Grazie alla cosiddetta “Tremonti-ter“, le imprese che investono in apparecchiature e/o macchinari, rigorosamente nuovi, possono fruire del beneficio di una detassazione dal reddito d’impresa pari al 50% dell’investimento che è stato effettuato, ma a patto che ciò avvenga o sia avvenuto dall’1 luglio scorso e fino al 30 giugno del prossimo anno. Occorre però fare attenzione al fatto che il beneficio della “Tremonti Ter” comporta anche, pena la decadenza, l’assunzione da parte dell’azienda di tutta una serie di obblighi, a partire da quello di non cedere a terzi le apparecchiature e/o i macchinari nuovi acquistati prima del secondo periodo di imposta successivo a quello dell’acquisto.
Agevolazioni Fiscali
Niente tasse per incentivi non finalizzati a corsi

La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.
Così recita l’articolo 34 della Costituzione e la legge si concretizza apppunto con gli aiuti economici da parte dello Stato a favore dei più meritevoli. E’ obbligatorio pagare le tasse su tali incentivi? Gli incentivi economici agli studenti piu’ meritevoli tra i 14 e i 18 anni non costituiscono borse di studio tassabili perche’ non sono finalizzati a sostenere la frequenza di specifici corsi di istruzione.
Modello Eas: novità e aggiornamenti dai tavoli tecnici
Cambia lo scadenzario relativo alla compilazione del modello Eas: dopo vari incontri tra l’Agenzia delle Entrate e i rappresentanti del no profit, infatti, è stato deciso di spostare dal 30 ottobre al 15 dicembre il termine ultimo per la presentazione del documento fiscale. Gli accordi hanno riguardato, inoltre, la versione ridotta per determinate associazioni e il rafforzamento nella compilazione da parte degli uffici. Il modello Eas è destinato agli enti associativi di natura privata, i quali devono appunto comunicare i propri dati fiscali alle Entrate, in modo da beneficiare delle agevolazioni previste dalle legge, come ad esempio la non imponibilità dei corrispettivi. Il documento va inviato attraverso la modalità telematica alla stessa Agenzia, tramite un software gratuito. È solo in questa maniera che si può andare a verificare la corrispondenza dei requisiti dell’ente per la fruizione dei benefici sopracitati.
Zone franche esentasse per 22 città italiane
Il governo ha fornito il suo assenso per il via libera alle cosiddette “Zone Franche Urbane”: per essere più precisi, la decisione è stata presa dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il quale provvederà a firmare i relativi contratti nel corso della giornata di domani, alla presenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In sostanza, si tratta di 22 zone dell’Italia e, per l’appunto, i contratti verranno posti in essere con i sindaci dei 22 comuni interessati dal progetto. Cosa sono queste “zone franche”? L’annuncio è arrivato direttamente dallo stesso ministero, il quale ha spiegato che l’iniziativa va a inserirsi nell’ambito del piano straordinario approntato dal Governo per il sud del nostro paese.
Germania: meno tasse contro la crisi
Non solo in Italia si parla di taglio Irap, in Europa c’è chi già sta passando ai fatti. Il cancelliere tedesco Angela Merkel, presentando a Berlino i contenuti dell’accordo di governo tra Cdu, Csu e i liberali dell’Fdp ha annunciato:
I prossimi due anni saranno focalizzati sull’uscita dalla crisi. Tutto quello che faremo, sarà fatto con lo scopo di creare lavoro. L’obiettivo sarà su come creare lavoro grazie anche alla riduzione delle tasse per i datori di lavoro e le famiglie.
Così la cancelliera ha annunciato la riduzione delle tasse per i cittadini tedeschi a partire dal prossimo 1° gennaio. “Crescita, istruzione e coesione della società” sono i punti cardine del piano governativo tedesco. Il taglio delle tasse previsto dal governo di Angela Merkel e Guido Westerwelle sarà di circa 24 miliardi di euro.
Irap: tagliare è bene, ma detassare reddito fisso è meglio
Per quest’anno la drastica e persistente contrazione dei consumi in Italia comporterà mancati acquisti per un controvalore pari a ben 25 miliardi di euro; a rilevarlo è l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, la quale in merito all’ipotesi di riduzione e di successiva soppressione dell’Irap non è d’accordo. Secondo l’Associazione, infatti, per dare fiato alla domanda di mercato è necessario detassare i redditi fissi; basti pensare, sempre in base alle stime dell’Osservatorio dell’Associazione, che per il 2009 i consumi dovrebbero scendere fino al 3% con punte di -3,5% per le famiglie a reddito fisso. L’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) garantisce allo Stato ogni anno entrate pari a quasi 40 miliardi di euro; ebbene, ridistribuendo questa ingente somma a favore di famiglie, lavoratori e pensionati si contribuirebbe ad incrementare in maniera sensibile il potere d’acquisto dei consumatori.
Svizzera: paradiso fiscale convinto: possibili misure ritorsive contro scudo
Il Canton Ticino e la Lega dei ticinesi sollecitano una presa di posizione ufficiale della Svizzera riguardo lo scudo fiscale italiano (per il ritorno dei depositi bancari non denunciati all’estero). Il presidente della Confederazione svizzera e ministro delle Finanze Hans-Rudolf Merz si è incontrato con i più alti rappresentati dell’Associazione bancaria ticinese per uno scambio di informazioni e per valutare la situazione.
Merz afferma di essere preoccupato per il modo di procedere dell’Italia ed ha deciso di lavorare in stretta collaborazione con l’associazione dei banchieri del Ticino, secondo quanto riferito da un comunicato del Dipartimento federale elvetico delle finanze.
Scajola: a dicembre piano detassazione imprese meridionali
Una questione quella del Sud, che merita attenzione e che forse non ne ha avuta mai quanto dovuto. Le imprese del meridione soffrono particolarmente la crisi. A fine anno le imprese del Sud e delle Isole perderanno più posti di lavoro, anche se rispetto a Nord e centro subiranno una minore flessione del fatturato, afferma Bankitalia nel suo bollettino annuale.
Questo scenario incerto apre le porte alla discussione, entro dicembre, del “piano straordinario Berlusconi per il Sud‘. Lo annuncia il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, il quale assicura che
ci saranno meno tasse per le imprese, ridurremo l’Irap con una quota dello scudo fiscale, faremo di tutto per rafforzare il credito d’imposta. Il piano sarà attivato grazie ai 90 miliardi di fondi europei e nazionali destinati al Sud entro il 2013, sulle obbligazione detassate che la banca del Sud potrà emettere e che saranno offerte ai risparmiatori.
Fondi europei: eliminare l’Iva per i progetti comunali
Fernando Errico, capogruppo consiliare regionale Popolari Udeur ha portato alla luce la questione del rimborso dell’IVA non rendicontabile alla Commissione Europea.
Questione di non poco conto – ha affermato Errico – in quanto sono sempre più numerosi i Comuni che hanno manifestato la loro difficoltà a partecipare ai bandi del Piano di Sviluppo Rurale perché non hanno le risorse economiche per pagare l’imposta.
Il capogruppo si batte quindi per la definitiva approvazione della risoluzione. Inoltre Errico, nella sua replica, ha chiesto di verificare la fondatezza della notizia secondo cui alcuni Comuni starebbero presentando progetti con la rendicontazione dell’IVA a carico del Fondo nazionale presso l’AGEA-OP. Dai dati riportati nella risposta all’interrogazione fornita dall’Assessore Nappi si rileva inoltre che le misure individuate per l’IVA sono quelle più strettamente legate allo sviluppo dell’agricoltura.
Bonus fiscale: credito d’imposta anche per il cinema
L’Agenzia delle Entrate, in data odierna, a seguito della risoluzione numero 258/E, ha reso noto che anche per l’industria del cinema sono pronti i codici tributo per poter fruire del credito di imposta. Trattasi, nello specifico, dei codici tributo “6823” e “6824” che devono essere riportati nella sezione “Erario” del modello F24 in corrispondenza della colonna “Importi a credito compensati”. Il beneficio del credito di imposta è fruibile da parte delle imprese operanti nel comparto della esecuzione e della produzione cinematografica in linea con quanto prevede la Legge numero 244 del 2007, ovverosia la manovra finanziaria per l’anno 2008. Il calcolo dei crediti in compensazione, in accordo con quanto spiega una nota emessa dall’Amministrazione finanziaria, deve essere effettuato in base alle spese che l’impresa cinematografica ha sostenuto nei tre periodi di imposta successivi a quello che era in corso alla data del 31 dicembre del 2007.
Scudo fiscale o riciclaggio di Stato?
Lo scudo fiscale varato con il D.L. n. 78/2009 si rivolge alle persone fisiche e agli altri soggetti fiscalmente residenti nel territorio dello Stato che, prima del 31 dicembre 2008, hanno esportato all’estero capitali in violazione degli obblighi valutari e tributari.
Grazie allo scudo fiscale sarà possibile far emergere denaro e attività di natura finanziaria e patrimoniale. La regolarizzazione é tuttavia consentita però solo nel caso in cui le attività siano detenute in Paesi dell’Unione Europea e che permettono un effettivo scambio di informazioni in via amministrativa. Proprio su questo punto occorre chiarire che non opera nessun tipo di regolarizzazione con la Svizzera.
Affitti in nero: si possono contrastare con la leva fiscale
Nel nostro Paese una buona fetta di affitti sono “rigorosamente” in nero con ricadute negative sulle casse dello Stato, ma anche con palesi distorsioni sul mercato privato dei canoni di locazione, caratterizzato oramai da prezzi oggettivamente inaccessibili per una quota sempre più elevata di studenti e di famiglie. Ebbene, in merito, Gianni Verga, assessore alla casa del Comune di Milano, nel corso di un incontro a Torino organizzato dalla Consulta Casa dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), ha presentato un pacchetto di proposte finalizzate proprio a rimettere in moto nel nostro Paese il mercato delle locazioni. Secondo l’Assessore del Comune di Milano, è necessario contrastare il fenomeno degli affitti in nero agendo sulla leva fiscale, garantendo la tracciabilità del canone di locazione e la trasparenza nei contratti di affitto. Ma come far emergere i tantissimi affitti in nero?
Chirurgia estetica: detraibilità nel mondo
Liposuzioni e lifting, aumento del seno e delle labbra. Sono solo alcuni degli interventi di chirurgia estetica che potrebbero presto costare cari agli americani. Il presidente Usa Barack Obama con la sua riforma sanitaria contempla anche gli interventi di chirurgia plastica il fisco potrebbe abbattersi su di essa.
La Commissione Finanze del Senato, infatti, sta valutando l’ipotesi di tassare con un’imposta fissa del dieci per cento i ritocchi estetici e non terapeutici. Fino a pochi anni fa la chirurgia estetica era sottoposta ad un regime fiscale favorevole, che consentiva la detrazione delle spese sostenute per gli interventi chirurgici dalla propria dichiarazione dei redditi. Ora non é più consentita alcuna detrazione delle spese sostenute per chirurgia estetica.
Messina: dopo alluvione stop a tasse e mutui
L’alluvione dei giorni scorsi che ha colpito il messinese ha danneggiato irreparabilmente molte costruzioni e non solo, purtroppo sale il bilancio delle vittime, che arrivano a ventiquattro.
Faremo come all’Aquila. Nel tempo necessario vi ridaremo le case – ha affermato Silvio Berlusconi in visita agli sfollati del Messinese. Il governo si impegnerà finché non risolveremo il problema come stiamo facendo in Abruzzo. Non sarete abbandonati. La ricostruzione costa troppo e soprattutto non è sicura. Occorrono, come in Abruzzo, nuove abitazioni in altre zone ma sempre all’interno del tessuto urbano.