di esenzione a favore di quei depositi aventi un controvalore basso.
Elusione fiscale: per la Cassazione c’è anche la violazione penale
Quando si parla di elusione fiscale si è soliti fare riferimento a un fenomeno meno grave rispetto all’evasione: in effetti, si tratta di una pratica considerata non illegale ma che aggira le leggi dal punto di vista sostanziale. Eppure, anche questa è una piaga che deve essere contrastata con la stessa intensità di altre. Sembra pensarla allo stesso modo anche la Corte di Cassazione, la quale in una recente sentenza ha fatto intendere come il risparmio di imposta conseguito mediante attività elusive non può escludere sempre e comunque la violazione di tipo penale, visto che in questo caso si viene a configurare una dichiarazione tributaria infedele. La sentenza fa ben sperare in merito alla criminalizzazione dell’elusione, senza alcuna distinzione tra le condotte poste in essere come violazione dell’articolo 37 bis del Dpr 600 del 1973 (“Accertamento delle imposte sui redditi”, l’articolo in questione fa proprio riferimento alle disposizioni antielusive) e gli abusi del diritto.