Equitalia: i debiti si compensano con l’home banking

di giannip 1

E’ già attivo, in molte province italiane, un servizio online di Equitalia che permette di saldare i debiti tributari direttamente tramite l’home banking. Questo grazie all’attivazione, con l’estratto conto online, di tre nuove funzioni che permettono di poter selezionare le cartelle di pagamento da saldare, di creare un nuovo codice Rav, ma anche di controllare e verificare l’eventuale piano di dilazione in corso; questo al fine di poter rilevare la presenza o meno di provvedimenti che sono stati già emessi, ovverosia gli sgravi, le procedure cautelari ed esecutive, ma anche le sospensioni. L’estratto conto online di Equitalia, accessibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, diventa così grazie a queste nuove funzioni un vero e proprio sportello virtuale con accesso che, tra l’altro, è possibile anche dall’estero.

Queste, in particolare, sono le Province italiane dopo le nuove funzioni legate all’estratto conto online di Equitalia sono già attive: Ancona, Viterbo, Avellino, Urbino, Arezzo, Trento, Ascoli Piceno, Terni, Asti, Siena, Benevento, Sassari, Bolzano, Salerno, Cagliari, Roma, Campobasso, Rieti, Catanzaro, Prato, Fermo, Potenza, Firenze, Pistoia, Frosinone, Pisa, Grosseto, Pesaro, Isernia, L’aquila, Perugia, Latina, Oristano, Lecce, Nuoro, Livorno, Matera, Lucca, Massa Carrara e Macerata.

Le nuove funzionalità online messe a disposizione da Equitalia nelle province sopra indicate, e con estensione futura del servizio anche a tutte le altre, arrivano in concomitanza con il lancio del nuovo estratto conto online. Con un comunicato, infatti, la società di riscossione ha fatto presente come il nuovo estratto conto online, per tutti, con la sola esclusione della Sicilia, sia più dettagliato in quando offre informazioni sui singoli tributi da pagare a fronte di una ripartizione chiara tra quelli che sono gli interessi, e quelle che sono le altre spese. Inoltre, viene indicato il debito originario, quello attuale da pagare, nonché l’indicazione dell’eventuale presenza di provvedimenti di sospensione o di annullamento che sono stati già emessi dall’ente creditore.

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