Agevolazioni fiscali nel mirino con la manovra

di giannip 2

Ben 70 miliardi di euro. E’ questo, a regime, l’ammontare della maxi-manovra di correzione dei conti pubblici, spalmata su tre anni, dal 2012 al 2014, che comporterà nuovi sacrifici da parte degli italiani. Tra questi sacrifici c’è anche una raffica di tagli alle agevolazioni fiscali, a tutto campo, dopo che la manovra correttiva stessa è stata ulteriormente rafforzata, all’ultimo momento, prima dell’approvazione al Senato della Repubblica, per dare una risposta ai mercati. Nei giorni scorsi, infatti, si è scatenata la tempesta in Italia sia sull’azionario, sia sui titoli di Stato, Bot, Cct e Btp per intenderci, venduti clamorosamente come se fossero delle azioni. Adesso la situazione si è stabilizzata, sperando che non ci siano nuovi attacchi, e che di conseguenza i contenuti della manovra siano sufficienti per allontanare gli speculatori, spesso hedge funds, dal nostro Paese.

Ma qual è il conto salato, salatissimo, che devono pagare i cittadini con la manovra triennale di correzione dei conti pubblici? Ebbene, proprio dal taglio delle agevolazioni fiscali, ma anche quelle assistenziali, lo Stato recupererà svariati miliardi di euro. A regime, infatti, si risparmieranno la bellezza di 20 miliardi di euro che, stando a quanto emerso sinora in vista dell’approvazione della manovra alla Camera, sono progressivi.

Nel dettaglio, ci sarà un taglio delle agevolazioni fiscali ed assistenziali del 5% nell’anno 2013, mentre dal 2014 si salirà al 20%. Questo è quanto previsto da un apposito emendamento che è stato letteralmente “infilato” in manovra in zona Cesarini. Il 20% di taglio delle agevolazioni fiscali ed assistenziali rappresenta chiaramente una pesante mazzata per milioni di famiglie; ma questa stangata potrebbe anche essere evitata. Nell’emendamento, infatti, è previsto che questa decurtazione in futuro potrà anche non essere applicata nel caso in cui, entro e non oltre la data del 30 settembre del 2013, ci sarà un riordino della spesa dello Stato tale che questi tagli non saranno necessari. Speriamo bene!

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